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MARAZZI ARCHITETTI. Torri mimetiche in Fujian



GENETICA INSEDIATIVA PER LO SVILUPPO DEL TURISMO COSTIERO. La regione del Fujian a sud-est del vasto territorio cinese vanta una lunga tradizione dei servizi al turismo prevalentemente legata alle risorse dell'interno (montagne, parchi naturali, siti culturali); potendo però contare su di un paesaggio litorale geograficamente ricco e per lunghi tratti ancora incontaminato, il Fujian decide oggi di investire nel settore del turismo costiero. La decisione è supportata dalle previsioni di crescita della domanda in relazione alla esplosione economica in atto nel paese.

[03apr2006]
 

Il modello da noi proposto sviluppa il principio morfologico dell'edificazione concentrata a tutela dello spazio aperto: villaggi per 25.000 abitanti temporanei sono progettati secondo schemi molecolari flessibili in grado di adattarsi alla geografia dei luoghi; gli insediamenti, a distanza minima reciproca di circa 12 Km vivono in simbiosi con la costa e sono collegati alle reti di traffico mediante radiali di connessione ad accesso limitato. In analogia al modello biologico, ciascuna molecola è costituita da atomi (torri) e legami (linee di servizio). Le torri, multifunzionali, consistono in aggregazioni libere di blocchi monofunzionali mentre i corpi di servizio (legami) di altezza contenuta entro i 15 m, oltre alle reti, alla viabilità locale ed ai parcheggi, ospitano i grandi servizi quali centri commerciali, centri per l'intrattenimento e gli apparati pubblici. Regole morfologiche minime (angoli, distanze, ribaltamento dei fronti, altezze) tutelano la qualità abitativa dei singoli corpi edilizi. L'omogeneità ed il collettivismo imposti dal modello ad alta densità puntuale interpretano perfettamente la moderna strategia politica cinese del "capitalismo controllato".

 

Sezione.


Sezione ambientale.


Modello del sistema insediativo.

  Le torri mimetiche sono totem naturali in pietra costituiti da rocchi monolitici sovrapposti e sfalsati, la cui geometria variabile deriva dalle differenti organizzazioni planimetriche ai vari livelli. La torre tipo, multifunzionale (73 piani per 304 m di altezza), prevede 28 livelli residenziali, 18 a destinazione terziaria (servizi al turismo) e 20 per strutture ricettive, ma la flessibilità del modello aggregativo consentirà ai singoli operatori immobiliari di adeguarne e personalizzarne la configurazione. I grandi servizi quali autorimesse, centri commerciali, centri per l'intrattenimento e funzioni pubbliche sono collocati nei corpi lineari bassi (legami molecolari). Gli accessi alla torre sono collocati in contiguità con gli spazi aperti; la razionalità e l'efficienza del sistema distributivo verticale sono garantite dalla previsione di un modello misto per gli elevatori: shuttles a 15 m/sec servono i piani di accesso dei singoli rocchi mentre il servizio locale è gestito mediante ascensori tradizionali.




Piante.

 
Interno.

Dal punto di vista tecnico le torri sono costruite secondo lo schema strutturale più classico per edifici alti: un core centrale in calcestruzzo armato che contiene le risalite verticali ed un anello perimetrale di pilastri, mentre le pelli esterne risultano sospese. Il sofisticato progetto delle epidermidi architettoniche mira ad enfatizzare il rapporto con la natura, non solo per le evidenti affinità cromatiche che conferiscono alle torri un carattere decisamente mimetico rispetto al paesaggio circostante, ma anche per il disegno "naturale" delle aperture ricavato per successive derivazioni digitali sul pattern del granito (green bowenite). Ne risultano pelli erose dai venti e dalle piogge subtropicali, filtri protettivi e scenografiche inquadrature dall'interno. La realizzazione della facciata prevede l'impiego della tecnologia della pietra alleggerita su nido d'ape di alluminio applicata ad un telaio portante in carpenteria leggera. La sostenibilità degli interventi sarà garantita anche dal ricorso alle più avanzate tecnologie in materia di contenimento dei consumi e dalla previsione di un esteso utilizzo di fonti rinnovabili.

MARAZZI ARCHITETTI
info@marazziarchitetti.com



Dettagli delle facciate.

MARAZZI ARCHITETTI. Torri mimetiche in Fujian


Concept delle facciate.

committente:
Provincia del Fujian

luogo:
Fujian, Cina

progetto architettonico:
Davide Marazzi, Federico Pompignoli, Tommaso Gasparini, Tomas Franzini

consulenza:
Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Fuzhou

strutture
Palladio Engineering

impianti:
Palladio Engineering

dati dimensionali:
insediamento tipo: 25.000 persone
superficie lorda per ogni torre: 96.000 mq

cronologia:
2005: progetto preliminare
MARAZZI ARCHITETTI indaga soluzioni architettoniche innovative alle esigenze della vita contemporanea, operando a 360 gradi nei campi dell'architettura, dell'urbanistica, del landscape e dell'interior design. MARAZZI ARCHITETTI lavora in Italia e all'estero sia per enti ed istituzioni pubbliche che per operatori privati, gestendo integralmente il processo di produzione dell'opera di architettura, dalla fase di analisi e di ideazione alla consegna finale. Lo studio ha ottenuto importanti riconoscimenti in concorsi di progettazione internazionali, tra i quali si segnalano il primo premio per il nuovo stadio comunale di Siena e la menzione d'onore conseguita al concorso per la nuova sede della Provincia di Arezzo. I lavori dello studio sono esposti in mostre nazionali ed internazionali e pubblicati sulle principali riviste di settore; tra le più recenti si segnalano "Domus" n. 887 e "Lotus International" n. 126.
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