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2A+P. Palude. Progetto per l'Ecocenter del Nakdong River



[in english] Palude č un progetto sulle possibilitą d'interazione e scambio tra ambiente e spazio abitabile.

Il contesto e le sue caratteristiche corrompono l'architettura, in un'attitudine hyper-local, attraverso l'intreccio tra gli aspetti più intimi del luogo e le indicazioni del programma di progetto. Alla ricerca di un'armonia tra uomo e ambiente, di una fusione tra naturale ed artificiale in un processo di ibridazione nel paesaggio, il territorio, come una pelle reattiva, assorbe lo spazio e le sue funzioni, cancellando ogni possibilità di sovraimposizione dell'architettura sul luogo.
[28oct2004]

Un fitto canneto, costituito da elementi strutturali statici, č sistema di respirazione ed illuminazione naturale.

La strategia è quella di realizzare una struttura che non infligga danni alla natura del luogo, lasciando che il sistema naturale mantenga il suo assetto attuale: un edificio che riesca ad utilizzare le risorse naturali, in modo sostenibile dal punto di vista energetico e che, allo stesso tempo, gestisca lo smaltimento dei propri rifiuti.



Un sistema di fitodepurazione assorbe e purifica le acque.

I continui movimenti del terreno e la scarsa resistenza del suolo spingono il progetto ad abbandonare la propria presenza fisica per sprofondare nel suolo stesso.
La struttura del progetto, una conca priva di fondazioni, si immerge nel terreno, reagendo alla spinta del suolo stesso. La parte centrale, bucata e alla quota dell'acqua, è in continuità diretta con il suolo naturale. Un fitto canneto, come le radici di una pianta, opera un lavoro di consolidamento, sostenendo allo stesso tempo la copertura. Le canne/pilastri sono anche il sistema di respirazione, permettendo il ricircolo dell'aria attraverso le loro cavità, innescando un processo di ventilazione naturale integrata da una forzata con ventole di aspirazione.


Zona interna: una serra abitabile come esperienza delle manifestazioni naturali.


Filamenti naturali sono superfici di supporto per i materiali espositivi.






Zona esterna: un osservatorio per i cambiamenti del paesaggio circostante libero da ostacoli.

In superficie, come uno specchio d'acqua, una membrana tecnologica composta da una maglia di pannelli triangolari si espande nel luogo, assorbendo l'energia solare per mezzo di pannelli fotovoltaici semitrasparenti e opachi. La copertura lascia filtrare la luce attraverso vetri di differenti gradazioni di opacità, producendo un'immagine deformata del mondo sommerso. La lieve pendenza della copertura permette la raccolta dell'acqua piovana successivamente immessa nel sistema di riciclo interno. Tale sistema è connesso ad uno esterno di fitodepurazione dove vengono invece raccolte le acque della zona umida del lungomare. La parte finale del processo di purificazione si realizza nella zona espositiva dedicata ai territori paludosi soddisfacendo tutte le esigenze di approvvigionamento dell'acqua dell'Eco-center.




Una struttura ad anello, priva di fondazioni, galleggia reagendo alla spinta del suolo sabbioso.


La duna di sabbia muta in una palude abitabile, uno spazio ipogeo capace di realizzare un microclima nel suolo profondo. Una serra abitabile in diretta relazione con l'ambiente naturale, dove il visitatore si immerge fino a raggiungere la quota dell'acqua. Un'esperienza sommersa nello spazio espositivo, un'esplorazione nelle profondità del suolo.
Palude è un'architettura invisibile priva di valore formale, un sistema organico, laboratorio operativo per studiare le condizioni ecologico-ambientali dell'area del Nakdong River.

2A+P
info@dueapiup.it
2A+P. Palude. Progetto per l'Ecocenter del Nakdong River


La superficie di vetro, come una pelle reattiva, assorbe e gestisce le risorse: luce, acqua, aria, energia.
Progetto realizzato in occasione del concorso Nature vs Man-made, Conflict or Harmony, The Eco-center at the Nakdong River, Busan, Korea.

progetto:
2A+P (Gianfranco Bombaci, Domenico Cannistraci, Pietro Chiodi, Matteo Costanzo, Valerio Franzone)

localizzazione del progetto:
1212 Hadan-dong, Saha-gu, Busan, Area centrale dell'Ecological Park, Ulsuk Island

dimensioni massime dell'edificio:
3.300mq
2A+P č un gruppo di lavoro fondato nel 1998, nato dal presupposto che l'architettura sia una disciplina inclusivista, capace di desumere logiche operative da ambiti diversi da quello strettamente progettuale quali l'arte, la filosofia, la psicologia, il cinema, la scienza... I temi della ricerca di 2A+P, che si sviluppano sia attraverso l'indagine teorica, legata alla produzione editoriale sia nella sperimentazione progettuale. insistono sul rapporto tra l'uomo, il corpo, la casa, l'ambiente, la cittą e la natura. Dal 2000 il gruppo partecipa al laboratorio nicole_fvr.

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