home > architetture

Architetture

DELL'ACQUA, PIERAZZI, ZETTI. Il cielo in una stanza



CONCEPT

Il negozio della pioggia. Un'immagine svuotata di ogni significato, lasciata ad uno stadio impressionistico. Uno stadio, cioè, che ha raggiunto i sensi, ma ancora non si è formalizzata nell'intelletto. Il negozio della pioggia non è solo uno spazio commerciale, ma un ambiente capace di interagire con lo spazio urbano, assorbendone al suo interno le tensioni vitali.

[02sep2002]
1. ESPERIENZA SENSORIALE

Mutazione della luce e dei colori come elemento fondamentale nella percezione dello spazio.
- Lo spazio interno è un involucro in pannelli acrilici che riproduce le sfumature cromatiche del cielo. Riesce ad assumere qualsiasi colore e, nello stesso tempo, mantenere un colore permanente, presentandosi come un'efficace riproduzione dell'ambiguità delle mutazioni climatiche, in bilico tra naturale ed artificiale su un confine che non si vede bene dove sia ubicato. Registra le variazioni atmosferiche inviate dal satellite, le irraggia nell'ambiente circostante e all'interno, creando atmosfere di luce colorata. Le variabili relazioni tra architettura e cielo, tra ambiente interno e atmosfera infinita, vengono così trasformate in mutevoli elementi architettonici.
- Il negozio della pioggia cerca conferma dell'idea che la sensorialità usa le dimensioni fenomeniche piuttosto che quelle ideali.
- Il progetto prevede di utilizzare il colore e la luce come materie costitutive del negozio, che diventa indistinto, continuo, avvolgente. La sua forma continua rende disponibile, dal punto di vista percettivo, tutto lo spazio, creando una sensazione di coinvolgimento totale. La luce scorre sulla superficie, provenendo da fonti di cui non si riesce ad individuare la posizione.
- I salti di percezione sono tra i doni più potenti che i sensi possano concedere all'architettura. Sono i luoghi in cui avviene l'inaspettato, in cui il pre-giudizio fallisce a favore della contraddizione, che è voluta e ricercata e dove la relazione tra attesa della mente e percezione sensoriale è una contraddizione che smarrisce. (A.B.)

2. ESPERIENZA COMPORTAMENTALE


Concept.
Mutazione funzionale determinata dalla flessibilità degli elementi che compongono lo spazio.
- Il programma progettuale non è un'organizzazione di volumi, secondo principi formali, ma è orientato verso la formalizzazione e la gestione delle informazioni; non si è coinvolti tanto dalla forma, quanto dall'idea.
- Il progetto è composto da tre soli elementi che mutano, che si ridefiniscono in funzione delle diverse attività che si svolgeranno al suo interno:
1. il cielo, elemento meteo-sensibile, dinamico, collegato direttamente alle previsioni meteorologiche inviate dal satellite. Contiene al suo interno tutti gli arredi che non sono mai elementi a sé stanti, ma derivano direttamente dalle forme della superficie luminosa, composti dalla stessa materia dell'ambiente circostante. La membrana luminosa riempie lo spazio interno (10x20 metri), riproducendo la luce, i colori, le atmosfere del cielo. È in pannelli acrilici, la cui trasparenza e opacità viene regolata elettronicamente. Nella parte superiore c'è una serie di luci che serve a presentare la performance luminosa: 30.000 Led Osram bianchi e colorati, 200 microapparecchi dicroici, tubi fluorescenti in gamma cromatica selezionata, bilanciati, mixati, e regolati da un sistema computerizzato collegato alla colonna meteorologica posta all'ingresso.
2. le teche, oggetti trasparenti, evanescenti, contenitori invisibili di abiti quasi sospesi nell'aria; si sollevano, grazie a due pistoni idropneumatici, fino ad inserirsi in posizione orizzontale all'interno della membrana luminosa, diventando espositori permanenti.
3. il pavimento è in tasselli di asfalto, materiale brutale, che permette di relazionare in modo diretto l'ambiente interno con la strada esterna.
4. Il tutto è uno spazio sensibile, innovativo, che si attiva come se fosse munito di sensori, che reagiscono al variare delle situazioni esterne, producendo mutamento.
- L'interno comunica con l'esterno attivando strategie adeguate.



PROGETTO


Fin qui il nostro concetto di spazio è stato associato alla scatola. Ci si accorge però che le possibilità di disposizione che formano lo spazio-scatola sono indipendenti dallo spessore delle pareti della scatola. Non sarebbe possibile ridurre a zero tale spessore, senza che si abbia per risultato la perdita dello spazio?
Albert Einstein


Lo shopping ha introdotto un paradigma dello spazio completamente nuovo.




Sezioni.

Il progetto non si sofferma su una rappresentazione didascalica della pioggia ma piuttosto sugli aspetti emotivi che essa evoca. È una concatenazione di eventi: ad ogni evento corrisponde uno spazio mutevole, e gli eventi sono collegati tra loro attraverso percorsi sensoriali.


Ingresso.

Eventi:

1. negozio: lo spazio è un luogo dai confini indefiniti; gli abiti sono sospesi, alcuni capi appoggiati sulla curvatura di materia luminosa, altri, librati nell'aria, contenuti nelle teche di vetro. È un luogo sensibile, dove gli aspetti tecnologici si confrontano con l'evocazione di infinite variabili atmosferiche. Durante il giorno, la mutazione del cielo lentamente continua.


Shop.

2. expo-bar: l'allestimento si dimostra flessibile, le teche ospitano opere d'arte. Lo spazio interno si apre alla strada, diventando uno spazio-evento. Gli avventori riempiono lo spazio, diventandone parte integrante. Lentamente, la mutazione del cielo continua.


Expo-bar.


Sezione.


Prospetto.


Pianta.
3. fashion room: lo spazio architettonico subisce la più profonda trasformazione, mantenendo al tempo stesso una precisa identità. È un ambiente nel senso più ampio del termine, ovvero uno spazio che esiste in quanto contenitore di eventi capaci di coinvolgere i passanti. Gli abiti sono conservati in alto in posizione orizzontale; sono una sagoma ritagliata nella luce. Lentamente, la mutazione del cielo continua.


Fashion room.

4. il marciapiede del duemilacinquanta. L'ambiente è vuoto, la strada urbana penetra al suo interno arricchendosi di nuovi impulsi; intanto la mobilità urbana è un continuo transito, è un reticolo di traiettorie che lega tra loro i luoghi. La metropoli moderna è una metropoli traiettoriale, in cui agisce invisibilmente il puro comando dello spettacolo. Il negozio della pioggia si inserisce nelle principali linee di transito urbano, diventando elemento focale degli eventi-spettacolo della città. È uno spazio urbano, e come tale ne contiene tutte le componenti dinamiche. L'umanità ha un innato desiderio della strada, ne ha necessità assoluta. La pubblica amministrazione non è in grado di fornire queste strade, che oggi vengono create solo dallo shopping. (R.K.) Durante la notte, la mutazione del cielo continua lentamente.

Davide Dell'Acqua
acquadav@supereva.it

Francesco Pierazzi
francesco.pierazzi@katamail.com

Matteo Zetti
matteozetti@tin.it
DELL'ACQUA, PIERAZZI, ZETTI. Il cielo in una stanza

Il progetto di Davide Dell'Acqua, Francesco Pierazzi, Matteo Zetti ha vinto il primo premio ex aequo con Daniele Godi e Antonio Martinello del concorso under 35 per il "Negozio della pioggia", indetto da Allegri.
> ALLEGRI

architetture

Per candidare progetti
alla pubblicazione nella sezione
architetture vi invitiamo a contattare
la redazione di ARCH'IT


laboratorio
informa
scaffale
servizi
in rete


archit.gif (990 byte)

iscriviti gratuitamente al bollettino ARCH'IT news







© Copyright DADA architetti associati
Contents provided by iMage