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MARINELLA ORSO. Spazi pubblici a San Michele di Giustenice







Recuperare l'identità urbana compromessa da segnali dissonanti che hanno alterato equilibri raggiunti durante lunghi processi di evoluzione dell'ambiente. È questo l'obiettivo che il Comune di Giustenice (Savona) ha perseguito mettendo in atto gli interventi di riqualificazione della frazione di San Michele, nucleo di crinale di origine medioevale che ha sempre svolto il ruolo di polarità territoriale nel comprensorio. Tale azione di valorizzazione si è concretizzata con l'attuazione del Piano delle pavimentazioni esteso a tutto il connettivo che, trasformato morfologicamente nel tessuto materico di copertura, utilizzato come parcheggio e "rivestito" da elementi di micro-arredo indifferenti al contesto, ha nel tempo perduto il rapporto con la città antica.

[30 dicembre 2010]
Finalità complessiva del progetto è stata, quindi, tendere alla valorizzazione di ciò che già esiste, eliminando quanto di incompatibile è stato introdotto e recuperando le tipologie dei materiali e delle tecniche costruttive tradizionalmente utilizzate.

La prima fase del lavoro è stata la lettura dell'organismo urbano secondo tre metodologie di indagine:

STORICA. Per dedurre le permanenze e le variazioni dei segni catastali e individuare le caratteristiche di strutturazione degli spazi aperti oggetto d'intervento;
FUNZIONALE. Per capire quale poteva essere l'uso più appropriato delle diverse parti del connettivo;
PERCETTIVA. Per individuare le caratteristiche che definivano la specificità dell'area e ne costituivano l'aspetto "strutturante".

Il principale problema di ordine progettuale è stato, infatti, il cercare la compatibilità tra le nuove forme e i caratteri consolidati dell'ambiente definendo i criteri atti a perseguire il necessario equilibrio tra persistenza e innovazione. Rileggere le preesistenze attraverso le analisi sopra descritte è servito, anzitutto, a cogliere quelle gerarchie e quei tracciati regolatori che potevano dare la "misura dell'intervento" evitando di ricorrere a soluzioni formali assolutamente arbitrarie.












Lo stesso procedimento è stato applicato per il reperimento degli elementi linguistici: muovendo dal particolare repertorio della tradizione locale, si sono colti i suoi tratti essenziali al fine di riproporne le principali componenti espressive (quali materiali per pavimentazione, tipo di tessitura ecc.) e addivenire a configurazioni nuove ma pur sempre in sintonia con i caratteri distintivi del luogo. Le potenzialità dei singoli siti sono state valorizzate con un disegno regolatore dello spazio capace di sottolinearne con semplicità i caratteri e le funzioni principali in armonia con l'uso e il significato che ognuno di essi ha assunto nel periodo recente.





Significativo è stato il recupero di piazza San Michele, la cui condizione spaziale autonoma è caratterizzata da un asse preferenziale coincidente con il percorso d'impianto storico del nucleo. Questa tensione direzionale è particolarmente importante per cui tale asse è diventato elemento generatore del progetto, che ha previsto la pedonalizzazione della piazza e la sua riqualificazione formale mediante eliminazione del manto di asfalto e la realizzazione di una nuova pavimentazione costituita da un piano continuo in porfido in lastre a piano sega di larghezza costante interrotte da parti in Pietra di Lessinia disposte in modo da sottolineare l'antico tracciato che attraversava il paese, oggi riconoscibile solo come asse visuale; oltreché volutamente interrotte verso i margini dell'area, per sottolineare idealmente le connessioni dello spazio aperto: a ovest con il costruito e ad est con gli assi di visuale estesa che caratterizzano l'ambito. Il progetto ha previsto altresì il ridisegno e l'ampliamento degli spazi per la sosta veicolare e la riqualificazione degli assi viari minori, anch'essi risolti con lastre di porfido e pietra di Lessinia integrate da zone in acciottolato o inerbite.

Marinella Orso
(dalla relazione di progetto)






MARINELLA ORSO. Spazi pubblici a San Michele di Giustenice

Riqualificazione urbana degli spazi pubblici di connettivo della frazione San Michele nel Comune di Giustenice, in provincia di Savona, insignito nell'autunno scorso del premio per la migliore opera di sistemazione di spazi urbani e paesaggistici dal PAI (Premio architettura e ingegneria) indetto dagli ordini degli architetti e degli ingegneri, insieme alle unioni degli industriali - sezioni edili, delle province di Cuneo, Imperia e Savona.



Committente:
Comune di Giustenice (SV)

Progettazione e direzione lavori:
arch. Marinella Orso, capogruppo

Sviluppo progetto architettonico:
studio Associato O.D.P., Albenga

Progetto strutture:
ing. Moreno Ruffini, Studio Associato A.B.R.

Progetto illuminotecnico:
p.i. Francesco Marchi

Impresa esecutrice:
Cesio S.r.l., Albenga

Realizzazione: 2008
Marinella Orso è nata ad Albenga (SV) nel 1958 e si è laureata in architettura presso la Facoltà di Architettura di Genova nel 1983 sostenendo una tesi in materia di riqualificazione urbana pubblicata sulla rivista "Argomenti di architettura: Genova anni Novanta". Nel 1984 apre un proprio studio ad Albenga e sino al 1987 svolge attività di ricerca come assistente presso il Dipartimento di progettazione architettonica presso l'Università di Genova. Gli interessi dello studio muovono dal tema dello sviluppo del territorio alla riqualificazione urbana ed al recupero e rifunzionalizzazione di edifici di valore storico-monumentale. Tra gli interventi più importanti l'aerostazione dell'aeroporto di Villanova d'Albenga, l'ampliamento della sede di Albenga della Camera di Commercio di Savona destinata centro di eccellenza per master post laurea nel settore agroalimentare e florovivaistico, il piano delle pavimentazioni e del colore di Alassio (SV), il polo scolastico di Cisano sul Neva (SV), il restauro dei Castelli di Garlenda e di Giustenice, del Museo Etnografico di Toirano e del complesso residenziale "Le lantane". Nel 2000 ha partecipato al concorso nazionale sul tema "Un appartamento di città", conseguendo una menzione speciale per il progetto realizzato e nel 2008 al concorso "Architettura orizzontale" indetto dall'E.S.P.O. con la Facoltà di architettura classificandosi al terzo posto con l'intervento di riqualificazione degli spazi di connettivo della Frazione di San Michele a Giustenice.
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