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ARCHIVIO DICEMBRE 2003

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29 dicembre 2003

'Le mie sono architetture capaci di atmosfere semplici e a misura d'uomo, prive di un messaggio diretto. Non parlano, ma fanno capire tutto, senza autore e/o scuola e senza intenzionalità; si esprimono ma non per imposizione di un architetto...'. Eduardo Souto De Moura intervistato da Marco Ligas Tosi in ARCH'IT files.

 

29 dicembre 2003

Dopo anni di attacchi frontali e difese d'ufficio, l'opera di Superstudio inizia ad essere ricollocata nella giusta prospettiva storica. Così Gabriele Mastrigli commenta in ARCH'IT books review il catalogo della mostra itinerante Superstudio. Life Without Objects a cura di Peter Lang e William Menking completata da un ricco catalogo Skira. 'Mentre il senso stesso dell'architettura si dissolve in una lucida e dolorosa visione fantascientifica e abbagliante, allo stesso tempo appare l'immagine profetica della condizione globale contemporanea: individuale ma iperconnessa, flessibile ma rigorosamente controllata, (soft)tecnologica e sempre più wireless in cui siamo oggi, indistintamente, tutti immersi.'

 

29 dicembre 2003

Disastroso terremoto a Bam, in Iran. 20000 le vittime. Questo il tragico bilancio successivo al sisma che ha colpito l'Iran all'alba del 26 dicembre. Puntuale, lodevole e determinato arriva l'appello di Architecture for Humanity al mondo dei progettisti: "We are putting out request for any architects, designers and engineers, preferably locally based, to lend design services on a pro bono basis. Please email me directly at csinclair@architectureforhumanity.org with the subject header Iran Earthquake and let us know if you can contribute in kind or financially towards this effort. Your help could provide relief for many." Ricoveri d'emergenza per i senzatetto, questo il commosso imperativo di soccorso lanciato dall'associazione noprofit fondata nel 1999 per promuovere soluzioni architettoniche mirate a fronteggiare episodi di crisi sociali e umanitarie, impegnata in questi giorni nella raccolta di fondi per la ricostruzione della cittadina iraniana. Bam, patrimonio dell'Unesco, appare oggi sui reportage giornalistici come un prezioso e vulnerabile merletto ferito. Situata lungo l'antica Via della Seta, fra oasi e montagne, nota come "lo smeraldo del deserto", è stata per secoli un fiorente centro commerciale, oltre che meta di pellegrinaggio. La sua storia risale a più di 2000 anni fa e racconta le trame urbane di una fiabesca cittadella cullata da turriti ed eleganti bastioni, rivelatisi oggi fragili braccia di un organismo che raccoglieva i primi tentativi di impiego dell'argilla cruda come materiale da costruzione. (Francesca Oddo)

 

25 dicembre 2003

Una dialettica di silenzioso rapporto con il contesto. Una scelta di mutismo figurativo in dialogo con la semplicità e l'essenzialità dell'architettura rurale portoghese. Mauro Moro introduce, in ARCH'IT architetture, il progetto per la nuova sede della delegazione dell'Ordine degli Architetti a Faro, sviluppato con Catarina Clemente, in collaborazione con Margarida Caldeira, Stuart Rough (Broadway Malyan Portugal) e Vitor Pais. 'La reale facciata del nuovo edificio si trova in posizione arretrata ed è formata da pannelli di vetro privi di serramento, marcati dall'ombra del volume soprastante. Un portone ripiegabile in legno è collocato nella parte posteriore dell'attuale facciata e permette la chiusura e la sicurezza dell'edificio al di fuori dell'orario di funzionamento. Il volume proposto non lascia intendere dall'esterno la costituzione del nuovo intervento, che si rivelerà non essere tradizionale...'.

 

22 dicembre 2003

Una collana di piccolissime pubblicazioni formato pacchetto di sigarette. Si acquistano da un distributore automatico di colore rosa confetto. Vittoria Capresi presenta in ARCH'IT allestimenti il progetto ART:TRAFFIC di art:phalanx per la circolazione di informazioni su eventi di arte e architettura. 'I distributori -annotano gli autori- sono vecchi erogatori meccanici di sigarette, importati dalla Cecoslovacchia e dalla Germania; il colore rosa lo abbiamo scelto perché in Austria è privo di immediate connotazioni, e quindi ben utilizzabile per una nuovissima funzione- quella appunto dei distributori di arte...'.

 

20 dicembre 2003

'Vorrei raccontare solo una piccola parte della storia che ha portato a mutare profondamente l'idea che abbiamo dello spazio che ci circonda, facendo capire come'. Antonino Saggio presenta Mathland. Dal mondo piatto alle ipersuperfici di Michele Emmer. 'Se la concezione di spazio è mutata (e come se lo è!) e se l'informatica di questa mutazione è agente almeno a due o tre potenze diverse, allora siamo in un campo di ricerca tanto ricco quanto difficile...'. Così Antonino Saggio in ARCH'IT coffee break, nell'introdurre l'ultimo volume apparso nella sezione dedicata alla Rivoluzione Informatica interna alla collana Universale di architettura di Testo&Immagine.

 

19 dicembre 2003

Lo studio Morphosis di Santa Monica (California) comincerà presto la progettazione di un importante edificio universitario a New York. La Cooper Union for the Advancement of Science and Art ha infatti incaricato Thom Mayne di progettare un nuovo edificio di 9 piani per il college, sulla Third Avenue, tra 6th e 7th Street. Lo studio californiano è stato scelto in seguito a un lungo processo di selezione che ha portato l'Architect Selection Committee a scegliere 29 studi di architettura, provenienti da tutto il mondo, tra i 150 partecipanti. Durante la seconda fase di selezione il comitato ha scelto quattro studi finalisti: Thom Mayne (Morphosis), Zaha Hadid, Rafael Moneo e William Pederson (Kohn Pederson Fox). Il 10 dicembre è stato dato l'annuncio ufficiale dell'assegnazione dell'incarico a Morphosis. "We are enormously pleased to have an architect of Thom Mayne's prodigious talent to design the college's new academic building," ha affermato George Campbell, presidente della Cooper Union. "His architectural philosophy integrates tradition and innovation, which are the qualities that must converge in this new building. Our goal is to produce a building that will have the same kind of impact that the Foundation Building had on higher education in 1859 and that our Chrysler Building had on New York architecture in the 1930s." (Paola Giaconia)

 

18 dicembre 2003

Un edificio ibrido per lo sport e un nuovo sistema per Piazza Rebaudengo a Torino. In ARCH'IT architetture il progetto di Laura Masiero (capogruppo), Lorenzo Dalla Pria, Francesca De Marchi, Claudia Ventura vincitore ex aequo del concorso internazionale di idee per studenti 'piazza il progetto' indetto dal Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura. 'I due "tentacoli" rappresentano uno il prolungamento della strada che taglia orizzontalmente il verde e l'altro il prolungamento del percorso pedonale che parte dalla piazza sopraelevata e si trasforma in pista ciclabile. Il dis-equilibrio esistente tra la zona del parco fluviale e la zona di Piazza Rebaudengo è stato motivo di riflessione: essendo la prima un'area essenzialmente naturale mentre la seconda fortemente edificata, si è pensato di portare un nuovo equilibrio inserendo all'interno del percorso ciclabile/pedonale zone dedicate alla collettività immerse nel verde...'.

 

18 dicembre 2003

Un piano inclinato per scivolare dentro il mondo della rappresentazione della finzione. Brunetto De Battè presenta in ARCH'IT books il volume Physico. Fusione danza-architettura curato da Orazio Carpenzano, Lucia Latour. 'Lo spiraglio che offre il volume -scrive De Battè- è un osservatorio dal buco della serratura di un mondo magico, pieno di fascino, che non si può tanto rappresentare con altri mezzi… le foto ricordo non ricostruiscono il valore dello spazio dell’emozione, dei sensi...'.

 

16 dicembre 2003

Che la Cina sia in rapida e determinata corsa verso un programma di ricostruzione delle sue capitali in chiave moderna lo si vede dal calibro dei nomi che firmano i progetti di architettura simbolo di tale volontà di ammodernamento. A Pechino sono già intervenuti Koolhaas con la nuova sede centrale della CCTV, televisione di stato cinese, Forster col nuovo terminal aeroportuale, e ancora Herzog & De Meuron con il Centro nazionale per il nuoto. Adesso è il turno di Zaha Hadid, che arriva a Pechino per progettare il nuovo masterplan per SoHo City, nella downtown della capitale asiatica. Il progetto, selezionato dalla "SoHo China to design Soho City's masterplan in Beijing", insisterà su un'area di 35,2 ettari situata nei pressi del centro di Pechino e prevede la realizzazione di aree verdi, espositive, residenziali e di servizio per una superficie di 800 mila metri quadri. (Francesca Oddo)

 

14 dicembre 2003

A meta strada tra un oggetto artigianale (o un prototipo) e un prodotto industriale. Pietro Valle a New York intervista Olafur Thordarson, islandese residente a New York. 'Operativo in un territorio a metà strada tra l'industrial design e l'arte contemporanea -scrive Valle in ARCH'IT artland- Thordarson ha costruito un'incredibile varietà di opere tra cui lampade, mobili, installazioni e interventi di web art con il suo sito Dingaling (www.dingaling.net) in cui promuove anche altri giovani artisti internazionali. Dopo aver studiato architettura alla Columbia University nei primi anni '90, Thordarson ha lavorato con Gaetano Pesce dove è stato responsabile dello sviluppo di oggetti prodotti con nuove resine e plastiche. L'esperienza acquisita in questo campo si è estesa nel suo lavoro recente che mischia liberamente forme organiche e tecniche 'artificiali'...'.

 

12 dicembre 2003

'L'idea che una nazione e la sua traduzione politica in uno stato, basati su comunanza di lingua, cultura e storia e su un comune compito storico, debbano essere il punto di riferimento centrale per gli individui che la compongono è stata la visione politica storicamente più forte degli ultimi due secoli... Non c'è stato settore sociale che non vi si sia sottomesso, dallo Stato nazionale, all'economia nazionale, al teatro nazionale, alla squadra nazionale... È l'Europa, il luogo in cui è nata la moderna idea di nazione, anche il primo luogo in cui quest'idea perde la propria forza identificativa? Che cosa la soppianterà? [...] Qual è il motivo che spinge oggi una nazione europea a far realizzare dai suoi più famosi architetti una nuova, spettacolare sede di rappresentanza all'interno di un altro stato europeo? Quale ruolo svolge l'architettura delle ambasciate nella rappresentazione dell'identità nazionale?...'. Sul tema "Identità nazionale oggi in Europa" si svolge a Roma dal 20 febbraio al 21 marzo 2004 Costruire Identità? un ciclo di manifestazioni a cura di Alberto Alessi. Il programma completo in ARCH'IT eventi.

 

12 dicembre 2003

Il sospetto che ronzii, filamenti pulviscolari, riflessi, ombre, echi, odori s'intessano alla concretezza degli edifici e, infine, siano loro a cucirla insieme. Ugo Rosa: Il moscone, la danzatrice e l'architetto. Divagazioni su spazio e architettura. 'Pensate per un momento -scrive Rosa in ARCH'IT lanterna magica- a Cole Porter, zoppo da anni e oramai quasi incapace di muoversi senza aiuto. Si sedeva al pianoforte a suonare "I get kick out of you" ed erano le cose, solitamente immobili, che cominciavano a danzare per lui attraverso la stanza; mentre un qualche dio, forse in forma di gatto, si accucciava ai suoi piedi. Nello stesso momento Fred Astaire, sulla Fifth Avenue, si fermava in ascolto e poi provava un passo di danza per strada sotto gli occhi esterrefatti dei passanti. Pensate al piccolo estintore rosso che intravediamo, mentre Gene Kelly danza sotto la pioggia. Potreste anche arrivare alla conclusione che la città di New York, con tutti i suoi grattacieli e il suo vetro, i mattoni e l’acciaio, forse ha preso forma a partire da Broadway. Cosa non nuova...'.

 

3 dicembre 2003

Art and Architecture in Dialogue. La biennale di Graz dedicata a media e achitettura apre i battenti dal 4 al 14 dicembre. 'From December 4th to 14th 2003 within the context of the opening festival of the biennium, we will be presenting the main theme "T.S.V.P. - Art and Architecture in Dialogue". This theme is subdivided into three subject areas: "The exhibition as a medium and experiment", "The archive project" and "On territories". Over the course of the ten opening days, a total of 116 fascinating papers and art projects will be presented by internationally renowned architects, artists, filmmakers, literary figures and theoreticians...'. Maggiori informazioni in ARCH'IT convegni.

 

2 dicembre 2003

Una selezione di oltre venti tra articoli e contributi dedicati da Argan al tema dell'industrial design. Il rapporto tra arte, artigianato e tecnica, la scommessa sociale sul design, il connubio tra design e architettura, la storia e la crisi del design nel nostro Paese. Progetto e oggetto, curato da Claudio Gamba, con prefazione di Carlo Olmo, presentato da Domitilla Dardi in ARCH'IT books review. 'Rileggere tutto questo può portarci ad un bivio. Da un lato, relegare questo patrimonio della nostra storia recente nel valore di fonte documentaria alla quale guardare certo con interesse, ma malcelando un atteggiamento che rivela cinicamente il nostalgico patetismo delle ideologie passate e fallite. Oppure rivalutarne le cause e riconoscere la crisi come una nuova sfida per il presente da rimpostare autonomamente, senza chiedere prestiti teorici a nessuno...'.

 

2 dicembre 2003

In bilico tra la ricerca di idee pure e l'insoddisfazione verso un'eccessiva astrazione che cristallizza la vita in strutture, alla fine, vuote: tra forme e ombre. Così gli architetti del primo Novecento raccontati da Luigi Prestinenza Puglisi in Forme e ombre. Introduzione all'architettura contemporanea. 1905-1933, in questi giorni in libreria. Pubblicato da Testo & Immagine, il volume intende portare il lettore alla riscoperta di alcuni degli episodi che hanno caratterizzato la ricerca progettuale dei primi tre decenni del ventesimo secolo. Il percorso di indagine si pone all'origine delle letture sviluppate da Prestinenza Puglisi con This is Tomorrow e Silenziose avanguardie, dedicate agli anni a noi più vicini. Per gentile concessione dell'autore, che in concomitanza con l'uscita del libro inaugura il proprio personale website, ARCH'IT files propone ai lettori il testo integrale dell'opera, che sarà pubblicato in quattro puntate.

 

1 dicembre 2003

Qual è lo spazio generato da un modello infrastrutturale e quale idea di città ne può derivare? Come questo organizza il tempo quotidiano dell'abitare, o il tempo dei cicli produttivi? Nicolò Privileggio anticipa in ARCH'IT files alcuni temi su Infrastrutture e progetto dello spazio quotidiano, il seminario che sarà ospitato il prossimo 2 dicembre 2003 dalla Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Curato dallo stesso Privileggio, l'incontro è sviluppato nell'ambito di IN.FRA 2. "Forme insediative, ambiente e Infrastrutture. Indirizzi e metodi di intervento", programma di ricerca di interesse nazionale 2001/2004 coordinato da Aimaro Isola - unità di Milano: Cesare Macchi Cassia (coordinatore) Martina Orsini, Nicolò Privileggio, Marialessandra Secchi. Intervengono: Pier Vittorio Aureli, Sandra Bonfiglioli, Sandro Balducci, Simone Ferrari, Aimaro Isola, Cesare Macchi Cassia, Cino Zucchi. Maggiori informazioni in ARCH'IT convegni.

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