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FRIGERIO DESIGN GROUP. Centrale termoelettrica a Sparanise



Il prossimo giovedì 5 ottobre si inaugura a Firenze, presso la galleria SESV dell'Università di Firenze, la mostra FRIGERIO DESIGN GROUP. A Journey in Slow Architecture, un percorso attraverso la ricerca e la produzione del gruppo guidato da Enrico Frigerio. Con l'occasione, abbiamo chiesto a Samuele Martelli di presentare uno degli ultimi progetti, in corso di realizzazione: la Centrale termoelettrica di Sparanise.



Ci sono categorie di edifici che per ovvi motivi potranno difficilmente rinunciare ad una delle loro peculiarità, ovvero le dimensioni. Una di queste categorie è sicuramente quella delle centrali tecnologiche che producono e distribuiscono energia. Certo nuove tecnologie potranno riuscire nel tempo a ridurre in parte gli spazi necessari al funzionamento di queste macro-macchine, ma ci scontreremo sempre con oggetti, spesso metallici e freddi, di dimensioni immani. Passo successivo e necessario è quindi quello di renderli più gradevoli, ovvero di consentire a queste macchine di armonizzarsi al contesto, di avere un impatto ambientale ridotto. E questo non vuol dire necessariamente nascondere sottoterra gli impianti, anche perché spesso questa non è una strada percorribile.

[24sep2006]
 

Fra i recenti interventi realizzati in Europa viene subito in mente Ecopark, la centrale di smaltimento dei rifiuti di Abalos & Herreros nei dintorni di Barcellona: un perfetto esempio di come una pelle nuova, unita a forme diverse dai soliti "scatoloni", possa trasformare un edificio in un'architettura, di come si possa rendere gradevole e armonioso anche un edificio industriale dalla funzione molto particolare. In Olanda invece l'Atelier Van der Pol con la centrale WKK vicino a Utrecht ha intrapreso una strada diversa, enfatizzando le forme e rivestendole di una pelle in acciaio corten molto massiccia, quasi ostica a prima vista ma che, alludendo a pseudo-robot della narrazione fantascientifica, caratterizza il manufatto e lo rende unico.





Anche in Italia negli ultimi tempi si è sviluppata una certa sensibilità verso tematiche progettuali di questo tipo; da citare senza dubbio la centrale Enel in Sicilia di Michele De Lucchi; un intervento dove l'architetto e designer milanese è riuscito a utilizzare un linguaggio proprio e caratterizzare le enormi superfici dell'impianto tecnologico.



E adesso ecco un altro intervento degno di nota. Sempre nel sud Italia, Sparanise, provincia di Caserta. L'autore è Enrico Frigerio, laureato a Genova e con anni di preziosa collaborazione con lo studio di Renzo Piano, assieme al suo team del Frigerio Design Group. Tre sono i temi fondamentali di questo intervento, con i quali i progettisti si sono dovuti confrontare sin dall'inizio: un complesso industriale da inserire in un contesto naturale e paesaggistico, una tipologia architettonica di grandi dimensioni da dotare di qualità architettonica, e la volontà di esprimere la filosofia e l'immagine del committente.

 




La scelta progettuale per risolvere il tema dell'immagine architettonica del complesso edilizio e per affrontare quello dell'inserimento ambientale è stata quella di rivestire l'edificio di pannelli colorati, di tre diverse tonalità di blu. Utilizzando tre declinazioni di questo colore, dal più scuro in basso al più chiaro in alto, le superfici sono state frammentate con geometrie orizzontali e i volumi, dettati da rigorose esigenze tecniche, sono stati smaterializzati.


Prospetto ovest.

Enrico Frigerio ed il suo team hanno deciso di esprimere per equivalenze, in termini di architettura, proprio l'anima della macchina sulla quale sono stati chiamati ad intervenire, e cioè il principio della frequenza. Come la legge fisica della frequenza governa l'universo dell'elettricità, così la scelta è caduta su una frequenza cromatica che costituisse il profilo architettonico dell'intero manufatto. La scelta di questo abito colorato non è mai stata intesa come un mascherare l'oggetto, come un travestire una presenza scomoda ed ingombrante. Si è cercato, al contrario, di nascondere il grande volume, ma nemmeno di lasciarlo nella nudità che spesso contraddistingue gli edifici a carattere tecnologico.

 

Dettaglio condensatore ad aria.

Nella definizione degli edifici che alternano impianti tecnologici e servizi, definizione che risulta frazionata e che quindi ne alleggerisce l'impatto, sono state scelte, invece, soluzioni sostenibili. Committente, cantiere e contesto sono le tre parole chiave non solo di questo intervento, ma di tutti i recenti progetti di Frigerio Design Group. Progetti che si sviluppano passo dopo passo in stretto rapporto con il committente, che traggono ispirazioni dai segnali offerti dal territorio con il quale stabiliscono rapporti armonici o dissonanti, ma mai casuali. Questo grazie anche a committenti che hanno la necessità, oltre che la voglia, di offrire un'altra immagine del loro operato e delle loro strutture, meno invasiva e meno massiccia, sicuramente più amichevole.

Samuele Martelli
samuele.m@inwind.it
FRIGERIO DESIGN GROUP. Centrale termoelettrica a Sparanise





luogo:
Sparanise (Ce)

committente:
Calenia Energia Spa - EGL group

design team:
E. Frigerio
con: A. Capurro (capoprogetto), F. Biassoni, E. Masala, M. Rossi, A. Venturini

progetto generale strutture e impianti:
Ansaldo Energia Spa

general contractor e direzione lavori:
Ansaldo Energia Spa

owner engineer:
POYRY Energy Srl

superfici:
lotto: 110.000 mq
edifici tecnologici: 5.400 mq
edifici di servizio: 2.200 mq

cronologia:
progetto: 2002-2005
construzione: 2005-2007
> FRIGERIO DESIGN GROUP

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