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Fluent Bodies, Fluent Times, Fluent Places. On MAD's works

Luca Paschini



Si è aperta lo scorso 8 settembre, a Venezia, presso il Museo della Diocesi di Venezia nel Chiostro di Sant'Apollonia, la mostra MADe IN CHINA. L'iniziativa, curata da Luca Paschini e Fang Zhenning presenta la ricerca del gruppo composto da Ma Yansong, Yosuke Hayano e Qun Dang. In esposizione, fino al prossimo 30 settembre, 12 grandi progetti recenti e in via di realizzazione, che hanno fruttato vittorie in importanti concorsi internazionali. Abbiamo chiesto a Luca Paschini di introdurre ai lettori di ARCH'IT i temi proposti a Venezia.



 
"Cos'è la Modernità? È prima di tutto un termine ambiguo; ci sono tanti tipi di modernità quante società. Ogni società ha la sua modernità." In alcune riflessioni espresse in Alla ricerca del presente Octavio Paz prova ad esprimere la necessità di guardare oltre al generico significato di alcune parole che vogliono identificare la vita e le espressioni di un tempo o un'epoca. Per parlare del lavoro di MAD dovremmo usare termini come Cina e Globalizzazione, ma nel farlo dovremmo usare la stessa sensibilità di Paz, perché non c'è un unico modo di intendere la globalizzazione (sia nel mercato, che nella cultura etc.) come non c'è un'unica Cina. E MAD può aiutarci ad intendere proprio questo.

[18sep2006]



Changsha Culture Park . Iinternational Competitions, China 2005. Nel nuovo parco Culturale a Changsha, una sinuosa superficie racchiude una sala per la musica, un museo e una libreria. Accessibile in tutti i suoi livelli e in tutte le sue parti, l'edificio si presta ad essere luogo di attività culturale ma anche di esplorazione in un succedersi di spazi interni ed esterni.

   


I progetti sviluppati dallo studio MAD nel suo breve arco di esistenza, traggono profonde radici nella cultura architettonica contemporanea e nell'esperienza acquisita in Europa e negli Stati Uniti dai tre associati. Dopo gli studi e le esperienze professionali svolte all'estero, Ma Yangson, Yosuke Hayano e Qun Dang hanno scelto di lavorare in Cina e di presentare in questo contesto un'architettura innovativa e visionaria per le sue forme, caratteristiche e materiali. Questa scelta non è così semplice e facile da portare avanti come può sembrare. Non è questa infatti la strada più semplice per avere successo in Cina e per acquisire commissioni e lavori, in quanto la maggior parte dei developer cinesi focalizzano ancora oggi le loro attività in costruzioni veloci, facili e standard, ed ogni proposta per realizzare qualcosa di differente da una pragmatica costruzione è vista come un'inutile o quantomeno bizzarra avventura.

Il lavoro di MAD insiste, invece, nel valore aggiunto del progetto di architettura, sulla capacità della forma di rappresentare lo zeitgeist di una società. I loro lavori ed i loro progetti propongono il valore della differenza come ricercato senso del costruire delle identità. In una nazione in cui la maggior parte dei nuovi distretti o delle nuove città hanno la stesso immaginario, questa attitudine diventa particolarmente significativa. Per capire meglio il valore della differenza potremmo riferirci anche alle parole del filosofo Jean Baudrillard. Partendo da una tradizione disciplinare che evoca Cassirer, Kubler e Focillon, il semiologo francese illustra come il valore di un oggetto si possa definire attraverso quattro punti o categorie: il valore economico, il valore funzionale, il valore dell'oggetto come segno ed il valore simbolico dell'oggetto. Possiamo applicare queste categorie anche all'architettura, considerando il primo punto come il costo di costruzione di un edificio o un complesso, il secondo come la necessità di uno spazio di essere usato per fare qualcosa dentro, il terzo come il valore estetico delle forme ed il quarto come il gruppo di valori che queste forme rappresentano (i messaggi che sussistono dietro ad esse).


Toronto Tower. International Competition 1st Prize. Canada 2006. La nuova torre è situata all'incrocio di due strade principali (Hurontario street e Burmhamthope road) ed esprime con la sua dinamicità e flessibilità l'importanza del luogo. L'edificio ruota su se stesso a 360 gradi dal basso verso l'alto permettendo la vista di tutta la città. Altro elemento centrale dell'edificio è il verde che si integra fino a diventare elemento della verticalità.

La situazione reale è sicuramente più complessa di questa schematizzazione, ma questi punti ci possono aiutare a capire la logica di definizione del valore finale di un determinato bene. Quando si giudica la qualità di un edificio, il riferirsi a queste categorie, e bilanciarle per ogni singolo caso, aiuterà a comprendere meglio il senso dell'oggetto: potrà succedere che talvolta la funzione e l'uso di un edificio siano più importanti della qualità della forma, o che in un altro caso, la rappresentazione simbolica che l'edifico (che talvolta può venir chiamata anche brand o corporate-identity) diventi la cosa più importante da considerare. Seguendo l'approccio di Baudrillard emerge con chiarezza cosa caratterizza o differenzia un'architettura da un mero edificio: questo non è né il costo né la funzione. Nessuno definisce un oggetto come architettura solo perché è costoso, come non ci sono specifiche funzioni che caratterizzano l'architettura (edifici con speciali funzioni come musei, scuole o stadi non possono tutti definirsi architetture). La possibilità di riconoscere un edificio come un'architettura (se non addirittura come un capolavoro) risiede nelle qualità estetiche della forma e dei volumi e nella sua capacità di far fronte ai requisiti simbolici e di rappresentazione che il cliente o il visitatore ha.




Fish Tank. Installation for Beijing Architecture Biennial 2004. Studio sull'organizzazione e movimento dei pesci nell'acqua, (luogo tridimensionale), per arrivare a manipolare e ottimizzare lo spazio cubico. Le facce esterne sono così deformate diventando superfici dinamiche che generano uno spazio fluido.



Nel processo di definizione e di costruzione di un edificio o di un complesso urbano, l'architetto è l'attore che definisce l'aspetto segnico e il significato simbolico di un edificio attraverso la definizione della sua forma, attraverso la composizione delle parti, la scelta dei materiali etc. Il ruolo e il valore che può essere dato ad un edificio in questi due campi sono valori aggiunti del progetto, valori che determinano la differenza e costruiscono l'identità del manufatto. Il lavoro e l'impegno di MAD riaffermano con forza la necessità della forma e ne evidenziano le sue capacità narrative, non nel senso di costruzione grammaticale di un linguaggio, ma come capacità di espressione poetica, intesa come capacità di interpretazione e di una nuova dimensione di esistenza. Rielaborando un ampio repertorio di esperienze di architetti contemporanei come Eisenman, Hadid, Lynn, van Berkel, Tschumi, FOA, Spuybroek ed altri, MAD è stato capace di promuovere in Cina alcune delle più avanzate sperimentazioni, sia attraverso installazioni artistiche che attraverso progetti di scala urbana. Ma la pratica di MAD non è basata solo esclusivamente sul disegno di particolari forme. I loro progetti hanno sempre un profondo approccio sociale e politico che emerge immediatamente dopo la prima lettura e l'elogio delle forme. Questo approccio è evidente nelle relazioni funzionali che i progetti definiscono, nelle sofisticate soluzioni e nelle ciniche risposte che i progetti danno ai paradossi della Cina. Ogni edificio cerca anche forti legami con il suo contesto, non rimane isolata icona nello spazio, ma coinvolge l'intorno mettendolo in gioco, facendolo reagire.


Hong Luo Lake Club. Completato nel 2005. Hong Luo Club presenta una forte relazione tra architettura e natura. L'edificio infatti è come se galleggiasse sul lago diventando punto focale dell'intorno. Una superficie sinuosa che si flette fino a quasi immergersi nell'acqua, va a formare il tetto, creando un legame quasi inscindibile tra superfici solide e liquide.



Le scelte politiche diventano manifeste nella chiara volontà di proporre in Cina un'architettura visionaria, non piegata agli standard generici o corrotta dalle reminescenti memorie di un passato glorioso. La volontà di pensare alla Cina come ad un luogo dove sperimentazioni e ricerche avanzate vengono prodotte e la volontà di pensare alla globalizzazione come ad un'opportunità di relazioni a doppia direzione, assumono le connotazioni di un chiaro manifesto programmatico in cui l'ideologia cambia la sua forma ma non la sua forza travolgente.

Luca Paschini
luca@studio3089.com


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