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NICOLE_FVR / 2A+P ARCHITETTURA. Round Blur



Round Blur è una sfocatura tra artificiale e naturale, una rotonda colorata di giorno che brilla di luce riflessa di notte, un sogno al confine tra il paesaggio urbano e quello naturale. Round Blur è la fusione tra piante di erica e fiori catarifrangenti, tra erba sintetica e asfalto bianco riflettente. Round Blur è un luogo incerto, fragile, inesplorabile che si può raggiungere con il tram e osservare dalla macchina percorrendo la rotonda.



SUPERFICIE. Il suolo della rotonda, un manto morbido di asfalto che raccorda la zona piana interna al cordolo laterale rialzato, è ricoperta da una vernice bianca rifrangente con perline di vetro premiscelate, la stessa utilizzata per le strisce pedonali.

[18mar2006]






Le zone naturali, aiuole circolari allineate rispetto ad una griglia di 4 m, creano delle lenti fiorite, che da cerchi di prato sintetico nelle parti più esterne, si rigonfiano sempre più avvicinandosi alla parte centrale. Le essenze floreali scelte, tre tipi di erica, formano una gradazione di colore che dal bianco passa al viola.



ARTIFICIALE/NATURALE. All'interno della piazza la presenza di tre alberi crea una zona naturale incerta che senza contorni si espande nel suolo. L'ibridazione tra il territorio naturale e quello urbano crea una topografia che emerge dal terreno artificiale.




Schema superfici.


Schema artificiale-naturale.



Come in un processo di stampa tipografica, l'immagine sfocata si definisce, il suolo naturale da elemento incerto si configura, nel suolo artificiale si visualizza una texture naturale. Lenti fiorite emergono dall'asfalto, come in un passaggio di fasi da uno stato liquido ad uno solido, il suolo urbano si riconfigura.



CATAFIORI. Mentre nel suolo naturale piante di erica crescono nel manto erboso, elementi artificiali abitano il suolo inerte. Come gli elementi naturali sbocciano dal terreno, i catafiori, fiori artificiali assemblati con pellicole catadiottriche e steli metallici, sorgono dall'asfalto.


Vista del plastico.


Pianta.


Schema catafiori.


Sezione.

Nelle ore notturne, la piazza vive della luce riflessa del traffico intenso che la circonda. Nelle stagioni rigide, in cui l'aspetto naturale sfiorisce, la piazza continua a presentarsi come un lumine- scente dedalo di colori. Attraverso l'ibridazione tra artificiale e naturale, la percezione del tempo e dello spazio, l'alternarsi del giorno e della notte, il succedersi delle stagioni, diventano sfocati, incerti, in continuo cambiamento.

nicole_fvr / 2A+P architettura
info@dueapiup.it
 

L'intervento riguarda la riqualificazione di una rotonda di distribuzione stradale e tranviaria attraverso l'allestimento di un'installazione artistica. La rotonda distribuisce la confluenza di corso Unione Sovietica, Strada D. Drosso e Strada C.D. Mirafiori mentre al suo interno funge da snodo tranviario della linea 4 della GTT (Gruppo Torinese Trasporti). Il diametro complessivo della rotonda è di 42,3 m per una superficie di 1400 mq.

L'obiettivo del progetto è quello di attuare una riqualificazione di carattere urbano attraverso un'operazione artistica e non di semplice arredo. In accordo con il bando del concorso promosso dall'associazione Artegiovane le tematiche trattate dal progetto riguardano la tradizione automobilistica della città di Torino, la primavera (il progetto è inserito in un contesto di interventi su quattro rotonde per le quattro stagioni), la durabilità e la manutenzione delle opere realizzate.

Il progetto consiste nella ripavimentazione della rotonda, comprese le sedi tranviarie senza modificarne il tragitto, nella realizzazione di aiuole di forma circolare allineate rispetto a una griglia di 4 m, e nell'inserimento di fiori artificiali, assemblati con catadiottri commerciali e steli metallici (catafiori).


NICOLE_FVR / 2A+P ARCHITETTURA. Round Blur



architetti:
nicole_fvr / 2A+P architettura (Tommaso Arcangioli, Gianfranco Bombaci, Lorenzo Castagnoli, Domenico Cannistraci, Pietro Chiodi, Matteo Costanzo, Valerio Franzone, Angelo Grasso)

collaboratori:
Valter Canuto (logistica), Marco Galofaro (plastico), Nuova Dalmi Sas (prototipi catafiori)

comunicazione:
Associazione a.titolo, Zebra (grafica)

realizzazione:
Città di Torino - Servizi Tecnici, Settore Grandi Opere del Verde Pubblico

committenti:
Associazione Artegiovane in collaborazione con Torino Incontra, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo e GTT

materiali:
suolo: asfalto dipinto con vernice catadiottrica bianca
aiuole: prato sintetico verde
essenze floreali: tre tipi di erica, con fiori di colore bianco, lilla e viola
catafiori: steli metallici bianchi con pellicole catadiottriche di tre diverse colorazioni

cronologia:
progetto (6° Premio Artegiovane "Torino Incontra... l'Arte: Una Porta per Torino", primo premio): 2003
completamento: 2005

superficie:
1400 mq (diametro: 42.3 m)

costo:
68.000 euro

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