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Architetture

UMBERTO CAO CON AQUILINO MANCINI. Piazza dell'VIII municipio a Roma



IL PARCO, LA PIAZZA E LE CAMPANE D’ACQUA E DI LUCE

 
La nuova "Piazza" dell'VIII Municipio di Roma è il risultato del concorso Centopiazze del 1996. Pur prevedendo una prima sistemazione generale a verde della intera area libera, interpretando il parco come un "ortus non conclusus" (un giardino, cioè, aperto su tutti i fronti urbani), l'intervento architettonico è concentrato sul tema della "piazza di quartiere".

[27jul2004]








Era necessario individuare una superficie urbana accanto alla chiesa senza la pretesa di definire una piazza tradizionale, ma isolando uno spazio dotato di una sua identità. Così un muro in travertino bianco si dispone in prospettiva con la chiesa chiudendo parzialmente via Marcio Rutilio. All'estremità del muro verso via Sisenna arriva il percorso pedonale rettilineo che attraversa il parco dalla direzione Don Bosco-Cinecittà, allineato idealmente con la "Torraccia", tradizionale simbolo del quartiere.

Una sottile stele triangolare rivestita di acciaio, che chiamiamo il "medialite", alta 15 metri, proietta le luci, richiama la presenza della antica torre e segnala a distanza la presenza della piazza. Il muro costituisce una "quinta" di protezione dell'incontro e della socialità. Il percorso che conduce qui dal futuro mercato, posto all'estremità opposta di via Sisenna, correndo in piano rispetto alla pendenza della strada, arriva ad una altezza di quattro metri e mezzo, scavalca il muro e scende a terra con una scala. In alternativa prosegue con una rampa in lieve pendenza che lo percorre tutto affacciandosi ora sul parco ora sulla piazza. Sul muro si incastrano due piccoli volumi a forma di cubo: il primo, ospita il bar; il secondo, è a disposizione della circoscrizione.












D'estate questa piazza triangolare potrà diventare luogo di spettacolo, utilizzando proprio il muro come fondale per proiezioni o spettacoli teatrali. I tavolini del bar lo animeranno disposti sia nella piazza sia, sul retro, in mezzo al verde. I vecchi alberi, platani ed eucalipti, rimangono al loro posto come arredo urbano.

Abbiamo detto che l'ultimo tratto del percorso pedonale che proviene dal nuovo mercato, sfruttando il naturale dislivello del terreno, si presenta sopraelevato su pilastri di tufo romano.



Si viene così a creare, dietro alla piazza, un portico pavimentato in travertino che costituisce l'ingresso principale al parco. È la parte più scenografica e spettacolare del progetto: "campane" di acqua e di luce accompagnano in segno di festa e di gioco il flusso della gente che entra ai giardini.

(dalla relazione di progetto)
UMBERTO CAO CON AQUILINO MANCINI. Piazza dell'VIII municipio a Roma

progetto:
arch. Umberto Cao (con arch. Aquilino Mancini)

strutture:
ing. Giancarlo Vacca

impianto fontane:
ing. Giovanni Martinazzoli

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