rigo.gif (139 byte)
image | attività | contacts | links | english

5° Festival Internazionale di Architettura in Video
IL FUTURO E LA CITTA'
incontri internazionali di architettura > 30 novembre - 3 dicembre 2000
esposizioni > 30 novembre - 17 dicembre 2000




> PRESENTAZIONE
Enzo Legnante

presentazione
        - legnante
        - buccolieri
        - terpolilli
        - brizzi
        - park
programma
partners
credits
edizioni precedenti
mailto

Con la 5a edizione il Festival Internazionale di Architettura in Video raggiunge il traguardo della definitiva stabilizzazione dell’iniziativa e la conferma della validità dell’idea che il Dipartimento ha promosso nel 1996.

Si tratta di un appuntamento culturale, cadenzato nel tardo autunno di tutti gli anni, che richiama a Firenze le più significative esperienze in tema di multimedialità applicata all’architettura e che progressivamente ha assunto rilievo in ambito nazionale e internazionale; coinvolge competenze e interessi diffusi ed estremamente attuali, con espliciti riferimenti alle arti visive e al cinema in particolare; riguarda le implicazioni della multimedialità in architettura come campo privilegiato di sperimentazione di nuovi linguaggi per una arte antica come l’architettura; in questa felice combinazione la stessa architettura ritrova, grazie alle opportunità offerte dall’evoluzione delle tecnologie digitali, informatiche e audio-visuali, nuovi contributi su un asse disciplinare storicamente lineare che, nel corso della sua storia, ha accolto, di volta in volta, le contaminazioni delle esperienze e del pensiero: le arti figurative in un primo momento, le tecnologie dei nuovi materiali, i processi di evoluzione tecnica per la realizzazione delle opere, le opportunità determinate dalla scienza che trasforma in tecnologia i processi del sapere; in tutti questi casi, inevitabilmente, si ritrova nell’architettura la disponibilità ad adottare, valorizzare e poi metabolizzare quel complesso di tecnologie diffuse che nella costruzione degli spazi per l’uomo trovano il loro più largo impiego.

Il nostro dipartimento ha così dato seguito alle prime intuizioni ed elaborazioni teoriche di G.K. Koenig, rielaborate e rigenerate da Egidio Mucci nella disciplina degli Strumenti e Tecniche della Comunicazione Visiva; si tratta di un percorso che, se letto nella prospettiva storica, anche se di recente formazione, lascia intravedere un filo di continuità teorica con gli strumenti della storia e della critica orientate verso più attuali modalità di esplorazione del pensiero. La felice intuizione della istituzione del Festival è stata proprio quella di creare un luogo spazio-temporale dove potessero convergere i contributi di questa nuova avanguardia che sperimenta nuove opportunità ed esplora percorsi ancora da tracciare.

La natura sperimentale dell’iniziativa, concretizzata nell’apertura prevalente ai soggetti che operano nelle Università, è concentrata sul tema guida di ciascuna edizione; questa modalità ha consentito di accogliere e presentare i contributi di giovani artisti che hanno fatto del virtuale un preciso campo di ricerca, non soltanto uno strumento degli ‘effetti speciali’; nei casi più riusciti ci siamo volentieri lasciati affascinare, senza andare oltre, anche solo dalla qualità espressiva delle proposte, come siamo soliti fare per le arti figurative più convenzionali. Ma la stessa qualità dell’universo dei segni di questo tipo di proposte non esclude più articolate analisi di significato né problematiche più complessive relative al ruolo dell’architettura e del progetto; una certa cinematografia, peraltro, ci lascia di tanto in tanto intravedere inquietanti scenari del futuro prossimo venturo, dove la distinzione tra reale e virtuale assume spesso aspetti parossistici che modificano non soltanto i nostri modelli comportamentali, ma i fondamenti stessi della nostra natura umana; lo sconcerto per questo tipo di orizzonti, per ora non sappiamo se soltanto spettacolari, prelude a quell’atteggiamento più o meno guardingo di fronte all’ignoto che ha caratterizzato le grandi tappe della storia; ci auguriamo soltanto di non essere destinati a vivere in un ologramma l’impegno del nostro ruolo per il futuro delle città.

Enzo Legnante
Direttore Dipartimento PMPE

site hosted by ARCH'IT
rivista digitale di architettura



www.architettura.it