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PRIVILEGGIO_SECCHI. Paesaggio Domestico




Il nuovo paesaggio domestico è l'espressione di una forma dell'abitare che dialoga, con la forte presenza di un sistema ambientale complesso e stratificato, rappresentato dalla trama del territorio agricolo circostante e dalle montagne, con gli spazi, le misure, i ritmi che in esso si possono cogliere.
Il nuovo paesaggio domestico è l'espressione di una forma dell'abitare che dialoga, con la forte presenza di un sistema ambientale complesso e stratificato, rappresentato dalla trama del territorio agricolo circostante e dalle montagne, con gli spazi, le misure, i ritmi che in esso si possono cogliere.

[11nov2001]



..."L'esperienza della quotidianità si costruisce attraverso molteplici dispositivi di mediazione tra l'interno e l'esterno, tra lo spazio intimo della privacy e lo spazio collettivo. Logge, patii, giardini privati, porticati, alberature filtro, corti a prato, giardini alberati sono elementi che il progetto utilizza per costruire sequenze spaziali varie e articolate".

Il rapporto tra la forma dell'edificato e la conformazione fisica dello spazio aperto crea una nuova qualità urbana e una forte identità, capace di misurarsi con la scala e i valori spaziali e morfologici del sistema ambientale. In questa logica la forma dell'abitare proposta diventa un elemento del paesaggio.

Al tempo stesso viene suggerita un'esperienza del paesaggio: l'organizzazione spaziale interna del progetto, la sua articolazione, mirano a costruire un'esperienza complessa, basata sul rapporto ravvicinato che si instaura con l'ambiente di vita quotidiana ma anche sul dialogo tra l'interno delle abitazioni ed il paesaggio più lontano.


Il rapporto tra la forma dell'edificato e la conformazione fisica dello spazio aperto crea una nuova qualità urbana e una forte identità capace di misurarsi con la scala e i valori spaziali e morfologici del sistema ambientale.


In questa logica la forma dell'abitare proposta diventa un elemento del paesaggio.


Al tempo stesso viene suggerita un'esperienza del paesaggio: l'organizzazione spaziale interna del progetto, la sua articolazione, mirano a costruire un' esperienza complessa, basata sul rapporto ravvicinato che si instaura con l'ambiente di vita quotidiana ma anche sul dialogo tra l'interno delle abitazioni ed il paesaggio più lontano.





Ciò dà luogo ad un disegno di suolo complesso nel quale il trattamento delle superfici ricopre un ruolo strutturale nella definizione dello spazio.
L'esperienza della quotidianità si costruisce attraverso molteplici dispositivi di mediazione tra l'interno e l'esterno, tra lo spazio intimo della privacy e lo spazio collettivo. Logge, patii, giardini privati, porticati, alberature filtro, corti a prato, giardini alberati sono elementi che il progetto utilizza per costruire sequenze spaziali varie e articolate. Ciò dà luogo ad un disegno di suolo complesso nel quale il trattamento delle superfici ricopre un ruolo strutturale nella definizione dello spazio.


LE CORTI. Il motivo generatore e ordinatore del progetto è dato da una sequenza di spazi aperti che riprende il ritmo e le dimensioni delle pezzature del territorio agricolo circostante: il volume edificato, orientato secondo la trama dei campi, è disposto nell'area in modo da formare due corti aperte a sud e una terza corte più allungata aperta a nord. La sequenza delle tre corti, alternate da una serie di volumi alberati, offre una varietà di esperienze spaziali e visive: le due corti rivolte a sud sono degli ampi giardini che stabiliscono un rapporto più diretto con gli alloggi e con gli impianti sportivi esistenti. La corte centrale, rivolta verso la nuova strada prevista dal PRG è concepita come un giardino urbano, parzialmente pavimentato, direttamente accessibile dalla rete viaria e connesso a nord alla rete degli spazi pubblici esistenti.

Le tre corti sono tutte passanti in direzione nord sud al fine di garantire la continuità pedonale e visiva dello spazio collettivo con l'area di verde pubblico, posta a sud e, di seguito, con i due nuclei abitati di Castel dei Vas e Masiano.

VOLUMI ALBERATI. Una seconda sequenza di tre volumi alberati allungati individua degli spazi di natura flessibile che in virtù delle proprie qualità materiali e spaziali possono svolgere ruoli differenti: giardini ombreggiati, spazi filtro tra la strada e le residenze. Alle due estremità est e ovest dell'area essi accolgono una piccola quota di parcheggi su pavimentazioni colorate chiaramente individuabili. trasformando il parcheggio in un luogo più complesso che introduce allo spazio delle abitazioni, con una propria dignità spaziale e ambientale.

Nicolò Privileggio (Udine 1964) e Marialessandra Secchi (Brescia 1966), si laureano in Architettura rispettivamente presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e presso il Politecnico di Milano nel 1991. Hanno collaborato con Bernardo Secchi ai piani regolatori per Ascoli Piceno, Hoog Kortijk (Belgio), Bergamo, Brunico (Bolzano) al nuovo Peep ed al piano per il Comparto Milano a Brescia. Nel 1994 aprono uno studio a Milano. Sono entrambi Dottori di Ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana e professori a contratto presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. I lavori dello studio privileggio_secchi sono stati recentemente pubblicati nel volume 5tudi (Ed. Librerie Dedalo – Roma, ottobre 2000).
Buona parte dei parcheggio pubblici è collocata entro i volumi alberati, i parcheggi di pertinenza delle abitazioni sono ricavati nei box o all'interno di due piccoli garage meccanizzati in elevazione.

GARAGE MECCANIZZATI sono inseriti nella maglia modulare degli edifici residenziali come dei parallelepipedi rivestiti di materiale traslucido che diventano elementi compositivi della facciata.


Ciascun alloggio è l'esito dell'assemblaggio di una serie di unità di volume modulare ("mattoni di volume") di ml 3.60 X 3.00 X 6.60...
MATTONI DI VOLUME di una serie di unità di volume modulare ("mattoni di volume") di ml 3.60 X 3.00 X 6.60. La modularità è un requisito per la trasformabilità: a partire dalle unità di volume si ottengono differenti combinazioni spaziali e all'interno del singolo edificio una effettiva varietà di offerta nella dimensione e nel taglio degli alloggi. Le unità di volume sono in parte scavate per ottenere delle logge.


Diagramma delle densità: a partire dall'aggregazione dei moduli di volume si ottengono edifici a densità variabile.

Gli alloggi sono definiti in maniera molto libera rispetto alle tipologie correnti. La dissoluzione dell'idea di "alloggio tipo" non avviene a favore di una flessibilità indeterminata, ma piuttosto è l'esito di dispositivi spaziali minuti che articolano le relazioni tra i singoli "mattoni di volume" e tra questi e l'esterno. Ciò a partire dalla semplice considerazione della molteplicità delle situazioni familiari cui gli alloggi sono destinati e della varietà della composizione sociale e degli stili di vita. Tutti i moduli di volume, godono di una relazione autonoma e diretta con il paesaggio lontano delle montagne; ciascun modulo ha dunque una indipendenza che può arrivare a coincidere con l'idea della "stanza per sé".








Allo stesso tempo ogni modulo è inserito in una articolata sequenza di spazi, aperti o chiusi, vetrati, traslucidi od opachi, che costruisce relazioni complesse tra l'interno e l'esterno. Si ricostruisce in questo modo tanto lo spazio collettivo all'interno dei singoli alloggi, quanto le modalità di contatto tra la vita privata e quella collettiva. 



Tutti gli appartamenti si organizzano attorno ad una loggia (o patio nel caso degli ultimi piani) prolungamento esterno dello spazio domestico, in alcuni casi spazio di ingresso all'alloggio, ma soprattutto luogo disponibile a usi differenti: giardino sopraelevato, spazio per il bricolage, per il gioco, per il barbecue domenicale… Gli altri spazi di accesso e distribuzione (scale, corridoi vetrati, disimpegni etc.) sono pensati per produrre delle viste verso l'esterno e verso il paesaggio circostante: essi costituiscono, assieme alle logge, una sorta di interfaccia con il paesaggio. La sezione ridotta dell'edificio e i numerosi scavi dati dalle logge moltiplicano le possibilità di affaccio rendendo le condizioni di illuminazione ottimali anche per i tagli di piccole dimensioni.



Privileggio_Secchi. Paesaggio Domestico

Concorso nazionale per un nuovo PEEP a Masiano, PT. Progetto finalista - seconda fase. Pistoia 2001.
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