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MADARCHITETTURA. Struttura sportiva polifunzionale a Trecenta



INSERIMENTO ALL'INTERNO DELL'AREA. La collocazione all'interno del lotto assegnato della nuova Palestra polifunzionale per il Comune di Trecenta (Rovigo) è stata esaminata accuratamente dopo un attento studio del territorio e dei suoi 'segni' stratificati, formati essenzialmente dalla tessitura dei campi coltivati, dalla rete dei fiumi e dei canali di irrigazione oltre che dalle infrastrutture che con la loro conformazione vanno generando gerarchie di flussi che determinano gli accessi all'area di progetto.

[17oct2006]

Schizzo di studio.

Si è prestata particolare attenzione anche al posizionamento rispetto alle costruzioni esistenti (in prevalenza abitazioni e capannoni) in modo da ottenere delle visuali selezionate sul paesaggio dall'interno dell'edificio. La palestra è collocata in posizione nord-sud rispetto al lotto. All'edificio è stata impressa una rotazione di circa 15° rispetto a questo asse, il movimento consente di ottenere una buona illuminazione naturale all'interno della palestra collocandola in una posizione strategica tra gli impianti sportivi e le strade esistenti e in progetto, grosso modo al centro del lotto, l'idea è stata rafforzata dalla suggestione dettata da un'ipotetica rotazione dei 'segni' dei campi arati. Il lotto è stato diviso in due parti: a sud troviamo il parcheggio, al centro la palestra e le funzioni collegate, mentre a nord è stata prevista la realizzazione di un parco pubblico attrezzato.



ACCESSIBILITÀ. La circolazione delle automobili all'interno dell'area è stata distinta da quella ciclo-pedonale attraverso l'utilizzo di rampe e pendenze che ne delimitano i rispettivi spazi. È stata operata la scelta, inoltre, di separare l'accesso del pubblico da quello degli atleti, questo sistema consentirà una maggiore fruibilità degli spazi da parte di tutti gli utenti della struttura sportiva e una maggiore chiarezza distributiva all'interno dell'edificio.

- Pedonale/ciclabile. Provenendo dal centro del Comune, dalla zona nord dell'area (da via Fratelli Bandiera) un percorso pedonale in quota fiancheggia il nuovo parco e comincia a salire trasformandosi in rampa per culminare all'ingresso della palestra a quota +1.00 m e poi riscendere alla quota della strada verso sud. Attraversato il punto di accesso delle auto al parcheggio, il percorso prosegue, a lato della strada verso la zona sud innestandosi su via Sanzio. Dalla direzione opposta, sempre provenendo da via Fratelli Bandiera, un altro percorso inizia dalla strada e arriva, attraverso il parco, nella parte a ovest della palestra, per proseguire fiancheggiando le piastre dei campi di bocce, collegandosi con il sistema degli accessi agli impianti sportivi esistenti.


Vista dal parcheggio.


Ingresso al parco.

- Carrabile. L'accesso carrabile privilegiato per pubblico e atleti sarà quello proveniente da via Sanzio, anche se un accesso secondario verrà garantito lungo la nuova strada, proveniente da via Fratelli Bandiera, che collegherà i due punti dell'area. Da via Sanzio, appena superate le strutture sportive esistenti, si troverà subito un ampio parcheggio in quota, stimato per 59 automobili che potrà servire anche gli impianti sportivi esistenti. Parcheggiata l'auto si potrà accedere alla hall della palestra salendo sulla rampa pedonale, oppure, nel caso degli atleti, si potrà accedere direttamente agli spogliatoi e al campo di gioco attraverso un'altra rampa che dal parcheggio scende di 2 metri a livello del campo collegandosi direttamente con l'atrio atleti e con la spina distributiva seminterrata dell'edificio. Lungo la nuova strada sono stati collocati posti per 46 automobili, in modo da consentire un comodo parcheggio anche ai futuri fruitori del parco, distribuendo così i posti auto all'interno dell'area sempre in prossimità della strada.



LA PALESTRA. La palestra appare con un prisma esagonale adagiato nel terreno. Le pareti est e ovest sono inclinate di 65°, mentre la nord e la sud di 72,5°. L'inclinazione permette di ottenere degli spazi interni ed esterni dinamici e suggestivi. La sua forma semplice e chiara si integra perfettamente con il paesaggio esistente e con il nuovo paesaggio formato dal progetto degli spazi esterni. La sua collocazione permette di instaurare un dialogo continuo con le diverse parti dell'area creando uno scambio di relazioni e visuali grazie alle ampie vetrate che creano una sorta di "tubo ottico" dal parco al parcheggio e alle viste selezionate sul paesaggio esterno.


Vista dal campo da gioco verso l'esterno.


Vista interna dall'ingresso.


Il campo da gioco.

L'accesso alla palestra è collocato ad una quota di + 1,00 m rispetto alla quota della strada alla quale si raccorda tramite un terrapieno/piazza opportunamente inclinato in modo da non creare fratture o divisioni forti tra le due parti. L'ingresso, al quale si accede tramite le rampe pedonali, è formato da un ampia hall che ospita la biglietteria e il bar. Alla destra dell'ingresso troviamo l'ascensore e le scale che permettono di salire al piano superiore oppure di scendere al piano seminterrato e il blocco dei servizi igienici per il pubblico. Proseguendo incontriamo la "striscia di vetro", collocata sopra la spina distributiva del piano seminterrato, che contiene le informazioni sugli eventi in corso e le indicazioni per lo smistamento del pubblico all'interno delle gradinate che sono posizionate alla stessa quota dell'ingresso e rialzate rispetto alla quota del campo di 1.50 m. L'impianto è stato dimensionato per ospitare 200 spettatori seduti, come richiesto esplicitamente dal bando di concorso.

  Il campo da gioco è sotto il livello della strada di 2.10 m, questo per consentire una riduzione della massa fuori terra dell'edificio e l'accesso all'impianto dalla parte alta delle gradonate. Il seminterrato è intermente dedicato, oltre al campo da gioco, agli spazi necessari per il corretto funzionamento dell'impianto sportivo. L'accesso, ad uso esclusivo degli atleti, può avvenire dal parcheggio o dal piano superiore attraverso l'ascensore e le scale di collegamento con la hall. Entrando dal parcheggio si trova subito "l'atrio atleti", zona di filtro che conduce alla spina distributiva la quale si estende per tutta la lunghezza della palestra.

In collegamento con l'atrio troviamo subito il locale per il pronto soccorso prossimo all'uscita verso il parcheggio e al campo da gioco. In successione sono collocati gli spogliatoi della prima squadra, il primo spogliatoio per l'istruttore, l'atrio di collegamento con le strutture di risalita verticale, un secondo spogliatoio per istruttori per chiudere con lo spogliatoio per la seconda squadra. Tutti gli spogliatoi sono dotati di un numero di docce e di servizi igienici dimensionati secondo le vigenti normative in materia di impianti sportivi. I locali a servizio degli atleti e degli istruttori come anche il pronto soccorso sono di altezza pari a 2.70 m, areati e illuminati grazie ad un taglio operato nel terreno che porta la luce e l'aria al di sotto.



Sezioni.

Sotto le gradonate sono stati collocati i vari locali necessari per gli impianti come la centrale termica e la centrale di termoventilazione. In corrispondenza della gradonata centrale si trova un ampio deposito materiali, collegato con il campo da gioco tramite dei "cassettoni" che possono essere "caricati" dall'interno del deposito e ed essere aperti direttamente, che conterranno i materiali necessari per gli allenamenti e le partite. Il campo di gioco è idoneo per il gioco della pallacanestro e della pallavolo ed è stato dimensionato come da disposizioni vigenti del C.O.N.I.; esso è separato dalla gradonata da un basamento inclinato con lo stesso angolo delle pareti, il setto, alto 1.90 m presenta due passaggi per accedere agli spogliatoi.


Hall di ingresso.


Sala conferenze al secondo piano con vista sul campo da gioco.

 
Piante.

Dalla hall d'ingresso è possibile accedere tramite le scale e l'ascensore a un soppalco che ospita gli uffici dell'amministrazione e una sala per spettacoli, proiezioni o conferenze capace di ospitare fino a 80 persone sedute. Il pavimento del soppalco in corrispondenza della sala conferenze si inclina per permettere una buona visibilità a tutti gli spettatori creando in questo modo al piano inferiore, in corrispondenza con il bar, uno spazio a doppia altezza. Una vetrata consente di vedere cosa accade all'interno del campo da gioco sottostante.



IL PARCO. La palestra si inserisce all'interno di un ampio spazio pubblico che è il risultato della sistemazione della restante parte dell'area di progetto. Essa si adagia e deforma il terreno creando dei dislivelli ed integrandosi perfettamente con il suolo. La prima parte del lotto, verso nord, è occupata da una parco di 3800 mq a servizio della collettività, proseguendo il parco si trasforma in una grande rampa a prato che scende verso la palestra raggiungendo il livello del campo, diventando una sorta di arena spettacoli a cielo aperto, servita dagli stessi gradoni interni della palestra che fuoriescono dalla parete inclinata dell'edificio consentendo la seduta di circa 200 persone.

A ovest della palestra, il parco continua traformandosi in una fascia verde, lasciando spazio alle piastre per il gioco delle bocce. La parete ovest della palestra sarà opportunamente lavorata per consentire lo svolgersi di allenamenti e gare di arrampicata. La presenza del parco dona respiro all'edificio e lo rende inserito in un contesto naturale, favorevole per lo sport e gli scambi sociali. La collocazione di varie funzioni e di vari spazi polifunzionali previsti in sede di progettazione, permetteranno di utilizzare l'impianto della nuova palestra per tutto l'arco della giornata e per una buona parte della notte per diventare nuovo attrattore sociale per le frazioni che dovrà servire. La palestra potrà essere utilizzata principalmente come impianto sportivo ma anche come arena spettacoli e concerti, sede di proiezioni video di eventi sportivi di rilievo (grazie alla possibilità di inserire degli schermi all'interno) luogo di eventi che interessano la collettività.

MaDarchitettura
info@madarchitettura.com
(dalla relazione di progetto)
Tra gli obiettivi della Fondazione cassa di Risparmio di Padova e Rovigo vi è la promozione del proprio territorio e in particolare dei giovani che vi vivono e operano. A questo proposito sta organizzando da qualche tempo una serie di concorsi di progettazione dedicati alla realizzazione di strutture sportive, riservati agli architetti veneti che non hanno ancora raggiunto i quarant'anni. Questa accentuazione localista attraversa tutta l'operazione, a cui non mancano sottolineature conservatrici (si chiede ai progetti di venire "in qualche modo influenzati" dalla "connotazione agreste del territorio") e paternalistiche, a cominciare dalla scelta della destinazione d'uso, tesa a "incoraggiare la pratica dell'attività fisica [...] e contribuire [...] a creare interessi nei giovani, tenendoli lontani dai rischi ai quali sono purtroppo sottoposti nella moderna società".

Di fronte a questa deriva culturale, il progetto presentato da MaDarchitettura per il sito di Trecenta (RO) sceglie di nascondere la propria radicalità sotto una presentazione apparentemente neutrale, giocata in larga parte sul dato tecnico-funzionale (rispondendo anche alle regole di una gara concepita allo scopo di selezionare progetti realizzabili). Una strategia che si rivela inconsciamente nella configurazione proposta, le cui geometrie prismatiche esagonali costituiscono un richiamo subliminale alla livrea degli Stealth, gli aeroplani invisibili ai radar. Quello che non si vorrebbe rivelare fino in fondo è l'idea di riverbero che l'operazione insediativa determina nel territorio. Il nuovo oggetto architettonico ruota e inflette le linee della suddivisione agraria circostante. Si incunea nel terreno deformandolo nelle tre dimensioni (il che permette anche di risolvere gli accessi per le diverse categorie di utenti e di organizzare usi diversi). Ne emerge una operazione progettuale che ridefinisce il proprio contesto piuttosto che farsene mero interprete, sovrapponendo l'intensificazione delle condizioni locali a opportunità di carattere generale. La ricerca della migliore illuminazione naturale, che interviene nell'orientamento dell'oggetto, si coordina quindi con la sua configurazione tubolare di macchina ottica tesa a selezionare le visuali verso l'esterno. Allo stesso modo, le connessioni pedonali e ciclabili si diramano dalla nuova topografia dando luogo a piccoli rilievi in grado di mutare la pianura in un paesaggio significativo.

Il peso dato agli aspetti costruttivi e tipologici, alla soluzione delle problematiche funzionali e quantitative, non è tuttavia riuscito a mimetizzare la personalità oppositiva e radicale del progetto di MaDarchitettura. La giuria ha infatti spostato le sue scelte verso altri approcci. Bisognerà aspettare le vicende future degli edifici realizzati dai vincitori per capire se le intenzioni edificanti, una volta edificate, saranno capaci di confrontarsi con la vitalità destabilizzante della realtà.

Giovanni Corbellini
gcorbellini@units.it
MADARCHITETTURA. Struttura sportiva polifunzionale a Trecenta


Vista generale dell'intervento. Modello di studio.

Progetto preliminare per una struttura sportiva polifunzionale da edificare a Trecenta (RO) a servizio del comprensorio costituito dai Comuni di Bagnolo di Po, Canda, Castelguglielmo, Giacciano con Baruchella, Salara e Trecenta.

ente promotore:
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

luogo:
Trecenta (Rovigo)

team leader:
MaDarchitettura

progetto architettonico:
Laura Masiero e Lorenzo Dalla Pria (MaDarchitettura), Daniele Pietrobon

strutture:
Claudio Zanchin (Agorà Engineering Srl)

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