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Al centro il paesaggio. Note sui risultati di un concorso

Cristiano Toraldo di Francia



Il concorso per la nuova sede dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise a Teramo si è recentemente concluso con l’assegnazione del primo premio al gruppo di Ricci & Spaini e di due secondi premi ex aequo ai progetti di Aldo Aymonino e Giovanni Vaccarini e di Alberto Cecchetto. La pubblicazione dei progetti primi classificati è qui accompagnata da una nota di Cristiano Toraldo di Francia, membro della giuria insieme a Vincenzo Caporale, Joseph Acebillo, Roberto Di Giovanni, Pippo Ciorra, Antonio Gatti, Carlo Zippilli.



Quando la prima navicella spaziale si staccò dalla terra portando il capitano Gagarin in orbita ad una altezza mai raggiunta prima da essere umano, divenne improvvisamente chiaro come quel suolo che era stato considerato fino ad allora vassoio neutrale su cui poggiare le architetture altro non era in realtà che la superficie irregolare di una sfera celeste, piccola navicella spaziale a sua volta, se confrontata con gli altri corpi immensamente più grandi persi nello spazio siderale. Se quindi oggi ci appare non più sufficiente l'affermazione di Le Corbusier secondo cui l'architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce, cui fa da sfondo il paesaggio naturale (figura/sfondo), converrà considerare invece un nuovo rapporto tra questa come tra altre dialettiche opposizioni: architettura/suolo, naturale/artificiale, città/campagna, centro/periferia, interno/esterno, architettura/contesto.



All'Alles ist architectur di Hans Hollein, potremo oggi sostituire Alles ist Landshaft, indicando con questa definizione una nuova alleanza, ma anche una nuova visione per la quale architettura e paesaggio senza essere più categorie distinte, si integrano, si contaminano, si ibridano proponendo nuovi paradigmi che di fatto hanno prodotto una liquefazione della stereometria dell'oggetto, che viene percepito attraverso una visione discontinua, come disciolto nelle nebbie di un panorama lontano o vibrante come un insieme di alghe mosse dall'acqua del mare.

[18feb2005]


Questa nuova alleanza pone in discussione la sequenza tettonica di edificio come successione verticale di parti distinte per introdurre un nuovo concetto di continuità tra suolo e piani orizzontali e verticali, mettendo in crisi il concetto di facciata, attraverso una condizione di obliquità che si risolve in un continuum spaziale, dissolvendo di fatto i limiti del progetto e ancora una volta eliminando la distinzione netta tra interno e esterno. Così i tre progetti finalisti del Concorso hanno evitato la visibilità monumentale che sarebbe stata garantita se avessero scelto di appoggiarsi alla sommità del colle (opzione del resto ammessa dal bando di concorso e scelta da altri concorrenti), privilegiando un atteggiamento di rispetto per il profilo collinare che incornicia Teramo, per poi adagiarsi e integrarsi in vario modo al declivio a nord della cresta.

 

Se il gruppo guidato da Aldo Aymonino ha scelto di articolare tutti gli edifici secondo fasce orizzontali, parallele alle curve del terreno, il progetto del gruppo Cecchetto, pur sviluppandosi anch'esso lungo tagli e pieghe longitudinali rispetto al declivio, assegna a due volumi aggettanti trasversalmente all'inizio del percorso una funzione di forte visibilità stereometrica. Il progetto di Ricci e Spaini che si distribuisce attorno ad un corpo centrale secondo una conformazione "ramificata" della pianta, mentre distingue gli spazi dei laboratori dalle funzioni amministrative e pubbliche in genere, ottiene infine una notevole economia e chiarezza dei percorsi interni indispensabili al buon funzionamento della complessa "macchina" dell'Istituto Zooprofilattico. D'altra parte se la composizione frammentata e il tetto giardino consentono un inserimento sensibile dell'edificio nel paesaggio ed una buona assimilazione della sua dimensione nell'area, l'articolazione complessiva e lo spazio centrale a geometria variabile realizzano quella continuità tra spazi interni ed esterni per la quale si percepisce l'architettura come uno degli elementi costitutivi del paesaggio.

Cristiano Toraldo di Francia

> ARCHITETTURE: RICCI & SPAINI
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