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ARCHIVIO APRILE 2001

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30 aprile 2001

Dopo gli allestimenti di Venezia, Roma, Matera e Ascoli Piceno, la mostra Luigi Moretti. Immagini di architettura sarà ospitata a Milano presso la sede della Fondazione dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Milano dal 7 al 17 maggio e affiancata da un omaggio a Moretti del pittore Marco Petrus. A fare da corredo all'esposizione saranno il convegno inaugurale sull'opera dell'architetto nella città lombarda e il seminario conclusivo dal titolo '1930-1960. Continuità e fratture nell'architettura milanese'. In Arch'it Mostre.

 

30 aprile 2001

'Architecture, which is something I confess to, is in other words an act of divination. I divine space. And therefore I construct a practice, the practice of architecture which is a divining-machine. It is a process inhabiting the city: it 'divines’ the city as it works inside it. And cities as repositories of this virtuality. A practice that maps our ex-centricities. It is an instrument by which one knows, perhaps represents this knowing...'. In Extended Play, la sezione di Arch'it dedicata alle riflessioni sulla cultura digitale, Anand Bhatt presenta a City-Machine: il punto di vista indiano sulla città contemporanea.

 

29 aprile 2001

Leggerezza e trasparenza per la prima volta opposte alla classica firmitas e ai tradizionali criteri tipologici e formali. Il Crystal Palace, prodigio tecnologico dell'Inghilterra di un secolo e mezzo fa, conferì per primo all'architettura un carattere di precarietà e mobilità che l'arte non aveva mai avuto, e sovvertì il consolidato rapporto tra interno ed esterno di una costruzione concentrandone l'essenza nella sottile membrana che costituisce la pelle dell'edificio. Fulvio Irace su La Domenica de Il Sole 24 Ore.

 

28 aprile 2001

E' stata demolita totalmente la teca in cemento che proteggeva l'Ara Pacis a Roma e, polemiche politiche permettendo, saranno presto iniziati i lavori per la realizzazione del progetto approntato da Richard Meier su commissione affidatagli dal sindaco Rutelli circa cinque anni fa. Entro la primavera del 2002 sul lungotevere sorgeranno un vero e proprio museo in travertino in cui saranno esposti i frammenti dell'Ara Pacis e un auditorium da duecento posti per convegni e manifestazioni culturali. Dalla rassegna stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

28 aprile 2001

Gae Aulenti darà il via al progetto dell'Amministrazione barese per la realizzazione di un polo museale cittadino con la ristrutturazione di Villa Capriati e la sua trasformazione in Galleria delle Arti Contemporanee. Dopo la firma dell'assegnazione dell'incarico e a progetto ancora tutto da inventare, l'architetto racconta a La Gazzetta del Mezzogiorno i suggerimenti ricevuti dalla città pugliese e dall'oggetto dell'intervento.

 

27 aprile 2001

Arcosanti, materializzazione delle teorie architettoniche ed ecologiche di Paolo Soleri posta 65 miglia a nord di Phoenix, ospiterà dal 21 al 23 settembre la Third Paradox Conference, luogo di incontro e confronto di architetti, urbanisti, sociologi ed esperti di old e new economy, sui temi dello sviluppo sostenibile letti alla luce delle nuove tecnologie. Ne saranno protagonisti Esperide Ananas, direttrice della Federazione di Damanhur, Elizabeth Burdock, direttore esecutivo della Partnership for Advancing Technology in Housing, e Jon Adams Jerde, Mark Lehner, Paul Ray.

 

27 aprile 2001

Sul San Francisco Gate Renzo Piano spiega la sua idea per il progetto della California Academy of Sciences, la sua alternativa al disorganico insieme di 12 edifici, costruiti tra il 1916 e il 1975, che ha sinora ospitato l'istituzione. Criterio ordinatore del nuovo progetto sarà la massima integrazione delle strutture costruite con il verde del parco in cui si inseriranno.

 

27 aprile 2001

'Could we make the concrete translucent?'. La questione, posta da Rem Koolhaas relativamente al progetto di OMA per una concert hall in Portogallo, è divenuta motivo di ispirazione per il lavoro di Bill Price, architetto che con Koolhaas ha collaborato per circa cinque anni. Questi i risultati di una ricerca che amalgama luce e materia: 'Translucent concrete will need to be further researched, perfected, and tested before widespread applications are possible. The analyses conducted thus far -tests done in the laboratory at Virginia Tech on small columns and cylindrical sections of translucent concrete with the crushed-glass aggregate and plastic binder- have shown the new material to be superior to traditional concrete in compression and flexure. But large-scale applications of his new material are still months -if not years- away. Neither Price nor anyone else can respond to questions about thermal dynamics, heat transfer, seismic stability, or a host of other construction parameters'.

 

26 aprile 2001

'Dans un Berlin encore frileux, habitué aux rangées de fenêtres bien ordonnées ou aux expérimentations discrètes, les passants écarquillent les yeux. «Qu'est-ce que c'est que ce monstre, ce colosse, cette énorme machine à laver!», entend-on s'exclamer devant le Sphinx en béton, surmonté d'une grande tête carrée qui s'est couchée en plein cœur de la ville...'. Sarà inaugurata il prossimo 2 maggio la nuova Cancelleria berlinese, ordinata da Helmut Kohl e progettata da Axel Schultes insieme a Charlotte Frank. Ne parla, su Libération, Lorraine Millot.

 

26 aprile 2001

Riconfermato Raffaele Sirica al vertice del Consiglio Nazionale degli Architetti CNA. Vicepresidente è stato eletto Massimo Gallione e segretario Luigi Marziano Mirizzi. La notizia sul quotidiano Italia Oggi.

 

26 aprile 2001

Su La Nuova Venezia è riportata la notizia secondo cui il Comune della città lagunare rilancerebbe il progetto di Frank Gehry per l'aerostazione di Tessera, offrendo la sua disponibilità a rilevare la Save Engineering attualmente incerta di fronte alla fattibilità economica dell'intervento. Dalla rassegna stampa IUAV.

 

26 aprile 2001

In Arch'it Eventi il programma della terza edizione di Archilab, il convegno internazionale organizzato dal FRAC Centre in collaborazione con la municipalità di Orléans. Archilab 2001 è dedicato al tema dell'abitare. Al centro del programma tre giorni di tavole rotonde (dal 9 all'11 maggio) ed un'esposizione (dal 12 maggio al 30 giugno) che, come accaduto nelle edizioni precedenti, raccoglie una ricca selezione delle più interessanti espressioni della ricerca e della sperimentazione architettonica mondiale.

 

25 aprile 2001

'Tramite un processo progettuale parametrico digitale (morfogenesi) il sistema informativo si autoadatta a qualsiasi tipologia formale e funzionale. La morfogenesi si basa su agenti modificatori di forma creati dalla registrazione dinamica degli stimoli sensoriali (motori, sonori e luminosi) dello spazio da occupare. Tali parametri elaborati elettronicamente uniti alle scelte del progettista generano una superficie di interpolazione paramorfica che costituisce la struttura dorsale del sistema collaborativo telematico in remoto: l’Iperporto...'. Arch'it presenta, nella sezione IN A BIT, il progetto di Carlo De Mattia e Michele Marrozzini Iperporto. Realtà aumentata per la teledidattica vincitore del primo premio al concorso Nuovi Segni 2000/2001 indetto da Il Sole 24 ORE.

 

24 aprile 2001

Il Presidente di EUR Spa Raffaele Ranucci ha dichiarato che entro la primavera del 2002 partiranno i lavori per il nuovo Centro Congressi progettato da Massimiliano Fuksas. L'opera costerà circa 265 miliardi. La notizia riportata da Filippo Caleri su Italia Oggi e da Il Messaggero. Dalla rassegna stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

23 aprile 2001

'Un ventaglio che si apre a sud-est, fino alla vallata e ai campi da golf. I padiglioni, avendo distinte funzioni, sono separati tra loro, si connotano dal punto di vista costruttivo ed espressivo per il rivestimento in legno. Il loro apparire costruzioni leggere, smontabili, quasi effimere, in contrasto con la piattaforma in cemento e pietra su cui poggiano, stabiliscono una relazione armonica con il paesaggio...'. In Arch'it Architetture Eleonora Carrano presenta il Golf Club a Zuasti, opera di Francisco Mangano.

 

23 aprile 2001

Su Il Sole 24 ORE Chiara Tavella presenta la rassegna 'Oltre gli argini. Trasformazioni del paesaggio italiano' organizzata da Cinemazero e dall'Ordine degli Architetti della Provincia di Pordenone a cura di Monica Bianchettin e Sara Moranduzzo: 'si è cercato di mettere a confronto (attraverso film e video) le esperienze di alcuni autori italiani che, nella serata inaugurale, verranno discusse dagli stessi protagonisti...'.

 

23 aprile 2001

Su El Pais di oggi Catalina Serra scrive a proposito della II Bienal Europea de Paisaje, svoltasi a Barcellona nei giorni scorsi. 'El paisaje, un concepto de difícil definición cuya principal característica es que se degrada a ritmo acelerado, se ha convertido en uno de los temas de moda en los debates arquitectónicos y medioambientales. Los paisajistas, al aunar diferentes disciplinas, se consideran los mejor preparados para diseñar el futuro del territorio...'.

 

22 aprile 2001

La forza del destino. In Arch'it Files Gabriele Toneguzzi ricorda Giuseppe Pagano sottolineandone brevemente tratti personali, umani ed eroici. 'Generoso di sé –soprattutto coi giovani- agitatore esuberante, ottimista, sperimentatore, erudito indefesso, protervamente contrapposto all’accademia, vedeva l’arte come un insieme di postulati da mettere costantemente in discussione...'. L'intervento contiene una lettera scritta da Pagano nel 1919 ad un'amica sconosciuta.

 

21 aprile 2001

'Il museo è un pretesto: in realtà usare l’edificio come spazio pubblico significa permettere ai fruitori di scoprirlo lentamente nel corso del tempo, si cercherà di venire in questa ex-fabbrica per tante ragioni diverse (mangiare fra arte e cielo, prendere il sole, proiettare i soliti riti sociali dello spazio pubblico, sperimentare sensazioni mentali e corporali inedite) e ci si ritroverà anche a vedere una mostra, a godersela in sintonia con la vita. Solo dopo essersi innamorati di questo spazio si comprenderà proprio il valore dell’arte racchiusa in esso...'. Dalla birra all'arte: una logica dell'ebbrezza. Luca Galofaro e Yves Nacher incontrano Odile Decq nel momento della vittoria del concorso per l’ampliamento della Galleria d’arte moderna e contemporanea di Roma. In Arch'it Files.

 

21 aprile 2001

Di rito, in alternanza agli interventi di Vittorio Gregotti, il quotidiano La Repubblica intervista Renzo Piano (parti 1 e 2). Questa volta è Curzio Maltese a interrogare l'architetto, incentrando il tema sul grattacielo, a partire da quello che si sta per realizzare a New York per la nuova sede del New York Times. In appendice, alcune precisazioni sulle polemiche relative all'Auditorium, a Punta Perotti a Bari e sulla notizia dell'affondamento dell'aeroporto di Osaka. 'Leggende metropolitane, bufale. Non mi ero neppure preoccupato d'intervenire fino a quando ho visto che perfino una persona seria come Leonardo Benevolo le credeva vere. Allora ho chiarito che il progetto Punta Perotti non è mio e che l'isola dell'aeroporto di Osaka semplicemente non sta affondando né di undici né di un metro. E' stata l'invenzione di un'agenzia a corto di notizie vere. Del resto, se fosse vero, ne parlerebbe tutta la stampa del mondo e io avrei smesso di lavorare. Le è mai capitato di leggere altrove, se non sui giornali italiani, del clamoroso affondamento dell'aeroporto di Osaka?'.

 

20 aprile 2001

'La luz es un material muy flexible que muchas veces ni siquiera se sabe si existe o no. La investigación en un campo así no termina nunca. Como diseñador siempre he buscado la satisfacción emocional, por encima de cualquier otro factor. Ésa es la clave de mi trabajo, pero no la vivo como un deber sino como una intuición...'. Ingo Maurer intervistato da Anatxu Zabalbeascoa su El Pais di oggi, in occasione della mostra che il celebre designer, artista della luce, inaugurerà il prossimo 26 aprile presso il Centro de Arte Santa Mónica de Barcelona.

 

20 aprile 2001

'L'ex area industriale del quartiere Ostiense, racchiusa tra il fiume Tevere e la via Ostiense, connotata dalla presenza dei grandi impianti industriali dismessi, appare come una grande "lacuna" all'interno del tessuto edilizio della città consolidata. La lacerazione edilizia è resa ancora più evidente dallo stato di abbandono nel quale versano gli edifici degli stabilimenti del gas. Progettare un ponte in quel luogo significava, innanzitutto, ristabilire il legame con il resto dei quartieri circostanti (Marconi, Ostiense, Testaccio), ricucire uno strappo provocato dall'arresto del tempo...'. APsT architettura presenta il progetto per Il ponte della scienza, primo premio al concorso internazionale indetto dal Comune di Roma.

 

20 aprile 2001

Non si distrugge così un Saarinen. Sempre dal settimanale l'Espresso, all'interno della colonna dedicata all'architettura, Massimiliano Fuksas riprende il tema sollevato due settimana fa da Herbert Muschamp sul NY Times (vedi Arch'it News del 4 aprile), relativo al possibile rischio di demolizione di due satelliti del TWA Terminal, capolavoro di Eero Saarinen.

 

20 aprile 2001

'Spazi spettacolari, camerini tecnologici, materiali avveniristici e merce esposta come fosse un'opera d'arta. E' l'ultima sfida degli stilisti: l'atelier del Terzo millennio, formato da grandi architetti. Per trasformare la moda in totale espeienza estetica...'. Così la 'rivoluzione degli Showroom', alimentata dalla recente mostra presso la Fondazione Prada di Milano, vista dal settimanale l'Espresso (1), (2) e (3) a firma di Alessandra Mammì.

 

19 aprile 2001

'Non contagiato dal virus di S,M,L,XL, Holl si concentra sull'esperienza di una vicenda complessa e sofferta, legata a tematiche prossime alla pura teoria architettonica, piuttosto che immerse nella vastità caotica del presente e delle sue moltitudini sfaccettature, aperta alle contaminazioni di altre discipline scientifiche: i riferimenti iniziali, gli "elastic horizons" sono la fisica, la microbiologia, la chimica e la cosmologia. Geometria, negazione di ogni storicismo, tecniche di rappresentazione, variazioni tipologiche e innesti topologici, costruzioni di alfabeti architettonici, ricerche materiche, sviluppi di piani urbani, esplorazioni di territori diversi, orchestrazioni della luce e dell'ombra...'. Il volume Parallax di Steven Holl presentato da Matteo Agnoletto in Books Review.

 

19 aprile 2001

Si riapre il caso del ponte sullo Stretto di Messina. Il dibattito, già avviato nei giorni scorsi, si riflette negli interventi di Fabrizio Ravoni su Il Giornale, parti (1), (2) e (3) di Enzo Cirillo su La Repubblica (1) e (2), dove si trova anche un un commento di Andrea Camilleri (1) e (2). Dalla Rassegna stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

17 aprile 2001

A Roma, presso il complesso di San Michele a Ripa, sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si apre domani il convegno Architettura e critica: una mappa globale organizzato da in/arch e Zone Attive, già presentato all'interno di Arch'it Eventi. Ne danno anticipazione Gianfranco Ferroni su Il Giornale, ed il Corriere della Sera.

 

16 aprile 2001

'Shanghaï en est toute retournée: depuis quelques mois, les vols internationaux qui avaient leur base à Hongqiao, à l'ouest de la ville, ont pris l'habitude d'atterrir 35 kilomètres à l'est, à l'embouchure du Yangzi Jiang, l'immense fleuve Bleu, où, pour le cinquantième anniversaire de la République populaire, a été inauguré un nouveau et spectaculaire aéroport, conçu par le Français Paul Andreu. Il se trouve à Pudong, immense zone jadis occupée par les cultures maraîchères, à l'est d'un affluent du Yangzi, la rivière Huangpu, dont la rive ouest, Puxi, avait accueilli la première Shanghaï, puis les concessions étrangères et le célèbre Bund...'. A partire da una visita all'area di Pudong, Frédéric Edelmann inviato speciale di Le Monde propone una lettura del caso di Shanghaï all'interno di un più ampio inquadramento dell'eccezionale fenomeno di sviluppo urbano. Il reportage si arricchisce di un'intervista a Françoise Ged, responsabile dell'osservatorio sull'architettura nella Cina contemporanea.

 

15 aprile 2001

Abusivismo, le ferite moderne di Pompei. Sul quotidiano Il Manifesto Mariella Parmendola traccia un triste percorso nell'abusivismo edilizio attraverso le costruzioni realizzate sugli scavi archeologici più famosi e visitati del mondo. Parti (1) e (2). Sullo stesso giornale Andrea Leverone illustra il caso di Portofino. Parti (1) e (2). Dalla Rassegna stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

15 aprile 2001

La sezione Architetture di Arch'it presenta il Tyre-Fitting Shop/Art Exchange a Zurigo, opera di Camenzind Gräfensteiner Architects. I giovani svizzeri autori del progetto, tra i selezionati per il premio Borromini, così descrivono l'intervento: 'abbiamo immaginato l'intera facciata del primo piano di questo edificio, adibito a rivendita ed officina di gommista, come una superficie di 200mq, interattiva e comunicante sui quattro lati. Finanziati dai produttori di pneumatici, alcuni giovani artisti hanno potuto sfidare i confini dell'arte portando il loro lavoro fuori dalle gallerie ed inserendolo in un ambiente commerciale in movimento. Sfidando i confini tradizionali tra arte e mercato, l'edificio diventa un segnale forte dell'identità culturale dei nostri tempi. L'edificio funge da galleria di passaggio per i veicoli in transito ed interagisce ancora di più con i pedoni in attesa di bus o treni...'.

 

14 aprile 2001

'Vari episodi hanno scandito, come in un film a puntate, il programma teorico di Bernard Tschumi. Verificata l'assenza di luoghi attuali dove far confluire un pensiero analitico, a partire dalla fine degli anni Settanta, scritti, libri, saggi e manifesti d'architettura sono tornati a far parte dei modi di espressione di alcuni architetti impegnati a revisionare il pensiero contemporaneo e le sue forme: Venturi, Hejduk, Koohlaas, Eisenman, Tschumi, Holl nella tradizione dei precedenti maestri usano documenti teorici per divulgare le loro idee e i loro progetti. Architetti americani e "americani" nel senso che con il paese più potente del globo hanno relazioni profonde e impegni di vario tipo e con il quale sono debitori dei loro trionfi...'. In Books Review Matteo Agnoletto presenta event cities 2, di Bernard Tschumi.

 

13 aprile 2001

In preparazione della mostra sulla filosofia architettonica di Zaha Hadid che sarà aperta dal 27 aprile al 'Centro prima del centro' e allestita da lei stessa, l'architetto iracheno si presta alle domande di Io Donna. Come già in altre occasioni, la Hadid parla di Roma -'E' una città molto viva, che ha una confidenza particolare con la bellezza, ma che ha ancora bisogno di crescere come città moderna'-, del suo progetto romano -spazi che 'annullano le geometrie euclidee, che scompaginano l'idea modernista delle funzioni separate, dove si rimescolano volumi e attività'-, delle sue fonti di ispirazione -le avanguardie russe: El Lissickij, Malevic, ma anche Mondrian. E più che di persone si tratta di condizioni culturali'. Dalla Rassegna stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, parti (1), (2), (3) e (4).

 

13 aprile 2001

'Da tempo avevo sentito parlare di Giovanni Sacchi: nonostante l'età egli non cessa d'essere ancor oggi un autentico ed instancabile apostolo del patrio disegno industriale. È lui l'artigiano di cui si sono serviti molti illustri designers ed architetti sparsi nel mondo, -dal dopoguerra appena sino ad ierlaltro- per dar corpo, alitare vita nelle loro idee...'. In visita alla Triennale di Milano, Gabriele Toneguzzi presenta la mostra su La Città e il Design. La memoria e il futuro, aperta fino al prossimo 22 aprile. In Arch'it Sopralluoghi.

 

13 aprile 2001

Renzo Piano spiega su Panorama -parti (1), (2), (3) e (4)-  l'arte 'dell'ascoltare i luoghi e la gente'. L'ascolto metaforico cui fa riferimento è reso necessario dalla natura stessa dell'architettura e dalla sua capacità di riflettere caratteri storici e geografici, antropologici e ambientali del luogo in cui si inserisce; Piano non lavora a più di due progetti contemporaneamente: l'ascolto della gente -che si tratti di un committente privato o di una comunità cittadina- e del territorio richiede la massima concentrazione.

 

12 aprile 2001

'La costruzione architettonica serve, nel videogame, a contenere le azioni del personaggio/sostituto del giocatore fino al raggiungimento del suo obiettivo. Lo scopo del gioco, in molti casi il vero e proprio dogma, è raggiungibile con diverse tattiche. Alla presenza di un bivio tutte e due le direzioni possono portare alla soluzione, intraprendendo cammini e prove differenti posso raggiungere il mio scopo: salvare una principessa, trovare un tesoro e soprattutto sopravvivere (mantenendo il diritto a rimanere nello spazio virtuale)...'. Giammarco Bruno con Spazio ai videogames. In Arch'it Files.

 

12 aprile 2001

In attesa di una inaugurazione ufficiale che appare ancora lontana, Le Monde presenta la nuova Cancelleria Federale di Berlino, progettata e realizzata dall'architetto Axel Schultes. Vengono recuperati i riferimenti progettuali ad architetti del calibro di Kahn, Schinkel e Boullée e ricostruita la fitta rete che in Germania lega politica e attività progettuale.

 

12 aprile 2001

'Sono state inventate pareti di cemento che imitano lo stropicciamento della stoffa, pareti di legno ricavate da centinaia di cubetti di legno a spessori diversi, grigliati di piante presi a prestito da reti di campi da tennis abbandonati, vivaci contrasti che si oppongono alla parete liscia quasi di acciaio dello specchio prismatico al centro del locale...'. Nella sezione Architetture di Arch'it, Giovanni D'Ambrosio presenta NERO Mediterranean restaurant a Bali, in Indonesia.

 

11 aprile 2001

'The Illinois Institute of Technology's Crown Hall has been nominated for National Historic Landmark status--a designation that would place the modernist masterpiece among the nation's most important buildings...'. Lee Bey sul Chicago Sun-Times.

 

11 aprile 2001

'Last week the New York City Landmarks Preservation Commission made a decision of breathtaking importance for the future of architecture in New York. The 11-member commission unanimously approved a design by the French architect Jean Nouvel for a new hotel in SoHo, one of the first of the city's historic districts and one of its most preservation-minded neighborhoods...'. Il Broadway Hotel, la cui struttura metallica reinterpreta la storia dell'architettura locale, si caratterizza per l'involucro vetrato trattato con diverse colorazioni. 'I suspect -scrive Herbert Muschamp sul NY Times- the commission's decision will have widespread repercussions, even outside New York, by identifying several fundamental principles. It points up the profound distinction between architecture and architectural history. It helps dispel the confusion between preservation and preservationism. And it demonstrates that the architectural context for great cities like New York is international as well as local. This is called leadership'.

 

11 aprile 2001

'La rinuncia a costruire cose dotate di senso a favore della pura immagine ha reso precario il nostro lavoro, favorendone lo scivolamento verso la scenografia. Molti architetti, lo sappiamo, guardano a questo fenomeno con interesse non disinteressato anche se, io credo, con un residuo di inquietudine derivante dall'interrogativo se tutto questo sia una attività parallela al campo d'azione dell'architettura (anche con la possibilità di fare esperimenti interessanti) o se invece si tratti di uno spostamento definitivo al di fuori della sua stessa ontologia'. A suscitare le riflessioni di Vittorio Gregotti sono i contenuti dell'ultimo numero della rivista americana Archit, interamente dedicata -con progetti e critiche- al tema dell'architettura/spettacolo: protagonisti e degni rappresentanti di questa radicale trasformazione dell'arte sono l'immancabile Guggenheim di Bilbao e i progetti a questo successivi a firma dello stesso architetto, l'albergo casinò di Las Vegas, il Millennium Dome, l'informe aggregato di costruzioni prodotto dalla Fiera di Hannover.

 

11 aprile 2001

Promosso dalla Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno e coordinato da Pippo Ciorra, Marco D'Annuntiis, Gabriele Mastrigli, Publi-city è un laboratorio permanente di indagine sulle tecniche di progettazione dello spazio pubblico che tengono conto della condizione urbana e metropolitana contemporanea. Una condizione sociale, politica e amministrativa che esclude o mette in secondo piano la possibilità di realizzare e "dare senso" agli spazi pubblici tradizionali come le strade e le piazze, mentre lascia sopravvivere la funzione collettiva dello spazio all'interno di luoghi privati, o comunque ibridi, che necessariamente implicano nuovi statuti, nuove tecniche, nuovi tempi, nuove forme immaginative e percettive del "pubblico". Cicli di conferenze e seminari di progettazione costituiscono una piattaforma di riflessione su alcuni dei temi più cruciali della ricerca architettonica contemporanea. In Arch'it Eventi.

 

10 aprile 2001

La natura estratta dal terreno entra nell'architettura. Accade nel progetto di MKT.A per centro culturale, biblioteca e sala teatrale, terzo premio al concorso di Torino. 'Un centro culturale che potesse all'improvviso accendersi e brillare,come accade per Torino quando un raggio di sole che filtra dal cielo accende la città. Un diamante. Immagine semplice, ma forte al tempo stesso e soprattutto che fosse un segno ben visibile nello skyline di Torino andando ad aggiungersi agli stupendi orizzonti con le Alpi sullo sfondo. Si trattava quindi di valorizzare l'area del progetto mettendo in evidenza la grande zona verde e costruendo un edificio che sviluppandosi in verticale potesse inserirsi nel paesaggio dal punto di vista panoramico...'. Nella sezione Architetture di Arch'it.

 

9 aprile 2001

Ultima di tante letture relative alla mostra ospitata dalla Tate Modern 'Century City: Art and Culture in the Modern Metropolis', quella di Cesare De Seta su La Repubblica riferisce con toni vivaci di aspettative disattese ed illuminanti analisi urbane, di grandi città assenti e dell'esuberante protagonismo delle metropoli extraeuropee, animate da travolgenti fenomeni di ibridazione culturale.

 

9 aprile 2001

USA Institute, Centro Internazionale di perfezionamento nella progettazione architettonica e urbanistica, bandisce un concorso internazionale ed organizza seminari di progettazione sulla riqualificazione del paesaggio delle cave di Prun, sui rilievi collinari che circondano Verona, e sulle nuove strutture museali ad esse collegate. Il seminario si inserisce nelle attività che USA Institute apre ai giovani architetti, designer e studenti di architettura, mettendo a confronto scuole ed esperienze diverse attraverso lo sviluppo di temi concreti legati alle problematiche di specifici territori. Contemporaneamente intende fornire idee e soluzioni per reali problemi dei territori e città che lo ospitano.

 

9 aprile 2001

Presso la School of Architecture della University of Illinois at Chicago si svolgerà dal 9 al 20 luglio 2001 il secondo I-dMedia summer course in Digital Media tenuto da Ammar Eloueini e Doug Garofalo. Il laboratorio intensivo, aperto alla partecipazione internazionale, prevede fasi teoriche e pratiche supportate da tutors specializzati nel settore e dai sistemi di modellazione e prototipazione più qualificati.

 

8 aprile 2001

"The Peter B. Lewis building in Cleveland, which will soon be the management school for Case Western Reserve University, began its life in Frank Gehry's Santa Monica office as a collection of wood blocks on a foam board. Using the blocks, Gehry worked with school officials over many months to lay out the basic elements of the building, deciding its overall shape and size...". Con How to Make a Frank Gehry Building Alex Marshall, sul NY Times di oggi, presenta l'opera di Gehry esplorando il rinnovato rapporto del celebre architetto con le tecnologie di produzione digitale.

 

8 aprile 2001

Facile princeps Achille… Gabriele Toneguzzi presenta in Books Review l'opera completa su Achille Castiglioni pubblicata da Electa a cura di Sergio Polano. "Emblematicamente ed opportunamente -scrive Toneguzzi- un interruttore, un rompitratta, un sezionatore elettrico, un oggetto umilissimo caro al progettista a cagione delle qualità e della diffusione anonima, racchiude ed avvolge un ubertoso campo di ricerca tracciato in forma d'atlante; la materia, la produzione è vastissima, quasi da capogiro. Sfogliando le pagine, anche a caso, si ritrovano immediatamente icone d'oggetti familiari in gran copia, sulle quali volentieri, ci si sofferma avidi di ragguagli...".

 

7 aprile 2001

Ripubblicato dalle Edizioni di Comunità il piano regolatore per la Valle d'Aosta: elaborato nel '36-'37, resta una lezione di urbanistica moderna. Alberto Papuzzi sul quotidiano La Stampa: "Passato alla storia dell'urbanistica come il 'Piano Olivetti', il lavoro era stato firmato da un gruppo di architetti che rappresentavano le nuove energie e spinte dell'architettura razionale (Antonio Banfi, Ludovico B. di Belgioioso, Piero Bottoni, Luigi Figini, Enrico Peressutti, Gino Pollini e Ernesto Rogers), con la collaborazione di dirigenti dell'azienda come il pubblicitario Renato Zveterenich e l'ingegner Italo Lauro. L'eccezionalità del progetto era costituita dalla mole di indagini e analisi che Olivetti aveva considerato indispensabili per elaborare uno strumento urbanistico…".

 

7 aprile 2001

Il progetto Iperporto di Carlo De Mattia e Michele Marrozzini ha vinto il concorso Nuovi Segni indetto da Il Sole 24 ORE. La giuria ha annotato che "la soluzione proposta dal progetto Iperporto, espressamente dedicata alla formazione professionale aziendale, tiene nella giusta considerazione la relazione fra spazio e strumenti della formazione, ipotizzando una situazione ambientale di carattere innovativo, implementabile a seconda delle necessità, all'interno della quale apprendere con modalità e strumentazione tecnologica aggiornata. Elemento di interesse è la possibilità che sia collocata all'interno di uno spazio esistente, non secondo una configurazione spaziale preesistente, bensì modificandolo in funzione delle esigenze degli spazi e della formazione, in una sorta di 'colonizzazione' dei luoghi. Iperporto propone dunque -e si tratta di una tendenza generale emersa dai progetti dei concorrenti- una struttura trasformabile, trasportabile, in grado di essere adattata a situazioni e luoghi differenti".

 

7 aprile 2001

Il concorso internazionale di Ecodesign, organizzato dal Consorzio Casa Toscana e dedicato alla progettazione di elementi d'arredo dotati di spiccate caratteristiche di sostenibilità ambientale, si è concluso con la vittoria del progetto 'Bino' realizzato da Leonardo Dolfi ed Ornella Sessa. Il progetto è stato valutato nella rispondenza ai criteri di sensibilità ecologica allargata a tutte le fasi della vita del prodotto esposti nel bando: dall'approvvigionamento, alla produzione, all'utilizzo, alla dismissione.

 

7 aprile 2001

Il supplemento culturale Alias del quotidiano Il Manifesto propone oggi, a firma di Silvana Annicchiarico, una presentazione del nuovo monumentale volume su Achille Castiglioni curato da Sergio Polano. "La pubblicazione -segnala la Annicchiarico- ha il pregio di configurarsi come un atlante cronologico che ricostruisce con appassionato rigore, anno dopo anno, la poliedrica attività di Castiglioni (di Achille, ma anche dei suoi fratelli Livio e Pier Giacomo) non solo nel settore del desogn domestico oggettuale ma anche in quello dell'edilizia (con contributi tutti da scoprire e rivalutare) e dell'allestimento".

 

6 aprile 2001

Su l'Espresso Enrico Arosio presenta il nuovo progetto di Renzo Piano per il Paul Klee-Zentrum a Berna, destinato ad ospitare quattromila opere dell'artista all'interno di un sistema che coinvolge l'assetto morfologico del terreno quasi fosse un intervento di land art. Sullo stesso numero del settimanale, Massimiliano Fuksas ripercorre il faticoso ed incerto iter della ricostruzione della Fenice di Venezia, e mostra il progetto di Marco Galofaro per un nuovo teatro, frutto della testi di laurea sostenuta con Antonino Saggio ed ora pubblicato nella collana La Rivoluzione Informatica. 

 

6 aprile 2001

Carlo d'Inghilterra coinvolto nella polemica sulla risistemazione dell'Ara Pacis, dove la teca di Ballio Morpurgo è stata demolita per fare spazio all'intervento di Richard Meier. Il coinvolgimento è stato mosso da Brian Hanson, direttore della scuola d'architettura del principe. La notizia su Il Corriere della Sera, cronaca di Roma; Il Tempo; La Repubblica, cronaca di Roma.

 

5 aprile 2001

Abitare con l'acqua, con il territorio, con l'instabilità. In Arch'it Architetture il progetto di Florent Rougemont per il concorso internazionale Amphibious living. "I galleggianti tubolari sono insieme recipienti, legami, limiti e riserva programmata. Essi accolgono le condotte e i fluidi della comunità. Le acque di scarico sono biologicamente digerite prima di essere restituite all'ambiente circostante...".

 

5 aprile 2001

Nella colonna sull'architettura de l'Espresso, Massimiliano Fuksas parla questa settimana di Richard Rogers. "Nel quartiere londinese di Riverside, sul Tamigi, c'è un ristorante di specialità italiane la cui proprietaria, Ruth, è sposata a Richard Rogers. Qui L'architetto incontra i suoi innumerevoli amici, quasi una tribù...".

 

4 aprile 2001

"Present plans by the Port Authority of New York and New Jersey call for demolishing the terminal's two satellite pods, or departure pavilions. Only one satellite has been designated a landmark, along with the main terminal. Preservationists fear that parts of the two "umbilical" tubes that provide access to the satellites may be in jeopardy...". Il Trans World Airlines Flight Center di Saarinen è a rischio. Herbert Muschamp sul New York Times di oggi, con una dettagliata scheda a cura di Randy Kennedy.

 

4 aprile 2001

"Nell'architettura e nella gestione degli spazi i parametri di lettura diventano difficili da interpretare. La percezione dello spazio è evidentemente sentita in modo altro. Comparata all'Occidente è caotica, nebulosa, affastellata, approssimativa, scoordinata, ma questi termini perdono la loro negatività nel momento in cui si tenta la traduzione...". Il Progetto in India: definizioni sfuggenti. In Arch'it Files ne parla Roberto Zanon.

 

4 aprile 2001

Sul francese Le Monde, Frédéric Edelmann, analizza l'evento dell'assegnazione del Pritzker all'interno di un quadro generale, esprimendo considerazioni sulle scelte compiute dalla giuria del prestigioso premio. "Austère et rigoureuse au premier chef, ce qui reste leur première signature, leur architecture se manifeste aussi comme une série d'aventures autonomes, formellement différentes, liées au paysage, à la fonction, mais aussi à la symbolique qui leur paraît caractériser le client...".

 

3 aprile 2001

La notizia dell'assegnazione del Pritzker riportata da David Bonetti San Francisco Chronicle ed in un rapporto contenente commenti dei giurati su BBC News

 

3 aprile 2001

Jean Nouvel è stato selezionato per il progetto del nuovo complesso del Guthrie Theater di Minneapolis. La notizia sullo Star Tribune: "The Guthrie's riverfront site and proposal for three theaters of different sizes is similar to the 1999 Lucerne proj ect, which combined two concert halls, a museum, a conference center and a top-floor bar and restaurant under a huge sloping roof on Lake Lucerne. Nouvel's original design had one of the theaters jutting out over the lake, an idea environmentalists rejected. Instead, he brought water into the complex with water gardens between the three buildings...".

 

3 aprile 2001

"Chi ha detto che l'arte deve esistere solo dentro scatole bianche?" Sul supplemento 'D' del quotidiano 'La Repubblica' Adriana Polveroni intervista Zaha Hadid sul progetto per il Centro per le Arti Contemporanee di Roma. Nell'articolo, che con un po' di enfasi presenta quello romano come il "primo museo del XXI secolo", l'architetto anglo-iracheno illustra il progetto e le ipotesi che lo hanno ispirato.

 

3 aprile 2001

Pierluigi Panza, su Il Corriere della Sera, riporta la notizia dell'assegnazione del Pritzker, aggiungendo che "Il riconoscimento a Herzog e de Meuron ha però un sapore anche italiano; i due, infatti, sono stati allievi di Rossi e hanno come maggior committente la maison Prada, che ha affidato a loro la costruzione degli uffici di New York, del Centro produttivo ad Arezzo e del Prada-Store di Tokio. La casa di moda si trova così ad aver affidato la realizzazione delle sue nuove sedi a entrambi gli ultimi due vincitori del «Pritzker»: Rem Koolhaas (sedi di New York, Los Angeles e San Francisco) e, appunto, i due svizzeri...".

 

2 aprile 2001

La vittoria del Pritzker Prize da Parte di Herzog & De Meuron comentata da Herbert Muschamp sul New York Times. "The most unsettling pattern that has emerged in the selection of recent Pritzker winners concerns nomenclature. Mr. Herzog and Mr. de Meuron are modern architects whose work extends and transforms the deepest strains in the Western historical tradition. Americans might regard this as a contradiction. They are accustomed to thinking of modernism as a discrete historical chapter, a 20th-century period style to be revisited from time to time as a form of retro taste...".

 

2 aprile 2001

Cina. La città di Dalian investe sul passato coloniale, riscoprendo l'epoca del controllo Russo, all'inizio del XX secolo. La notizia su The Moscow Times. "The city plans to fill the street with tenants who will create Russian- and European-style shops and restaurants. It is working with Russian partners to bring in businesses that would presumably unload fur hats or matryoshki, the traditional Russian nesting dolls, on tourists from China, South Korea, Japan and -the planners hope- Russia...".

 

2 aprile 2001

Sul quotidiano La Stampa Mario Fazio intervista Renzo Piano che prende posizione netta contro la politica della demolizione. Secondo l'architetto, recentemente impegnato sul fronte dell'edilizia per la sanità, occorre lavorare in termini di microchirurgia, realizzando opere 'quasi omeopatiche'. Dalla Rassegna stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Parte (1), (2), (3).

 

2 aprile 2001

Assegnato a Jacques Herzog & Pierre de Meuron il Premio Pritzker per il 2001. Dalle motivazioni della giuria, raccolte sul sito ufficiale del Pritzker Architecture Prize: "The architecture of Jacques Herzog and Pierre de Meuron combines the artistry of an age-old profession with the fresh approach of a new century’s technical capabilities. Both architects' roots in European tradition are combined with current technology in extraordinarily inventive architectural solutions to their clients' needs that range from a modest switching station for trains to an entirely new approach to the design of a winery...".

 

1 aprile 2001

Introdotto dal mirabile ventaglio degli architetti con cui ha collaborato negli ultimi anni -tra tutti Rem Koolhaas insieme al quale ha sviluppato la struttura di 30 progetti- Wired Magazine di aprile propone un'approfondita lettura dell'attività di Cecil Balmond, l'ingegnere strutturista londinese che dalla piattaforma del gruppo Ove Arup offre da tempo un contributo non indifferente alla produzione architettonica mondiale.

 

1 aprile 2001

Sull'inserto culturale Domenica de Il Sole 24 ORE di oggi si parla di New York. Marco Vigevani propone una lettura di ampio raggio attraverso una traccia letteraria che esplora la dimensione urbana da Olmsted a Moses. Anna Detheridge inquadra invece due recenti pubblicazioni: l'edizione italiana del libro cult di Rem Koolhaas, Delirious New York, recentemente presentato su Arch'it, e Passeggiando per New York, la raccolta di articoli scritti da Lewis Mumford negli anni '30 per il New Yorker.

 

1 aprile 2001

"Rossi's American buildings resemble the Ginger and Fred characters in Fellini's 1986 film of that name. They are old theater pros made to look more than slightly ridiculous and out of place in the world of television. What good was surrealism in the nation that gave us airline pasta primavera, the Bellagio Hotel and the reduced-scale Doge's Palace at Epcot Center? Or, for that matter, the reactionary school of post-modern architecture, an escape from history committed in history's name?". Con A Message From Aldo Rossi, a Poet of Public and Private Memory Herbert Muschamp commenta sul New York Times di oggi il completamento dello Scholastic Building a Soho, New York, opera postuma realizzata da Morris Adjmi.

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