rigo.gif (139 byte)
image | attività | contacts | links | english

5° Festival Internazionale di Architettura in Video
IL FUTURO E LA CITTA'
incontri internazionali di architettura > 30 novembre - 3 dicembre 2000
esposizioni > 30 novembre - 17 dicembre 2000




> ARCHITETTURA, VIDEO E FUTURO DELLA CITTA'
Cosimo Carlo Buccolieri

presentazione
        - legnante
        - buccolieri
        - terpolilli
        - brizzi
        - park
programma
partners
credits
edizioni precedenti
mailto

L'evoluzione dei modi di vivere in città è lenta e complessa. A momenti di lucida convergenza degli intenti fra chi produce ‘idee’, chi le realizza materialmente e chi ne vive le ‘conseguenze’, si alternano periodi statici o involuti che, a volte, fanno abbassare i buoni livelli qualitativi precedentemente raggiunti. Chi opera -per progettare, per costruire gli oggetti propri della città che nell'insieme determinano l'Architettura urbana- conosce la ciclica alternanza delle velocità di marcia del benessere e, generalmente, orienta le sue scelte verso l'acquisizione di nuovi elementi utili a determinare processi evolutivi virtuosi. L'apertura delle frontiere linguistiche fra operatori può rappresentare, in questi casi, un valido aiuto all'orientamento dei risultati. Fin dalle origini il nostro gruppo (i tecnologi di Processi e Metodi, quelli di Palazzo Vegni) ha scelto il dialogo attraverso la comunicazione. Non è un caso se nel DPMPE -Dipartimento di Processi e Metodi della Produzione Edilizia- operano oltre ai teorico-pratici della costruzione prestazionale ed ai progettisti di tecnologie sostenibili, anche fisico-tecnici della qualità ambientale, storici, disegnatori-industriali del design ed estimo-economisti della valutazione multicriteria. L'obiettivo comune è quello di orientare i risultati delle diverse aree culturali verso un'unica direzione: la ricerca di Architetture capaci si soddisfare i desideri dell'uomo nelle sue molteplici -e spesso contrastanti- manifestazioni. Cercando, sperimentando, progettando nuovi prodotti e tecnologie che tengono conto dei sistemi ambientali territoriali; mettendo a punto nuovi metodi di valutazione che consentano di confrontare esigenze della gente ed esiti architettonici in fase progettuale; raccogliendo in modo sistematico dati e documenti non solo sul lavoro proprio del Dipartimento ma anche su tutto ciò che coinvolge chi ci lavora. 

Da alcuni anni la volontà di allargare la condivisione delle mete comuni insieme al desiderio di sviluppare tecnologie video e informatiche per comunicare efficacemente le istanze, per programmare e sperimentarne l'uso nella ricerca, nella didattica e nel progetto, ha sollecitato l'ideazione di questo Festival. L'intento è quello di spettacolarizzare -annualmente- le problematiche, accogliendo qualsiasi espressione valida per esemplificare i diversi modi di vivere l'ambiente costruito, i modi di pensarlo, di progettarlo, di rappresentarlo, di criticarlo, utilizzando gli strumenti ed i linguaggi delle nuove tecnologie di comunicazione informatiche e audiovisive.

L'apertura verso nuove aree culturali nella Commissione Scientifica del Festival -quest'anno- ha permesso di programmare una manifestazione che considera oltre al linguaggio dell'architetto anche quello del sociologo, quello del regista e quello dello storico. Il contributo di Giandomenico Amendola è stato determinante per proporre la ‘conflittualità’ negli scenari urbani. Mentre la scelta di concentrare l'attenzione sulla ‘comunicazione del progetto’ oltre agli architetti e docenti della Commissione, che da sempre lavorano in tal senso, è stata condivisa anche dal regista -Italo Moscati- e dallo storico Peppino Ortoleva. 

Lavorare sul miglioramento della comunicatività progettuale vuol dire allargare la condivisione della responsabilità, dalla stretta competenza professionale del progettista alla partecipazione dei partner di processo, dal committente all'utente, al produttore. Vuol dire trovare nuovi modi per verificare -in fase progettuale- il carattere architettonico delle nuove opere nei confronti della gente che quotidianamente, o periodicamente, dovrà viverle. Non dimentichiamo che la fondamentale critica rivolta oggi ai nuovi quartieri è la mancanza d'identità, talvolta anche quando l'aspetto fisico degli edifici è integro ma spesso, acuito dal senso di degrado generato dal cattivo uso delle tecnologie. Vuol dire, in breve, costruire l'immagine e i contenuti di ciò che deve essere realizzato fin dai primi momenti della sua programmazione. Un confortevole futuro prevedibile per la città si basa sull'estensione della partecipazione della gente alle scelte progettuali, individuando, evidentemente, nuove forme di lettura degli input.

Solo la conoscenza delle problematiche determinate dagli attuali modi di vivere gli spazi urbani può permettere a pianificatori e progettisti di elaborare nuove soluzioni capaci di accogliere la multiforme varietà delle attività dell'uomo, secondo ipotesi evolutive attendibili. Lo sviluppo delle tecnologie audiovisive ed informatiche permette già oggi di abbreviare i tempi di studio ed analisi sistematica delle variabili in gioco, e di valutare in modo rapido le ricadute fruitive nelle soluzioni ipotizzate.

La manifestazione di quest'anno accoglie come di consueto opere di numerosi autori che trasmettono diversi tipi di messaggi -film dell'industria cinematografica ed amatoriali, animazioni virtuali di opere progettate da professionisti della progettazione e da studenti provenienti da diversi Paesi, dalla stessa città, dalla stessa Facoltà e Dipartimento che propongono il Festival- ed il tema scelto è: "Il futuro e la città". Nonostante la sua lontana origine -la curiosità che da sempre spinge l'uomo ad avanzare ipotesi di scenari futuri, anche per auspicare mete a volte utopistiche da raggiungere- ci è sembrato idoneo a contenere la molteplicità delle proposte e la direzionalità dei nostri intenti. 

Collegare inoltre un così antico desiderio di conoscenza del futuro alla costante conflittualità manifesta nelle città, anche in tempo di pace, riteniamo possa costituire una stimolante occasione di dibattito negli incontri che presentano i documenti in programma.

Cosimo Carlo Buccolieri
Centro di Documentazione e Comunicazione Audiovisiva

site hosted by ARCH'IT
rivista digitale di architettura



www.architettura.it