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TESTA & VEGLIA ARCHITETTI. Stabilimento OMES a Collegno



Omes è un'azienda che produce mole e ghiere per dischi abrasivi. Quando la dirigenza si è rivolta a noi per la costruzione di un nuovo stabilimento, aveva già in mano un progetto preliminare. Si trattava di un capannone prefabbricato in calcestruzzo del tipo tradizionalmente in uso in Italia: un parallelepipedo con soffitti alti 8 m nella zona di produzione e la zona uffici su due piani disposta sul lato corto fronte strada.

[09dec2006]




Eravamo convinti di poter offrire, con lo stesso budget, un prodotto superiore per comfort, estetica e performance. In controtendenza con le abitudini locali -cosa che ha creato una certa diffidenza iniziale da parte della committenza-, abbiamo proposto una struttura in acciaio: leggera e riciclabile. Della sua maggiore versatilità e ridotte sezioni trae giovamento l'impianto distributivo: tutto il piano terreno (la cui altezza è stata contenuta in 4,5 m) è sfruttato per la produzione. La zona uffici al primo piano può avvalersi di affacci vetrati su tre lati anziché su uno, consentendo di sfruttare appieno l'illuminazione diurna, di catturare le brezze prevalenti per la ventilazione naturale e di godere della vista verso le colline e l'arco alpino, con beneficio per il relax visivo di chi lavora al computer. Dei due terrazzi, uno è praticabile ed offre un'area comune di relax all'aperto.


Le pareti perimetrali sono in blocchi di cls, con un rivestimento esterno in pannelli sandwich di lamiera ondulata e isolante. Un'intercapedine tra i blocchi e il rivestimento consente la ventilazione della parete. Tutti i serramenti sono a taglio termico.


Piano terra. Uno strato isolante sotto al pavimento massimizza l'efficienza dell'impianto di riscaldamento a termostrisce radianti.

 

La struttura in acciaio, dipinta di rosso, è esposta solo all'interno dell'edificio, in modo da evitare ponti termici e ridurre al minimo la manutenzione. La scansione strutturale è comunque percepibile sulla pelle esterna dell'edificio, dove profili rompitratta ad omega segnano la connessione tra i pannelli di rivestimento in corrispondenza dei pilastri.

Si è data preferenza a materiali ecologicamente compatibili, come nel caso dei rivestimenti in poliolefine (per l'impermeabilizzazione dei tetti) e linoleum (per le pavimentazioni), riciclabili o provenienti da processi di riciclo, come la struttura portante in acciaio. Si è posta grande attenzione all'isolamento dell'involucro, con l'adozione esclusiva di serramenti a taglio termico e la coibentazione di tutto il perimetro, delle coperture piane (che adottano il sistema del tetto rovescio) e del pavimento della zona di produzione (in modo da ottimizzare l'efficienza dell'impianto a termostrisce radianti).







L'edificio finito, con le facciate in lamiera ondulata color argento e la struttura rossa, esprime la corporate identity dell'azienda, che produce componenti in alluminio ed ha nel rosso il colore del logo. La scelta della struttura metallica è dettata dal desiderio di semplificare e ammodernare il lavoro in cantiere, offrendo un'alternativa tecnologicamente aggiornata, preferibile dal punto di vista ecologico e dalle interessanti potenzialità estetiche.


La struttura è in profilati metallici di catalogo a giunti imbullonati. La campata centrale -che può sopportare carichi fino a 500 kg/mq- ha una luce di 11 m. Le due laterali -che sopportano carichi minori- hanno luce 9,2 m.



Per non ridurre l'altezza libera del piano terra, le travi principali HEA 550 necessarie a sostenere la più pesante campata centrale sono state posizionate a livello del tetto (nodo D). In questo modo il solaio del primo piano risulta parzialmente sospeso.

La deviazione dalla prassi corrente nel nostro Paese è testimoniata dal fatto che in Italia la percentuale di edifici industriali a struttura metallica è inferiore al 20%, un dato stridente con l'orientamento generale degli altri paesi europei, Gran Bretagna in testa (95%). Il sistema costruttivo adottato è nella linea dei kit prefabbricati leggeri propri della recente tradizione britannica che ha origine nei lavori giovanili di Team 4, Grimshaw e Hopkins, e, ancor prima, nella tradizione delle Case Study Houses californiane. È proprio nelle parole dell'architetto Case Study Pierre Koenig che può trovarsi la stessa filosofia alla base del progetto per Omes: "By utilizing readily available steel shapes and products in a carefully conceived manner, a finished product comparable to any other luxury home is achieved minus the excessive cost usually associated with quality and originality."


Pianta primo piano.


Pianta piano terra.


A parità di mq a disposizione per uffici e servizi, la soluzione B permette di liberare tutto il piano terra per la produzione, sfruttando al massimo la superficie edificabile sull'area.

L'obiettivo del contenimento dei costi è stato raggiunto attraverso l'uso efficiente dei materiali e grazie al frazionamento delle lavorazioni in vari subappalti, regolati da capitolati dettagliati, su cui la direzione lavori ha svolto un controllo diretto dal punto di vista economico e qualitativo. Lo stabilimento è entrato in funzione pochi giorni dopo la fine dei lavori. Una prima stima dei costi di gestione in riferimento ai metri cubi ha permesso di quantificare in circa il 50% il risparmio rispetto al vecchio stabilimento da cui la proprietà si trasferiva. In collaborazione con Isbee Italia, sono in via di svolgimento ulteriori ricerche per valutare la performance energetico-ambientale dell'edificio e rapportarla allo standard corrente delle costruzioni industriali in Italia.

TESTA & VEGLIA ARCHITETTI. Stabilimento OMES a Collegno



sito:
L'edificio occupa un terreno di 2.220 mq all'interno di un Piano per Insediamenti Produttivi di recente realizzazione. Il lotto è accessibile da un viale che corre parallelamente alla tangenziale in prossimità di uno dei principali accessi alla città.

cliente:
Omes Srl

design team:
coordinamento generale, progetto architettonico e direzione lavori: Testa & Veglia Architetti (Jacopo Testa, Andrea Veglia)
progetto Strutture: arch. Giovanni Catrano
progetto impianti termofluidici: Studio Renato Lazzerini (Paolo Lazzerini)
progetto impianto elettrico: e.l. engineering service (Piero Arduino)

brief:
Un edificio capace di sfruttare al massimo la superficie edificabile sul lotto. Deve ospitare area di produzione (metalmeccanica leggera), uffici amministrativi, spazi per magazzino e archivio, spogliatoi, refettorio, servizi. Velocità di costruzione, costi contenuti di costruzione e gestione.

superficie:
1.860 mq

distribuzione:
Due piani.
Piano terra di 44x30m destinato all'area di produzione.
Primo piano di 44x11m destinato ad uffici, magazzino, archivio, refettorio e spogliatoi. Ai lati due tetti piani, di cui uno praticabile, su cui è installata la centrale termica e compressori.
I collegamenti verticali sono assicurati da due scale, in testa e in coda allo stabilimento, ed un montacarichi con portata 1.000 kg.

struttura e finiture:
La struttura portante è In profilati metallici di catalogo a giunti imbullonati.

servizi:
Gli impianti sono improntati all'alta efficienza e alla massima flessibilità di utilizzo. Tutti gli apparecchi illuminanti sono equipaggiati con reattore elettronico ad alta resa luminosa e basso consumo energetico. L'adozione di una caldaia a condensazione associata all'involucro ad alto isolamento dell'edificio garantisce elevato rendimento e minime emissioni inquinanti dell'impianto di riscaldamento.

cronologia:
commissione: giugno 2001
inizio lavori: luglio 2003
fine lavori: marzo 2004

costo:
€ 935.000

imprese:
opere edili: Emmeci Sas
carpenteria metallica: Fratelli Ronco Spa
impianti termofluidici: Oiltherm
impianti elettrici: DEA
impermeabilizzazioni: Chiesa
serramenti: Caolo
pavimentazioni in linoleum: Torino Pavimenti e Rivestimenti
finitura pavimentazione industriale: Nuova Eurokem

fornitori:
blocchi in cls alleggerito: Magnetti
lamiere grecate e pannelli sandwich: Metecno
serramenti: Schüco
portoni sezionali: Hörmann
pareti mobili: Neos, Sinko
linoleum: Armstrong
finitura pavimentazione industriali: StoCretec
guaine impermeabilizzanti: Sarnafil
corpi illuminanti: Disano, Nuova Seminara
caldaia a condensazione: Viesmann

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