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Architetture

ERIC OWEN MOSS ARCHITECTS. Biblioteca Nazionale del Messico "José Vasconcelos"



Nel maggio 2003 il governo messicano, attraverso il Ministero dell'Educazione e il Comitato Nazionale per la Cultura e le Arti (Conaculta), ha bandito un concorso in due fasi per la progettazione della Biblioteca Nazionale del Messico "José Vasconcelos". Tra le 592 proposte ricevute per la prima fase, la giuria -presieduta da Carlos Morales Hendry e composta da Shigeru Ban, Aaron Betsky, José Luis Cortés, Francisco de Pablo, Carlos Fuentes, Carlos Jiménez, Felipe Leal Fernández, Carlos Mijares Bracho, Carlos Morales Hendry, Elsa Ramírez Leyva, Ricardo Rodríguez Rodríguez, Mark Robbins, Daniel Ruiz, Tod Williams and Jorge von Ziegler- ha selezionato i seguenti sette progettisti per la seconda fase: Alberto Kalach, Juan Palomar, Tonatiuh Martínez, Gustavo Lipkau (Messico); Salvador Arroyo, Alejandro Hernández, Juan Carlos Tello (Messico); Isaac Broid Zajman, Daniel Bonilla, Giancarlo Mazzanti (Messico); Josep Lluís Mateo, Marta Cervelló (Spagna); Héctor Vigliecca (Brasile); Eric Owen Moss (USA); David Chipperfield (Regno Unito) e ha assegnato due menzioni d'onore a: Dominique Perrault, Miquel Adriá, Michel Rojkind y Derek Dellekamp (Francia/Messico); Fernando Medina Casares (Messico). La seconda fase del concorso, conclusasi nell'ottobre 2003, ha visto vincitore lo studio messicano di Alberto Kalach, Juan Palomar, Tonatiuh Martínez, Gustavo Lipkau. Paola Giaconia commenta il progetto di Eric Owen Moss, risultato secondo. Terzo quello di David Chipperfield. In Not Just A Building Eric Owen Moss illustra le ragioni del progetto e spiega come un importante attrattore urbano quale la biblioteca può produrre benefici effetti sulla trasformazione urbana e sul benessere della città e della regione in cui sorge.




  Dopo aver costruito a Los Angeles, e in particolare a Culver City, la parte più significativa della propria crescita professionale e biografica, la carica energica di Eric Owen Moss e dei suoi edifici complessi e coraggiosamente scultorei ha cominciato, negli ultimi anni, a farsi conoscere con forza anche all'estero.

 
[15nov2003]
 

Presente alla Biennale di Venezia già nel 1996 con i vivaci progetti per Gasometer D-1, Samitaur, Aronoff House e Ince Theater, Eric Owen Moss ha partecipato e si è classificato in importanti concorsi internazionali, non ultimo quello per San Pietroburgo con le proposte per il recupero e l'ampliamento del Teatro Mariinsky e la riconversione dei depositi del New Holland (entrambi già illustrati sulle pagine di ARCH'IT).


Mat foundation. Column grid. Sun courts. Seismic separation. Stacks and reading rooms. Column-free reading rooms. Glazed roof above reading area.

Public circulation through library. + 4 m level and + 9 / + 14 m levels.

Il progetto della biblioteca è nuovo all'interno del vasto repertorio di lavori condotti dallo studio di Moss: tanti gli edifici a destinazione pubblica da lui progettati, mai finora una biblioteca di questa importanza.

 
 

Avenida de Los Libros. Creation of major pedestrian avenue through library site. Library as extension of the city.


Surrounding streets. Extension of Mexico City street grid into library.


The building. The way of the water. Canyons of the sun.


La biblioteca, come il museo e il teatro, è una di quelle istituzioni pubbliche che si ergono a riparo dalla quotidianità; luogo che -al pari della chiesa e del tempio in passato- ispira altresì un senso di rispettabile solennità che merita, all'interno della città, una posizione privilegiata.


Canyons of the sun. Each court has a specific function associated with the functions of the library.

La biblioteca nazionale, in particolare, ha il difficile compito di comunicare e far condividere qualcosa di importante e significativo che riguarda la cultura e la storia di un Paese. Quella per Città del Messico, in particolare, deve contribuire alla realizzazione di un sostenuto programma di alfabetizzazione nazionale promosso dal Presidente Vicente Fox.


Sun paths.

 Conosciamo di Moss la padronanza quasi virtuosistica di composizioni volumetriche complesse e la sua passione per i sapori architettonici forti. Moss non si smentisce nemmeno questa volta, nemmeno di fronte alla progettazione di un edificio il cui disegno è -al pari di quello del museo e del teatro- gravato fortemente dal peso di numerosi requisiti tecnici e funzionali che ne fanno un oggetto di non facile sperimentazione.

La proposta progettuale è volumetricamente articolata e coraggiosa, ma di non difficile lettura.


Plaza de Libros y Ferrocarrilles. Library and train station share the plaza.


Acoustic mountain. Excavayed earth used as a sound barrier and a public amphitheater.


A view to a train. The end of the Avenida de Los Libros.





 

C'è una forte aderenza al programma funzionale, eppure il progetto è capace di trasmettere tutta l'intensità delle prime opere dell'architetto: non una semplice scultura architettonica, bensì una costruzione ricca e complessa che dimostra anche in questa occasione una forte maturità progettuale.

 

South elevation.

La biblioteca è vista come un'estensione della città: la griglia urbana di Mexico City è trasposta nell'organizzazione planimetrica dell'edificio e l'asse pedonale della Avenida de Los Libros lo attraversa longitudinalmente, correndo parallelo alla linea ferroviaria. L'edificio è così usato per completare il tessuto dei percorsi urbani.

 

Court elevation.


West elevation.


East elevation.

La vicinanza della stazione ferroviaria, che potrebbe solo essere vista come un noioso intralcio nella progettazione di una biblioteca, entra invece a far parte del disegno generale del complesso: l'accesso alla biblioteca si apre sulla piazza della stazione, abbracciandola (Plaza de Libros y Ferrocarrilles), e il terminale della Avenida de Los Libros conduce il visitatore lungo un percorso che termina sui binari, inquadrando i treni in movimento.


North elevation.

Floor plan -3 mt.


Floor plan 0 mt.


Floor plan +4 mt.


Floor plan +9 mt.



Le quattro corti interne, incisioni scultoree all'interno del blocco edilizio, sono modellate seguendo il percorso del sole.















Sections.
A protezione dal rumore proveniente dalla stazione ferroviaria è stata ipotizzata una modificazione del terreno che dà luogo ad una barriera acustica e costituisce al tempo stesso un anfiteatro fruibile dai visitatori.





L'edificio non manca di spiazzare in un certo senso le nostre aspettative, nonostante prevalgano -con necessaria e giudiziosa accortezza- la funzionalità e il rispetto delle esigenze tecniche. Mentre infatti gli spazi interni rispondono efficientemente alla logica del progetto, l'atletismo formale del volume contenente l'auditorium che irrompe nell'aria, sospeso sopra la Plaza de Libros y Ferrocarrilles, o le ritorte bucature delle corti interne creano un effetto forte e coinvolgente.


Floor plan +14 mt.


Floor plan +19 mt +24 mt.



Una sensazione di vivace aggressività che ben risponde alla necessità -oggi sempre più forte e pressante, di fronte alla scialba banalità che contraddistingue così tanti spazi pubblici- di lavorare alla definizione di ciò che significa creare luoghi.

Una sintesi istintiva, talvolta spregiudicata ed estrema, ma per nulla illogica o irrazionale.

Paola Giaconia
paola.giaconia@architettura.it
Jose Vasconcelos Library of Mexico – Not Just A Building

 







The National Library of Mexico City is not simply a significant addition to the city center. Uniquely, the project carries with it the aspirations of Mexico's government for an informed, literate, and productive citizenry. Jose Vasconcelos Library is the means; "Hacia un país de lectores" (toward a nation of readers) is the end.





 
A literate citizenry elevates and enlivens the culture, generates ideas that propel the economy, and vigorously engages the on-going discourse on national and world affairs. A productive contemporary population is a literate population, one which must have access to the information and ideas that will re-constitute Mexico's future.

The Spanish philosopher Ortega y Gassett quotes an enduring Spanish proverb which helps to explain the priorities of the Mexican government and its people: in supporting the construction of the National Library. Senior Ortega comments:

"Tell me to what you pay attention, and I'll tell you who you are."

The Administration of President Vicente Fox has told us to what he (and we) should pay attention. His goal for the nation is a national literacy program that will be manifest in the National Library. Developing the national library system, inventing a new public library paradigm, expanding the availability of information for the people of Mexico, and substantially enlarging the number of Mexican readers – these are the objectives of the National Library design. This is where Mexico's attention is focused. These goals tell us both "who" Mexico is now, and how the library will enable the "who" of Mexico's future.






 
Our project is sensitive to the traditions of Mexican culture, its long, powerful history, and its current concerns. It acknowledges and extends the organization of Mexico City along the proposed Avenida de los Libros, in the Plaza de Libros y Ferrocarrilles, and in the new urban park at the end of the Avenue. Using exhibits along the primary pedestrian circulation route to the train station, the design integrates 350,000 daily train riders in a new world of books and digital information. Our project offers the library, exhibits, performances, museum galleries, restaurants, children's events, and the most diverse educational facilities for teaching, for learning, and for understanding and applying the new tools of information technology.

The library is more than books and digital information. The library is a microcosm of the city. The library is the center that will sustain and advance the lives of Mexico's citizens and provide the tools that will allow those citizens to continually renew the culture of Mexico and to exchange ideas and information world wide. The National Library will symbolize the achievements of Mexico's past, affirm the vast potential of its present, and most imaginatively, offer the tools to a most productive future to the people of Mexico.

Eric Owen Moss
Los Angeles
September 2003
> ERIC OWEN MOSS ARCHITECTS

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