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Sopralluoghi

       Torino 2008 World Design Capital

Paola Zini



 
   
    Il comitato organizzatore di Torino 2008 World Design Capital, il ricco programma di iniziative che coinvolgerà la città di Torino a partire dalla prossima notte di capodanno, ha scelto come propria sede un open space nell'area in trasformazione delle ex officine Savigliano. Nell'accogliere una nota di introduzione al programma da parte della direttrice Paola Zini, ARCH'IT propone uno scorcio sul progetto allestito da MARC per ospitare le attività organizzative.



   

Veduta delle nuove maniche a uffici del centro Polifunzionale SNOS progettato da Studio Granma entro l'ambito di trasformazione di Spina 3 (2 milioni di mq). La sede di Torino 2008 World Design Capital è al piano terra di uno dei blocchi.

  Manca poco al 2008, anno in cui Torino sarà la prima World Design Capital. Con questo titolo Icsid, la principale Associazione del Design a livello mondiale, ha inteso premiare Torino e l'intero territorio piemontese per la propria capacità di far leva con determinazione sul design, la ricerca progettuale e l'innovazione come fattori di sviluppo economico, sociale e culturale. A partire dalla seconda metà del 2006 abbiamo lavorato, e stiamo continuando a farlo, per costruire un ambizioso programma di un anno, aiutati da tutti i soggetti istituzionali del territorio che hanno compreso fin dall'inizio l'importanza di questo riconoscimento per il futuro della città e dell'intero Piemonte.

  [29 dicembre 2007]
  Primo appuntamento: il Capodanno del Design. Nella suggestiva cornice di piazza Castello sarà allestito uno spettacolo rivolto a tutti i cittadini e ai molti turisti che approfittano delle vacanze per visitare la città. Nei mesi successivi, è previsto un susseguirsi di oltre 180 eventi dal respiro internazionale, nazionale e locale. Quattro gli assi di confronto privilegiati: design e collettività, design e impresa, design e formazione, design e politiche di sviluppo. Quattro modi di pensare al design, con l'obiettivo di rivolgersi ad altrettanti rispettivi pubblici: i cittadini, il mondo delle imprese, le scuole e le istituzioni. Su questi quattro indirizzi hanno preso forma gli appuntamenti cardine del calendario, otto momenti diversi (un evento e una mostra per ogni indirizzo) ma fra loro coordinati, il cui insieme costituisce la struttura portante dell'intero anno del design.

   
Un unico grande tavolo bianco costituisce il cuore degli uffici. I suoi bordi sono tagliati e sagomati in modo da accogliere attorno ad esso la maggior parte delle funzioni. Tutte le postazioni operative vi trovano collocazione, come anche la reception di fronte all'ingresso ed una zona per l'attesa e il relax, anch'essa ricavata sul bordo del tavolo, che diventa "morbido" per funzionare come un divano, anche grazie ad una pedana rialzata, che solleva il salottino rispetto al resto dell'ufficio e riduce il dislivello rispetto al divano.

Una sala riunioni, due uffici chiusi e un piccolo magazzino sono ricavati con l'inserimento di alcune pareti in cartongesso, dotate di un unico accorgimento per permettere alla luce della grande vetrata esistente di filtrare fino alla zona operativa: nella parte superiore delle pareti le lastre di cartongesso sono sostituite con lastre di policarbonato alveolare, fissate alla stessa struttura del cartongesso senza alcun bisogno di elementi aggiuntivi. Tutti gli spazi sono chiudibili con portelloni a tutt'altezza in policarbonato.

All'esterno, l'intervento è completato da un piccolo dehors, che ospita un piccolo tavolo bianco aggettante da una delle finestre, come estensione del grande tavolo all'interno. (MARC)
 
Veduta dall'ingresso. Il grande tavolo operativo è sagomato e trattato per accogliere attorno a sé ogni funzione. Tutto lo staff vi lavora, una propaggine verso l'ingresso è la reception, un divano incassato nel piano di lavoro è la zona di attesa.


Veduta generale della zona operativa. Il contenuto budget per l'intervento, legato al fatto che all'inizio del 2009 la sede sarà smantellata, ha portato all'idea di concentrare tutto l'ufficio in un unico oggetto, il grande tavolo centrale.

Mostre, concorsi, eventi pubblici, percorsi didattici: otto occasioni per festeggiare il design, metterlo in mostra, ma anche per saggiarne l'efficacia di fronte alle complesse dinamiche di una città. Tra queste occasioni, la mostra su Olivetti o l'evento "Torino Geodesign" (basato sulla collaborazione tra comunità locali e designer internazionali), la "Summer School" internazionale o la mostra "Flexibility". Leitmotiv dell'intera iniziativa sarà infatti la Flessibilità, che costituirà il collante concettuale e culturale delle diverse iniziative del calendario. Muovendosi fra l'ufficialità degli eventi istituzionali e l'informalità dei workshop, affiancando l'attualità e la storia del design, valorizzando le energie locali e coinvolgendo culture lontane, il programma di Torino 2008 World Design Capital raccoglie e organizza sia i contributi delle grandi istituzioni pubbliche e private, sia le molte iniziative spontanee che trovano a Torino una ribalta.

 

Pareti in cartongesso convenzionali determinano alcuni ambienti chiusi, garantendo l'illuminazione naturale grazie alla semplice sostituzione, sulla stessa struttura , di alcuni pannelli in cartongesso con lastre in policarbonato.


Una propaggine del grande tavolo bianco emerge all'esterno, generando un piccolo spazio per il relax e le riunioni estive.


Planimetria generale: in verde sono evidenziate le superfici a tavolo, che occupano la maggioranza della pianta.

 
 
Sezione trasversale: il tavolo operativo è trattato in modo da accogliere tutte le funzioni dell'ufficio, sia all'interno che all'esterno.

Torino 2008 World Design Capital rappresenta dunque un'importante sfida e una grande opportunità per il nostro territorio, come ha avuto modo di sottolineare anche Massimo Vignelli -uno dei maestri del graphic design contemporaneo- in occasione di un incontro con la stampa estera avvenuto la scorsa primavera a New York, presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite.

   
 
Un "corridoio" ritagliato nel tavolo operativo genera una piccola zona sopraelevata, che permette di raggiungere il divano per l'attesa e determina un sottospazio più riservato.

Il nostro obiettivo -e la nostra speranza- è quello di lasciare, al termine del 2008, un'eredità culturale al Piemonte, contribuendo allo stesso tempo alla crescita delle competenze del sistema locale.

Iniziative già inserite a calendario, come le Summer school e International Design Casa, vanno proprio in questa direzione: creare un network di livello internazionale in grado di trasferire a Torino e in Piemonte non solo un know how specifico legato al tema del design, che andrà ad aggiungersi a quello delle realtà di eccellenza già presenti sul territorio, ma anche un'attitudine al progetto, una "mentalità progettuale" che ci piacerebbe potesse diffondersi anche nella Pubblica Amministrazione, in tutti i suoi ambiti, dalla sanità alla formazione.

Paola Zini
direttore Torino 2008 World Design Capital
zini@torinoworlddesigncapital.it
 
   

La sede di Torino 2008 World Design Capital è stata progettata da MARC (Michele Bonino & Subhash Mukerjee) con la collaborazione di Rebecca Gasco e Cristina Marietta. La realizzazione è stata affidata alle imprese impresarosso e Ingenio. Le foto sono di Beppe Giardino.

   
   

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