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AREA PROGETTI, UNA2. Nuova biblioteca civica di Rosignano



L'impostazione planimetrica a piastra, su di un solo piano fuori terra, soddisfa l'esigenza primaria di una organizzazione razionale della biblioteca e al tempo stesso favorisce la creazione di uno spazio pubblico che riproduce la suggestione di strada pedonale coperta. Il percorso informale tra le due città dense viene assorbito dalla nuova costruzione con il risultato di includere i flussi pedonali, diretti verso il sottopassaggio della ferrovia, entro il nuovo organismo edilizio. Questa dinamica consente ai passanti un approccio diverso ed innovativo con i servizi della biblioteca, verso i quali si sentiranno naturalmente attratti, anche solo spinti dalla curiosità, e potranno vincere la tipica paura della soglia che tiene lontane le persone dall'ingresso in edifici istituzionali.

[24 febbraio 2008]


La biblioteca non è racchiusa all'interno di un edificio, ma attraverso la strada coperta, il bar, il giardino, la biblioteca è nella città. Il nuovo edificio non esprime rappresentatività con la forma della sua architettura, il suo valore simbolico è nel modo di rapportarsi al contesto e alla natura. Alla scala urbana l'architettura è seminascosta dal verde; unica emergenza sono i camini di ventilazione, prismi dalle semplici deformazioni, colorati la notte da una luce che varia quasi impercettibilmente in funzione del bilancio energetico dell'edificio. La biblioteca è un simbolo di per se stessa: simbolo di conoscenza,di divulgazione, di ampiezza di vedute, di fruizione intelligente delle risorse; una sorta di monumento alla sostenibilità e alla cultura del rispetto dell'ambiente.









Questa biblioteca, realizzata con struttura in legno lamellare e con muri di tamponamento in balle di paglia, che sfrutta sistemi di ventilazione naturale, risponde alle caratteristiche specifiche di ecocompatibiltà, sostenibilità, efficienza energetica, capacità di isolamento termico ed acustico e costo contenuto che l'Amministrazione desidera ottenere e ne rappresenta quindi il simbolo, il monumento. Rafforza, inoltre, il principio della centralità dell'utenza, che qui troverà servizi bibliotecari e benessere ambientale, garantito dall'adozione di strategie passive ed impiantistiche atte a migliorare la prestazione energetica complessiva dell'edificio, e che hanno finito per caratterizzare fortemente l'immagine dell'edificio, ampliando, anziché limitando, le capacità espressive dell'architettura mediante l'integrazione di elementi tecnologici innovativi e qualificanti.



PROGETTAZIONE INTEGRATA. La progettazione, fortemente integrata negli aspetti architettonici e impiantistici, ha utilizzato tecnologie innovative al fine di migliorare il comportamento energetico dell'edificio e contenerne l'impatto ambientale: componenti di involucro ad elevate prestazioni; metodi di ventilazione naturale, un sistema geotermico costituito da condotti interrati per il preriscaldamento dell'aria di ventilazione in inverno e il suo raffrescamento d'estate; collettori solari termici ad acqua per la produzione di acqua calda sanitaria; un impianto fotovoltaico; un sistema di supervisione e controllo per il comando dei sistemi impiantistici e dei sistemi edilizi.



La scelta del tetto verde a copertura dell'intera superficie edificata è derivata dalla volontà di rispondere alle istanze di sostenibilità, non solo grazie alle elevate prestazioni termofisiche fornite, ma anche per il contributo efficace offerto nella riduzione delle polveri sottili in atmosfera e dei gas a effetto serra. Le superfici vetrate, che rappresentano l'elemento più debole dell'involucro dal punto di vista del comfort acustico, si affacciano per lo più verso il percorso pedonale che taglia l'edificio, laddove si può facilmente prevedere che le fonti di disturbo saranno più deboli. L'unica eccezione è rappresentata dalla facciata sud-ovest, dove l'ampia superficie vetrata è funzionale all'illuminazione dello spazio dedicato alla lettura e favorisce l'integrazione con il giardino.











RAFFRESCAMENTO PASSIVO. L'obiettivo del raffrescamento passivo dell'edificio è stato perseguito attraverso un attento controllo della radiazione solare, grazie allo schermo aggettante presente su tutto il perimetro dell'edificio ed al posizionamento delle aperture vetrate, attraverso l'applicazione di tecniche di ventilazione naturale degli ambienti e per mezzo della scelta di componenti di involucro ad elevato isolamento ed inerzia termica. Il sistema di ventilazione naturale, scelto in seguito alla valutazione delle soluzioni considerate più efficienti in relazione al clima ed al contesto territoriale ed edilizio del sito, si compone di una torre del vento e di un sistema di camini solari distribuiti in copertura in modo da servire il maggior numero di ambienti e da ridurre al minimo il ricorso all'impianto di condizionamento estivo.



La torre del vento è un sistema di captazione delle correnti d'aria costituito da un elemento che si sviluppa in altezza, con aperture in sommità, rivolte verso i venti prevalenti. L'aria fresca di rinnovo verrà immessa negli ambienti dal basso, mentre quella più calda, che si concentrerà nella parte alta degli stessi per effetto della stratificazione verticale della temperatura, verrà estratta attraverso i camini solari che si aprono a soffitto.



Questi ultimi, comportandosi come dei collettori solari, hanno l'effetto di scaldare ulteriormente l'aria in uscita favorendone il deflusso per effetto della differenza di densità. Il colore chiaro e l'inerzia termica determinata dei materiali costituenti consentiranno alla torre di mantenersi a temperature inferiori rispetto all'aria esterna durante le ore diurne. L'aria, a contatto con le superfici della torre, si raffredderà e, divenendo più densa, tenderà a scendere all'interno del condotto. I camini solari saranno invece di colore scuro e per quanto possibile leggeri e privi di massa, per raggiungere temperature elevate e per creare quel differenziale di temperatura fra l'aria ambiente e quella presente al loro interno che è alla base del loro funzionamento. La ventilazione naturale notturna dell'edificio, attuata per mezzo di un sistema automatizzato di apertura dei serramenti, favorirà il raffrescamento delle strutture nei momenti in cui l'edificio non è aperto al pubblico.



LA COSTRUZIONE IN PAGLIA. La proposta dell'utilizzo della paglia per la realizzazione dei muri di tamponamento esterno non deve apparire come una scelta inconsueta che infonde precarietà alla struttura; oltre a garantire stabilità nel tempo e ottime prestazioni, infatti, a lavori ultimati appare come una muratura tradizionale, dotata di una grande massa.
Nell'intento di realizzare un'architettura eco-compatibile, la scelta della paglia è certamente un'ottima soluzione poiché offre un grande isolamento termico ed acustico con un basso costo di produzione e facile reperibilità in loco. Basti pensare che, per ottenere identiche prestazioni con una muratura in mattoni, bisognerebbe utilizzare uno strato isolante pari a 24 cm di polistirene o 28 cm di sughero.



MONITORAGGIO DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI. A un sistema di supervisione e controllo sono demandate, oltre alle normali attività di regolazione e gestione degli impianti tecnologici, le funzioni di monitoraggio e comando delle apparecchiature destinate ad attivare le soluzioni di risparmio energetico applicate nell'edificio. L'impianto di supervisione sarà in grado di rielaborare le informazioni in ingresso e di restituire costantemente informazioni sui consumi dell'edificio, che verranno visualizzati su appositi display distribuiti all'interno della struttura, con la finalità di sensibilizzare l'utenza sui temi del risparmio energetico ed invitarli ad attuare comportamenti che favoriscano il contenimento dei consumi. L'informazione verrà visualizzata, allo stesso modo, su un display di dimensioni maggiori collocato alla sommità della torre del vento, visibile anche a distanza, con la capacità di mutare colore, su una scala graduata preimpostata, in funzione del consumo energetico istantaneo registrato, introducendo così un elemento dinamico che finirà per caratterizzare fortemente l'edificio in funzione delle stagioni, delle condizioni climatiche e delle ore del giorno.

AREA PROGETTI, UNA2
(dalla relazione di progetto)
AREA PROGETTI, UNA2. Nuova biblioteca civica di Rosignano

Progetto vincitore del primo premio del concorso di idee indetto dal Comune di Rosignano marittimo (Livorno).

gruppo di lavoro:
Area progetti Srl, Torino (architetti Domenico Racca, Giorgio Gazzera, Raffaella Magnano, ing. Marco Cuccureddu)
UNA2 architetti associati, Genova (architetti Paola Arbocò, Pierluigi Feltri, Maurizio Vallino)
Metec e Saggese Srl, Torino
arch. Laura Ceccarelli, Torino
arch. Andrea Michelini, Genova

consulenti
dott. Luca Ferrieri, dirigente servizi culturali e bibliotecari, comune di Cologno Monzese
adhoc culture, società di consulenza gestionale in ambito culturale, Roma

importo dei lavori:
3.166.260 Euro

cronologia:
progetto: 2007
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