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ARCHIVIO GENNAIO 2002

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31 gennaio 2002

La mostra in corso a Roma Città, architettura, edilizia pubblica: il Piano INA Casa 1949-1963 nella lettura di Alessandra Faini tra i sopralluoghi di Arch'it: 'Se queste due linee di sviluppo favorirono in molti casi, come quello forse più noto dei cantieri romani, la nascita di interessanti fenomeni come il "neorealismo architettonico", dovuto anche alla presenza in cantiere di manodopera a bassa specializzazione di provenienza artigiana, le stesse intervennero in modo decisivo anche nella definizione dell'intera vicenda. Il costante richiamo alla tradizionale prassi costruttiva, infatti, e il conseguente divieto di sperimentazione, la scarsità di meccanizzazione, la forte ingerenza delle imprese private, segnarono indubbiamente, elementi di ritardo dell'architettura italiana nell'ambito delle coeve esperienze europee di ricostruzione'.

 

31 gennaio 2002

Il teatro degli Arcimboldi progettato alla Bicocca da Vittorio Gregotti perde pezzi. Dopo i bulloni caduti sul palco nei giorni passati, ieri uno dei pannelli di plexiglas che coprono e illuminano i lati della sala si è staccato cadendo sulle poltrone durante il secondo atto del Ballo Excelsior. I rumori che hanno anticipato il crollo hanno fortunatamente consentito l'allontanamento degli spettatori da parte dei vigili del fuoco. I collaudatori, chiamati a colloquio dal Sovrintendente del teatro Carlo Fontana dovranno chiarire nei prossimi giorni le cause di quanto accaduto. Su La Repubblica, dalla rassegna stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

31 gennaio 2002

Il progetto di rinnovamento degli Uffizi si trova strozzato dai vincoli burocratici imposti dalla legge Merloni e dai limiti imposti da Vittorio Sgarbi alla realizzazione dell'uscita su piazza Castellani proposta da Arata Isozaki. Nonostante i miliardi necessari siano già stati stanziati, il via ai lavori viene frenato dai lunghi procedimenti delle gare d'appalto, dalla assenza tuttora di una sede provvisoria per il trasferimento degli uffici della Soprintendenza (dovrebbe trattarsi di Palazzo Bardini, ma ancora non sono stati avviati i lavori di adattamento), dalla necessità di nuova valutazione del progetto preliminare di Isozaki. La speranza che ai già previsti due anni di ritardo rispetto al termine inizialmente fissato è riposta nell'incontro che avverrà lunedì tra il ministro Urbani, il sindaco di Firenze Domenici, gli assessori alla cultura e all'urbanistica e i soprintendenti. Su La Repubblica, in cronaca di Firenze.

 

30 gennaio 2002

La sezione sopralluoghi di ARCH'IT propone due esposizioni mantovane ospitate nei mesi passati da Palazzo Tè e dalla Casa del Rigoletto, Un paese incantato. Italia dipinta da Thomas Jones a Corot e Paolo Perina. Architetture e paesaggi d'acqua. Così Luca Mori sulla mostra fotografica che ritrae le architetture paleo-industriali dell'area padana: 'Quelle architetture vivevano di una regola fatta di ritmi e rapporti interni, amplificati dai riflessi a pelo d'acqua, e tutt'intorno c'era lo spazio umano della campagna. Esse potevano essere viste come elementi scenici, fondali per quel teatro esistenziale che Aldo Rossi individuava come analogia dell'Architettura per eccellenza (la "scena fissa"). L'immaginario era quello di Sironi e Dino Campana, ed un richiamo all'emotività sospesa nel tempo di alcune scene suburbane di Ghirri mi pare opportuno'.

 

30 gennaio 2002

Prende il via oggi per protrarsi sino al 12 giugno il ciclo di conferenze BreraIncontra, dedicato ai problemi di ampliamento degli spazi museali nei palazzi storici e alle loro possibili soluzioni. Sandra Pinto, Soprintendente della Galleria nazionale d'Arte moderna di Roma, e l'architetto Francesco Garofalo presenteranno oggi alle 17.30 nel Palazzo di Brera a Milano il progetto di ampliamento della Galleria Nazionale di Roma dello studio Diener & Diener. Gli appuntamenti successivi affronteranno i seguenti temi: 'Il progetto di Zaha Hadid per il Centro nazionale per le arti contemporanee a Roma', 'Carlo Scarpa: l'arte del porgere', 'Capodimonte da reggia a Museo', ' Il nuovo ordinamento museale della National Gallery: criteri di metodo' e 'Il restauro, il riallestimento e il progetto di allestimento esterno del Museo del Prado' cui parteciperà Rafael Moneo.

 

30 gennaio 2002

Si terrà il 31 gennaio alle 17.00 presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia di Roma, nell'ambito di una conferenza sulla globalizzazione, la presentazione di 'Oltre la crisi. Un manuale tascabile per la sopravvivenza umana e la crescita personale', ultimo pamphlet di Ervin Laszlo. Filosofo e scienziato, Laszlo capovolge radicalmente le teorie piu’ in voga sulla globalizzazione, sottolineando quanto sia urgente risolvere i problemi che da essa derivano, soprattutto dopo l’attentato alle Torri Gemelle e la guerra in Afghanistan, e afferma quanto indispensabile sia ormai per l’individuo raggiungere una 'coscienza planetaria'.

 

30 gennaio 2002

Nella selezione di pubblicazioni di urbanistica e architettura commentata da Frédéric Edelmann per Le Monde spicca l'ultimo numero della rivista trimestrale 'Villes et guerres'. 'L'approche de ce thème, vieux au moins comme Jéricho, est ici renouvelée par les effets des temps de paix qui suivent les conflits : "appétits fonciers", splendide condensé d'Eric Verdeil, relevé dans son texte consacré aux tristes lendemains de la capitale libanaise. Les zones refuges (les camps), les villes-frontières, les pillages, les cités lentement modelées par d'incessants conflits locaux, les utopies pacifistes, rien n'est omis dans cette publication riche de références'.

 

29 gennaio 2002

Il progetto Materavana, nato nel 1999 a seguito di un seminario di studi sul restauro degli edifici storici, prosegue il programma di cooperazione culturale che ha visto coinvolti in un interessante scambio di esperienze professionali gli architetti materani dell'Opificio delle Arti e dei Mestieri e i tecnici dell'Oficina de l'Historiador di l'Avana. Il terreno di confronto tra le due città, entrambe tutelate dall'UNESCO, è quello delle modalità di recupero e conservazione del patrimonio architettonico. Per una settimana Matera ospiterà una delegazione cubana e proporrà un articolato calendario di appuntamenti: workshop, convegni, proiezioni cinematografiche e concerti. La manifestazione si è aperta il 26 gennaio con l'inaugurazione della mostra fotografica "A Matera un angolo di Cuba". 

 

29 gennaio 2002

Il Chicago Tribune valuta la portata dell'intervento di un ristretto gruppo di 'stelle' del mondo dell'architettura sul volto della metropoli contemporanea. 'Beyond such practical problems, the rise of starchitects like Italy's Renzo Piano and Spain's Santiago Calatrava begs a broader set of questions about the impact of globalization on an art that ultimately is local. Should 15 or 20 starchitects be designing all the world's great buildings? What does it mean if every city has its Gehry, its Koolhaas, its Calatrava? Are the backers of these buildings simply seeking known commodities rather than taking genuine artistic risks? Can the stars tailor their style to a vast, cross-cultural array of functions and places?'

 

27 gennaio 2002

'Questo libro è un tesoro. Di intuizioni, di link, di percorsi. Noterà presto il lettore che non si tratta solo di una grande quantità di dati, ma che è la qualità stessa dell'informazione che è alta perché le idee arrivano filtrate da uno dei centri che nel nuovo sistema capillare della cultura addensa molti fili. Parliamo del McLuhan Program in Culture and Technology all'Università di Toronto e del direttore Derrick de Kerckhove la cui opera attraversa il pensiero filosofico, scientifico e tecnologico sull'onda della rivoluzione informatica...'. In ARCH'IT coffee break, Antonino Saggio propone l'introduzione al volume L'architettura dell'Intelligenza di Derrick De Kerckhove. La pubblicazione, ultima uscita nella collana 'La rivoluzione Informatica' dell'Universale di Architettura testo&immagine, diretta dallo stesso Saggio, segue l'edizione inglese e tedesca pubblicata da Birkhäuser.

 

25 gennaio 2002

Verrà presentato oggi a Parigi dalle 20.00 fino a notte inoltrata 'Digital Performance', secondo numero della rivista internazionale di arti elettroniche ANOMALIE, prodotta da anomos. ANOMALIE si presenta come una collezione di quaderni tematici ad uscita periodica, che conta un primo numero dal titolo 'Du Corps à l'Avatar' e un terzo in corso d'opera che si presenterà come 'Interface Theory'. La serata di presentazione si svolgerà sul battello BATOFAR, 11 quai François Mauriac, e prevede performances di Roberto Paci Dalò (Giardini Pensili) e Joana Preiss con Vincent Epplay oltre ad opere multimediali di La Morsure (A. Davidson), Palindrome, Joe Paradiso, Stelarc, Studio Azzurro.

 

25 gennaio 2002

Fuji, Hainan, Vietnam, Hawaii per una casa tra gli alberi. Massimiliano Fuksas dalle pagine di L'Espresso commenta uno dei cinque progetti vincitori del concorso 'Tree House', quello del gruppo di progettazione tedesco composto da Marianne Bär, Jens Kolb e Peter Dörr che ha optato per le palme di 'un'isola immaginaria con clima costante, piacevolmente percorso da una brezza che soffia fra le palme di cocco. Alle palme hanno sospeso una serie di "capsule" di plastica, solitamente usata per le scocche delle navi, sostenute da cavi. La scocca, trasparente e traslucida, assomiglia a una noce di cocco. Nessun mobile o oggetto: l'arredo è ricavato prefabbricando gli spazi in modo che letto, tavoli e sedie siano integrate nel guscio originale...'.

 

25 gennaio 2002

'Es un edificio que tiene como ambición desafiar el tiempo'. Jean Nouvel parla del suo progetto per l'ampliamento del Museo Nacional Reina Sofía di Madrid in occasione della apertura dei lavori di cantiere. El Pais delinea brevemente le caratteristiche principali dell'intervento. 'Granito, acero y cristal serán los materiales, con una plaza interior y una cubierta de una hectárea, que llegará a la misma altura del edificio actual como una continuación de los tejados de cinc'.

 

25 gennaio 2002

'L'idea costitutiva dell'attuale Palazzo di Giustizia era quella di posizionarsi al limite tra l'edificato circoscritto dalle mura e lo spazio verde della Lizza... completare e rafforzare quest'opera di mediazione e di edificazione di un luogo dotato di caratteristiche già forti...'. In ARCH'IT architetture il progetto di 5+1 architetti associati per l'Ampliamento del Palazzo di Giustizia di Siena. Concorso a inviti, 2000.

 

25 gennaio 2002

'Le trasformazioni sociali e tecnologiche si attuano sul territorio attraverso microsistemi diffusi e pervasivi che non presuppongono necessariamente la grande città come centro attrattivo e luogo privilegiato per lo scambio d'informazioni. Al contrario, oggi diventa sempre più interessante il dinamismo economico e culturale della piccola città del terziario post-industriale. Le piccole città con la loro tradizione pianificatoria e di forte municipalità restituiscono una sistuazione urbana in cui il notevole livello di welfare materiale ne è il carattere distintivo. Tuttavia la grande potenzialità offerta da questo peculiare, prezioso "equipaggiamento" urbano non appare ancora del tutto compresa...'. Comincia oggi, con una conferenza di 5+1 architetti associati, la serie di incontri intitolati "Il potenziale della piccola città. 1, 2, 3, 4 conferenze per Rovereto" organizzati dal circolo trentino per l'architettura contemporanea. Maggiori informazioni in ARCH'IT convegni.

 

24 gennaio 2002

Due gli articoli che Il Manifesto dedica oggi alla mostra milanese di Uncertain States of Europe, Gli incroci della città Europa e USE A MILANO. Lo sguardo e la forma, rispettivamente a firma di Gabriele Mastrigli e Pippo Ciorra. Complementari, offrono il primo uno sguardo sui contenuti dell'esposizione -'...una Europa allo stesso tempo ovvia e segreta, fatta di immigrazione clandestina, rave parties, lavoro parcellizzato tra le mura domestiche, usi insoliti di enormi aree dismesse, riusi inediti di grandi e ingombranti edifici moderni, abusi e illegalità di ogni genere spesso supportate dall'intelligenza ma sempre alimentate dalla necessità dei suoi abitanti di auto-adattarsi...'-, il secondo una riflessione sulla forma e il linguaggio utilizzati per la loro comunicazione ad un pubblico non necessariamente formato da addetti ai lavori -...L'uso generalizzato della videoproiezione, la scelta di lavorare sempre fianco a fianco con i fotografi, confidando nella loro capacità di cogliere prima e meglio di altri lo spirito del paesaggio urbano contemporaneo, l'attitudine interattiva appresa da Studio Azzurro e da altri artisti contemporanei fanno della mostra milanese, ancor più dell'installazione a Bordeaux, una machine à exposer particolarmente efficace...'.

 

24 gennaio 2002

Prende il via con una conferenza ospitata il prossimo 28 gennaio dalla Facoltà di Architettura Roma 3 la manifestazione 'Moving Landscapes', curata esplorazione del rapporto tra architettura e arte compiuta attraverso i rapidi mutamenti del paesaggio olandese contemporaneo. La mostra, aperta dal 29 gennaio al 1 marzo, metterà a confronto il gruppo di teorici dell'architettura Crimson, gli studi di architetti Monolab Architects e West 8 e gli artisti Jeroen Kooijmans/Roy Cerpac, Rob Johannesma e Edwin Zwakman. L'iniziativa è curata da Lorenzo Benedetti e Marieke van Rooij. In Arch'it mostre.

 

24 gennaio 2002

Parigi si arricchisce di due nuovi spazi per l'arte, il Palais de Tokyo e il Plateau della Butte Chomont, 4000 metri quadri l'uno e 600 l'altro, inaugurati quasi contemporaneamente e aperti alle più nuove forme di creazione artistica. Il Palais de Tokyo prende decise distanze dalle caratteristiche architettoniche e strategie culturali dei musei tradizionali, offrendo agli artisti uno ambiente indiviso ottenuto svuotando l'involucro esistente definito da pareti nude, non intonacate; ogni artista può modificare lo spazio a proprio piacimento, totalmente sottratto a condizionamenti preventivi. Il Manifesto visita entrambe le gallerie, il 'cantiere creativo' e la più quieta sede espositiva nata dalla strenua lotta del quartiere contro un tentativo di speculazione edilizia.

 

24 gennaio 2002

Con Tomàs Maldonado e Giuliano Toraldo Di Francia, "Le prospettive dell'innovazione tecnologica", prende avvio il prossimo 29 gennaio il ciclo di conferenze Gli incontri di Palazzo Vegni, giornate di studio sulla ricerca tecnologica organizzate nell'ambito del Dottorato di Ricerca in Tecnologie dell'Architettura presso il Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design "Pierluigi Spadolini" dell'Università degli Studi di Firenze. 'Una risposta -afferma Maria Chiara Torricelli coordinatrice del dottorato- ad una esigenza diffusa di affrontare tematiche che orientano la produzione scientifica, il suo trasferimento, la sua valutazione. Una riflessione che guarda al lungo termine, come condizione essenziale a produrre innovazione, a sviluppare integrazione e interdisciplinarietà...'. Tra i partecipanti agli incontri Maria Luisa Dalla Chiara, Giuseppe Morabito, Romano Del Nord, Giandomenico Amendola, Nicola Sinopoli, Guido Nardi, Eduardo Vittoria, Paolo Felli, Lucien Kroll.

 

24 gennaio 2002

'I sistemi viventi di glossity mantengono se stessi grazie alla produzione dei propri sottosistemi che producono a loro volta l'organizzazione strutturale globale necessaria per mantenerli e riprodurli. Sono strutture autonome in cui il sistema si trova in una situazione di completo autoriferimento, in cui cioè pensa solo al proprio mantenimento, e tutte le azioni che sembra compiere verso l'esterno sono in realtà atte a mantenere la propria integrità rispetto alle perturbazioni ambientali. Glossity, in altre parole, è esatta...'. HOV presenta [glossity] Campo di isolamento riflessivo. In ARCH'IT in a bit.

 

23 gennaio 2002

L'ANSA riporta alcuni passaggi dell'intervento del sottosegretario ai Beni Culturali alla presentazione della mostra sul Jacopo Barozzi da Vignola. '...Sgarbi ha ribadito la sua "irrinunciabile linea di difesa del patrimonio artistico minacciato ovunque da ignoranza stupidità e legittimazioni che vengono dalle stesse autorità preposte". "Viene malinconia a pensare all'incultura, all'ignoranza, all'idiozia di molti architetti" che con il loro operato stravolgono capolavori del passato. ..."Bisogna essere di un rigore assoluto - ha ribadito Sgarbi - Si deve essere nemici degli architetti e ognuno di loro che tenta di violentare un edificio o una situazione urbanistica preesistente va bocciato". Quello che lui stesso ha fatto qualche giorno fa, quando ha impedito che l'architetto Moneo distruggesse una scuola eclettica di fine '800 per fare al suo posto "una specie di vetrata".

 

23 gennaio 2002

E' stata presentata ieri a Roma, a Villa Giulia, la mostra che la città di Vignola dedicherà a Jacopo Barozzi, 'il Vignola', a partire dal 30 marzo sino al 7 luglio. L'esposizione sarà seguita da un convegno internazionale cui contribuiranno studiosi di architettura del Rinascimento del calibro di C. Luitpold Frommel, Christof Thoenes e Richard J. Tuttle. 'Il linguaggio rinascimentale del Barozzi è impeccabile, ma è come se le parole del Rinascimento fossero usate per scrivere un discorso diverso: Vignola è la maschera educata, gentile e graziosa della Controriforma. Architetto di ben difese delizie per i grandi, di vaste chiese per il popolo dei fedeli, dove le ragioni dell'architettura ben rispondono, anzi fanno eco, alla brillante predicazione gesuita'. Su Il Messaggero, dalla rassegna stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

23 gennaio 2002

'Tempo fa alcuni studenti d'architettura mi invitarono a partecipare ad una "giornata di studio" nella loro università. Non ne ho mai veramente compreso il motivo... può darsi che volessero fare ai professori uno scherzo che non fosse il solito ranocchio nel cassetto. Se permettete, vorrei fornirvi un resoconto di quella esperienza. Chissà, magari potrebbe risultare utile a qualcuno. Immaginate allora quel che segue....'. Ugo Rosa, in ARCH'IT files, propone 'Universitas Studiorum' ovvero 'Come se la spassano i chierici' (Pochade in un atto con epilogo morale).

 

22 gennaio 2002

Il Dipartimento di Architettura Infrastruttura Paesaggio della facoltà di Architetura di Pescara con il patrocinio della facoltà di Architettura di Ascoli Piceno e dell'Ufficio Stampa della Ambasciata Greca a Roma, ha promosso nello scorso mese di maggio un Convegno Internazionale di studi dal titolo "Il moderno trascurato: temi figure ed opere 1950/1960". Nato da un'idea di Carmen Andriani e Yorgos Simeoforidis il convegno ha affrontato, attraverso contributi teorici e testimonianze di opere poco conosciute, la questione delle declinazioni locali del moderno, ovvero delle alterazioni dei caratteri originali ed 'internazionali' del linguaggio, messa in atto da singole personalità, o contaminate nel contatto di realtà locali specifiche. Per la collana OSSIMORI/Sala editore sono stati pubblicati quattro libretti che registrano in tempo reale l'evento e le manifestazioni connesse. In forma di estesi abstract sono riportati i temi affrontati nel Convegno da relatori di fama internazionale. ARCH'IT propone nella sezione files la lettura degli abstracts di Carmen Andriani, Yorgos Simeoforidis, Pippo Ciorra, Franco Purini. Un'anticipazione di quanto, in modo più ampio ed integrato, sarà illustrato nel libro edito da METAPOLIS Press, di prossima pubblicazione.

 

21 gennaio 2002

Parigi vista da Herbert Muschamp, critico di architettura del New York Times, in un copioso resoconto di viaggio. 'I'm idealizing Paris. That's what Paris is for. I wouldn't enjoy living there. After a few days of acute sensory stimulation — oysters, perfumes, jewels, Parisiennes, paintings, streetscapes — the old Existentialist nausea starts to set in. At the same time, I wouldn't want to live in a world without the French tradition of self-criticism that goes hand in hand with the smugness: the willingness to regard reality as if it were a crime, or at least the alibi for one. When the nausea arrives, at least the ghosts of Sartre and de Beauvoir are there to take my temperature'.

 

21 gennaio 2002

'Gehry, who turns 73 next month, obtained his licence so he could work on a winery for Le Clos Jordan, a new vineyard in Southern Ontario. He is also in negotiations with the Art Gallery of Ontario to design an addition to the Toronto building'. Per la prima volta Frank Gehry realizzerà un edificio nel suo Paese natale. I suoi unici lavori canadesi sono due progetti di interior design risalenti al 1988 e al 1995, rispettivamente l'area di ingresso degli uffici TBWA/Chiat/Day a Toronto e uno spazio espositivo per il Montreal Museum of Decorative Arts. Dal National Post.

 

21 gennaio 2002

'Such conceptual slip-ups are relatively easy to correct. But ultimately the design's failure rests with the Wave. Koolhaas first raised the idea of using the shop for public activities in 1999, during a meeting with Guggenheim director Thomas Krens. Linking Prada to the Guggenheim would give both added cachet, Koolhaas told Krens, and the Guggenheim needed a new downtown location for art events. Why not combine the two into a single experience? In suggesting the collaboration, Koolhaas sought to raise prickly questions about the nature of art and commerce in American society'. Il frutto del sodalizio Prada -Koolhaas nella lettura di Nicolai Ouroussoff per il Los Angeles Times.

 

17 gennaio 2002

La giunta presieduta da Salvatore Cuffaro ha approvato il disegno di legge sul 'riordino' delle coste siciliane, inviandolo per l'approvazione finale all'Assemblea regionale. Dal testo originario del provvedimento è fortunatamente scomparsa la norma con la quale veniva prevista la nuova edificazione di alberghi entro i 150 metri dalla costa, ma viene fatta salva, comunque, la possibilità di convertire in strutture alberghiere parte dell'edificato prossimo al mare. Se infatti sono definitivamente sottratte alle ruspe le circa 15.000 case edificate all'interno di questa fascia prima del dicembre '92, tutte quelle realizzate dopo questa data saranno trasferite al patrimonio della Regione, e i comuni potranno liberamente deciderne la destinazione. Cuffaro definisce questa legge un 'atto di responsabilità', che 'avvia una nuova stagione in materia di tutela e di recupero ambientale'. Su La Repubblica.

 

17 gennaio 2002

In occasione della consegna dell'Equerre d'argent a Herzog et de Meuron per la realizzazione di un edificio in rue des Suisses a Parigi, Le Monde propone un una sopralluogo alla prima opera francese dei due architetti svizzeri e una esaustiva intervista sul loro fare architettura. 'Notre travail relève d'abord du paradoxe. La sensualité et la matière, c'était inévitable, car contrairement à ce que j'exprimais il y a un instant, nous avons quand même trempé dans notre bain suisse, bâlois en particulier. Bâle est pris entre les cultures du Nord et du Sud. Le romantisme allemand du XIXe siècle, qui était largement marqué par la magie des matières, est ancré en nous. Or au XXIe siècle, où tout semble marqué par le virtuel, la matière et le travail sur la matière sont essentiels pour que l'architecture garde son rôle de médium entre les gens. Nous sommes dans cette idée de matière comme Goethe, comme Beuys'.

 

17 gennaio 2002

In ARCH'IT files Domenico Cogliandro continua nella raccolta di impressioni sulla vicenda del progetto per il Ponte sullo stetto di Messina. '...ecco cosa ci aspetta tra qui e il ponte, insulto all'intelligenza e alla ragionevolezza, la messa in scena del bianco, et voilà, del bianco rosso, del bianco nero, del bianco vergine e del bianco riciclato, del bianco puro e del bianco sporco, del bianco lucido e del bianco opaco, del bianco che sta su tutto e del bianco che fa trend, la nostra angoscia quotidiana sarà spazzata via dalla promessa più ardita, dalla migliore proposta, dal progetto interessante, dalla questione irrisolta. Una messa in circolo degli schemi più sicuri, il popolo, la gente, a loro la parola, a noi, anche su questo tema (volete un referendum?), un terno al lotto, le lettere, le telefonate, gli incontri, i seminari (perché sì e perché no), i volantini, i manifesti, i bigliettini, le città investite da faccioni e nomi, vuoti entrambi, [...] il carrozzone di teatranti e di maghi nostrani, ecco cosa ci aspetta attorno all'ennesimo studio progetto cantiere realizzazione, il cliché, la routine, il chiacchiericcio, il bla bla, tutto solo per la scheda, il voto, la cifra, l’acronimo, la croce, il naso tappato nella cabina la faccia schifata la scarsa convinzione e l’urna. Poi nulla più...'.

 

17 gennaio 2002

Mario Botta progetterà la nuova sede Evergreen al Porto Vecchio di Trieste. L'annuncio ieri a Roma, in concomitanza con l'incontro durante il quale lo stesso Botta ha spiegato il suo approccio al progetto al sottosegretario ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi. Per quanto siano ancora aperte due o tre soluzioni per l'area, un motivo costante dovrebbe essere il mantenimento dell'asse definito dalle due file di magazzini più vicine al mare, trasformato in un grande boulevard; il piano definitivo, la cui consegna è prevista entro tre mesi, dovrebbe inglobare alcune delle indicazioni già fornite dal master plan dell'architetto Boeri. Su Il Piccolo Trieste.

 

17 gennaio 2002

Designboom.com pubblica il testo di un intervista fatta a Toyo Ito in occasione della sua mostra allestita nella Basilica Palladiana alla fine dello scorso ottobre; gli argomenti toccati sono i più disparati, dall'abbigliamento femminile agli architetti che hanno rappresentato punto di riferimento per la sua opera. 'I compared man to Tarzan. Tarzan in the jungle creates his body and develops it in contact with nature, in relation to the surrounding environment. Modern man is a sort of tarzan who lives in the world of media, within a very developed technology. Architecture should be a sort of media-clothing, which is necessary in order for man to have a relationship with and integrate himself into the environment. The idea of media-clothing is a metaphor'.

 

16 gennaio 2002

Su Il Manifesto oggi in edicola Gabriele Mastrigli intervista Ramon Prat, uno dei fondatori della casa editrice spagnola Actar, recentemente sbarcata in Italia con il volume Frames dedicato all'opera di Massimiliano Fuksas e con una nuova rivista, "Verb". 'Actar in spagnolo vuol dire "azione". Una parola che è allo stesso tempo sinonimo di sensibilità e strategia, due ingrendienti importanti per la produzione della casa editrice di Barcellona, oggi tra le più significative nel panorama mondiale dell'editoria di architettura contemporanea. Sensibilità innanzitutto all'architettura come fenomeno complesso, e quindi alle sue relazioni con l'arte, la fotografia, il design, ma più ancora con i fenomeni di trasformazione della città contemporanea (Actar ha infatti pubblicato i cataloghi di due tra le più importanti e discusse mostre internazionali su questi temi: Less aesthetics more ethics, per la Biennale di Venezia diretta da Fuksas e Mutations, la grande mostra di Bordeaux coordinata, tra gli altri, da Rem Koolhaas)...'.

 

16 gennaio 2002

Direttore del Bauhaus College dal 1999, Omar Akbar si trova in questi giorni al centro di una polemica che ha suscitato nuove attenzioni nei confronti della storica scuola tedesca e del suo fondatore, Walter Gropius. Tacciando Gropius di adesione al nazismo, o quanto meno di incapacità di reagire al regime, Akbar si è trovato contro un nutrito gruppo di architetti seguaci di Gropius, in gran parte formati alla Harvard School of Design, che lo accusano di inquinare la memoria storica di uno dei principali movimenti artistici del XX secolo. Questi i termini della questione, ampiamente affrontati dall'International Herald Tribune: 'For the elder modernists, some of whom already feel slighted by history, the Bauhaus is a clearly defined movement, style and school. Like art nouveau or art deco, you don't play with it. It must be taught. For others, like Akbar, the Bauhaus was an experimental clinic that used the knowledge of the day and must evolve'.

 

16 gennaio 2002

The Guardian denuncia lo stato di degrado in cui versa il monastero di Sainte-Marie de la Tourette, opera tra le più complete di Le Corbusier, che mostra oggi i segni dei suoi 42 anni sui materiali poveri utilizzati nella realizzazione. 'La Tourette was registered as a monument historique by the French state in 1979, but funds have been slow to trickle in. Talking to the prior, Frère Jean-Pierre Olivier, it is hard not to think that the age-old antagonism between church and state in France has something to do with this neglect. And the community has been working to extend the role of La Tourette as a cultural centre, concentrating on architecture, philosophy, cultural heritage and art'.

 

16 gennaio 2002

Finanziato dalla Regione Marche con fondi FSE 2000, il Master in Rappresentazione e Comunicazione Digitale per l'Architettura organizzato dall'Università di Camerino si propone di formare specialisti in grado di sviluppare le varie fasi del processo progettuale attraverso l’uso più ampio degli strumenti informatici, e capaci di gestire il rapporto tra le nuove tecnologie e i Beni Culturali. Il Master, che si concluderà con uno stage della durata di tre settimane, prevede tra gli argomenti in programma Elementi di scienza e tecnica informatica, Modellazione tridimensionale digitale, Sperimentazioni multimediali nel WEB. Le selezioni avverranno il 28 gennaio.

 

16 gennaio 2002

'La ceràmica a l'obra de Gaudí' è una piccola ma interessante mostra ospitata dal Collegi d'Aparelladors i Arquitectes Tècnics di Barcellona sino al 5 febbraio. Organizzata dal Centre d'Estudis Gaudinistes, raccoglie circa sessanta pezzi originali disegnati da Gaudì o da lui commissionati per i propri progetti d'architettura. 'Las piezas proceden de restos no utilizados en los edificios, algunas son fragmentos desechados a la hora de rehabilitar los mismos ...Entre las piezas expuestas figuran elementos decorativos y diversos fragmentos destinados a la casa Batlló; otros concebidos para la fachada de El Capricho, de Comillas; nervaduras de bóvedas y otras piezas que no se colocaron en el Palacio Episcopal de Astorga...' Su La Vanguardia.

 

16 gennaio 2002

'An electronic sensor, picking up signals from a chip embedded in your ID card, adjusts the desk chair, the table, even the temperature, to just the way you like them. Sit in the chair, and the desk light goes on; get up, and the overhead lights brighten. Urgent memos flash on the wall or, perhaps, on the table top. Log onto your computer, and the information bombardment continues. See which members of your work team are looking for you, or find out where each team member is. Don't want to be bothered yet? Touch a screen, and the outside sign will say "Jamie is busy," as the outside signal light shines red'. Si tratta di Blue Space, progetto di ufficio messo a punto dalla I.B.M. con arredi prodotti da Steelcase e ufficialmente operativo nella sede dell'I.B.M. di Yorktown Heights. Sul New York Times una più dettagliata descrizione delle tecnologie utilizzate.

 

15 gennaio 2002

Il Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse di Firenze ospita venerdì 18 gennaio alle 21.45 'Futurismi digitali', tavola rotonda e proiezioni su schermo gigante che propongono una riflessione sulla contemporaneità del Futurismo e sulla sua influenza sulla comunicazione mediatica e digitale contemporanea. Il materiale video contiene frammenti del DVD 'Umberto Boccioni Futurista', con ricostruzioni tridimensionali dei suoi più interessanti quadri, brani della ricostruzione virtuale tridimensionale della mai edificata Metropoli Futurista, e studi per la restituzione dello spettacolo Balli Plastici di Fortunato Depero che sarà presentato al MART di Trento e Rovereto.

 

15 gennaio 2002

'La ricerca sul vuoto come spazio trasformabile, il riconoscimento di un paesaggio abitato all'interno del quale la citta' scompaia, l'architettura come 'sistema di vita'... Sono alcuni dei temi intorno ai quali IaN+ lavora maggiormente, e che il SESV. SPAZIO ESPOSITIVO DI SANTA VERDIANA di Firenze presenta attraverso il vivace scenario dei progetti realizzati in occasione di concorsi di architettura...'. La mostra IaN+ CONCORSI. INTERFERENZE CON IL REALE verrà inaugurata il 18 gennaio e rimarrà aperta sino all'8 febbraio; conclusione dell'evento l'incontro del 7 febbraio, che vedrà la partecipazione di Luca Galofaro e Carmelo Baglivo (IaN+), Antonino Saggio e Gianni Pettena coordinati da Marco Brizzi.

 

15 gennaio 2002

Si svolgerà al Politecnico di Torino nelle giornate del 31 gennaio, 1 e 2 febbraio il IV colloquio preparatorio al Dess dedicato alla Gestion de l'espace vital alpin. Le prime due delle quattro sessioni in cui si divideranno i lavori del convegno tenteranno una definizione del patrimonio architettonico alpino e avanzeranno delle ipotesi per una corretta gestione. Parteciperanno tra gli altri Maristella Casciato (Do.Co.Mo.Mo. International), Michel Clivaz (École d'architecture de Genève), Roberto Gambino (Politecnico di Torino), Ippolito Ostellino (direttore dell'Ente Parco del Po - tratto torinese).

 

15 gennaio 2002

'La ricerca pubblicata in Urban Diaries è centrata sul quartiere di West Oakland nella citta/regione di Los Angeles. Il diario di Walter Hood si arricchisce dal 1991 di spunti ed osservazioni e schizzi che cercano di individuare le ragioni e la funzione della sua appartenenza alla comunità come architetto; il quartiere è il suo paradigma urbano e la ricerca sviluppata sarà il modello d'approccio al ridisegno del paesaggio delle città...'. Il Gruppo Suburbia rilegge il volume Urban Diaries di Walter Hood. In ARCH'IT collection, lo spazio in cui si raccolgono testi scelti e commentati da architetti.

 

15 gennaio 2002

'Il libro Prada è un manifesto. Un contro manifesto avanguardista, o meglio ancora un manifesto contro avanguardista, un manifesto dopo l'era dei manifesti, avanguardia del dopo avanguardia. Ancora una volta la strategia messa in campo dal Koolhaas è precisissima e assolutamente centrata sul suo "progetto storico"...'. In ARCH'IT books il commento di Giovanni Damiani sul volume di Rem Koolhaas Prada. Projects for Prada part 1. Nello stesso bookshop si presenta, con un estratto dall'introduzione di Alberto Cuomo, il volume La dimensione dell'immagine di Claudio Bozzaotra.

 

14 gennaio 2002

Una mostra, un seminario di studi e una rassegna videodocumentaria propongono una rilettura degli esiti del "Piano incremento occupazione operaia. Case per lavoratori", noto come Piano INA Casa o Piano Fanfani. La mostra 'CITTÀ ARCHITETTURA EDILIZIA PUBBLICA. Il Piano INA Casa 1949-1963', che aprirà i battenti il 16 gennaio, viene allestita a Roma negli spazi del Centro per le arti contemporanee, e presenta, organizzati in sei sezioni, fotografie, documenti originali, plastici, documenti d'archivio e pubblicazioni dell'epoca. Al seminario, previsto per il 30 gennaio, parteciperanno importanti nomi dell'architettura e dell'urbanistica italiane, quali Carlo Aymonino, Giancarlo De Carlo, Piero Dorazio, Alberto Gatti, Vittorio Gregotti, Piero Maria Lugli, Mario Manieri Elia, Carlo Melograni. Maggiori informazioni in ARCH'IT mostre.

 

14 gennaio 2002

USE-Uncertain states of Europe è arrivata alla Triennale di Milano. Inaugurerà domani alle 18.00 (preceduta da una discussione aperta sui temi della ricerca) la mostra 'Dentro la Città Europa', che riprende ed espande i materiali già esposti nelle precedenti occasioni di Bordeaux, Tokyo e Bruxelles. La mostra rimarrà aperta sino al 31 marzo.

 

14 gennaio 2002

L'accesa polemica tra Sgarbi e Damiani innescata dalla scelta di Mario Botta per il progetto della sede di Evergreen al Porto Vecchio di Trieste coinvolge ora anche Riccardo Illy e Dipiazza. Le accuse del sottosegretario ai Beni culturali, risposta alle 'scelte di regime' che gli venivano contestate da Damiani, coinvolge destra e sinistra, unite nel comune intento di violare la legge e disposte entrambe a distruggere il patrimoio architettonico della città pur di investire. Su Il Piccolo di Trieste.

 

13 gennaio 2002

A pochi giorni dall'avvio della stagione scaligera ospitata dal nuovo Teatro degli Arcimboldi alla Bicocca, Fulvio Irace sulle pagine di Domenica intervista il progettista, un fiero Vittorio Gregotti, sulla autonomia e peculiarità di un teatro che si presta troppo facilmente a confronti con la storica Scala. 'Non ho costruito la seconda Scala, ma un grande teatro, del tutto indipendente, che per adesso ospiterà la Scala sino alla fine dei lavori di restauro della sede del Piermarini, ma che in futuro sarà il grande teatro di Milano, anzi di tutto il nord Italia. ...Gli Arcimboldi non sono un teatro altamente tecnologico: non abbiamo adottato, ad esempio, soluzioni con palcoscenici rotanti o che si alzano e si abbassano, sempre precari dal punto di vista delle performance nei momenti critici. La relativa semplicità del teatro alla Bicocca corrisponde dunque all'idea di una macchina di agile ed economica gestione e di forte produttività'.

 

11 gennaio 2002

Organizzato dal Forum Austriaco di Cultura in Roma e patrocinato dal Comune di Roma, 'Mittelarchitetture' è un ciclo di sette incontri che si svolgeranno dal 16 gennaio al 6 febbraio. Il ricco calendario, illustrato in ARCH'IT eventi, si apre con 'L'architetto e l'architettura', confronto tra Hans Hollein e Gianni Pettena introdotto da Paolo Portoghesi e moderato da Achille Bonito Oliva, e prosegue affrontando i temi 'Il simbolo e la rappresentazione', 'Il sacro e il profano', 'La sperimentazione e la tradizione', 'La realtà e l’utopia', 'La didattica e il mestiere' e 'La forma e il contenuto'.

 

11 gennaio 2002

L'Egitto ha annunciato mercoledì scorso l'apertura del concorso che porterà alla realizzazione, nell'arco di cinque anni, del più grande museo archeologico del mondo. Destinato ad ospitare i circa 150.000 pezzi ora affastellati negli insufficienti spazi del vecchio museo, il nuovo edificio sorgerà nei pressi delle piramidi e, per esplicita richiesta, dovrà riferirsi progettualmente al periodo degli oggetti che che ne costituiranno il contenuto. La notizia sul San Francisco Gate.

 

9 gennaio 2002

A metà tra una fabbrica di automobili e una galleria d'arte, la Volkswagen's Glaeserne Manufaktur di Dresden, sede di assemblaggio delle macchine progettata dallo studio Henn di Monaco, ripropone il solido e proficuo rapporto tra industria e città già instaurato dal Lingotto di Matteo Trucco con Torino. The Guardian riassume i criteri dell'intervento: 'The most remarkable thing of all about this new factory is that it really does belong to the city centre as much as Dresden's magical baroque museums and churches do. Henn's is a refined city centre building, a cultural monument as much as a car plant. The finished cars are stored, like some gleaming artwork, in a 15-storey glazed drum overlooking the parks, domes and Soviet-style housing blocks of the city'.

 

9 gennaio 2002

Deyan Sudjic, successore di Massimiliano Fuksas nella direzione della Biennale di Venezia, presenta le sue idee per l'edizione che prenderà il via il 7 settembre 2002. 'Next', questo il titolo della prossima Biennale, sarà articolato in più aree tematiche -'Next Place' sull'evoluzione urbana, 'Next Home' sulla casa, 'Next Work' sui luoghi di lavoro, 'Next Generation' sui nuovi talenti- e punterà su una rigorosa selezione qualitativa dei progetti. Così lo stesso Sudjic: 'Presentare l'architettura come installazione è una strategia possibile, ma produce anche confusione. L'edizione Fuksas è stata spettacolare, l'uso del video impressionante, le scoperte non sono mancate. Ma ha prevalso una dimensione estetizzante. Io vorrei tornare alla realtà: far vedere quali forme assumerà l'architettura nel mondo nei prossimi dieci anni'. Su L'Espresso.

 

8 gennaio 2002

L'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Bolzano ha recentemente avviato un progetto sui problemi della densificazione urbana in condizioni di scarsità di suolo. ARCH'IT presenta i risultati di una indagine effettuata sulla realtà urbanistica e paesaggistica della conca bolzanina, prima fase del progetto realizzato da METROGRAMMA STUDIO con la collaborazione di Stefan Tischer e Helene Hoelzl, ed un commento di Yorgos Simeoforidis. In ARCH'IT architetture e ARCH'IT files.

 

7 gennaio 2002

Il libro Architettura d'animazione, si sviluppa intorno al diario di Riccardo Dalisi, e riporta l'esperienza definita "tecnologia povera" condotta, nei primi anni '70, dall'allora giovane docente alla Facoltà di Architettura di Napoli. Nel presentarne la ristampa in ARCH'IT books, Marcello Silvestro illustra il lavoro di uno dei protagonisti dell'Architettura Radicale espressione dell'avanguardia italiana degli anni Settanta.

 

7 gennaio 2002

In ARCH'IT riviste, Simone Salardi offre una presentazione di dE-SIGN, rivista sperimentale attenta alle innovazioni in ambito nazionale e internazionale intorno all'arte, all'architettura e al design. Nello stesso ambito, Cristiana Colli propone una anticipazione del numero 9 di Progetti, relativa alle iniziative promosse dalla Provincia di Ancona.

 

6 gennaio 2002

"Architect blames Japan cityscapes on obsession with wealth". Taiga Urunaka su The Japan Times intervista Tadao Ando. 'Japan's cities have been criticized for lacking the harmony and consistence felt in other countries, especially in Europe. But that's not a result of poor city planning; the disarray of structures in Tokyo and Osaka simply mirror the country's postwar obsession with material wealth, according to architect Tadao Ando...'.

 

6 gennaio 2002

Ben Flatman intervista Neil Denari, direttore del SCI-Arc (Southern California Institute of Architecture) di Los Angeles. Nell'introdurre l'intervista, Paola Giaconia traccia una breve storia e sottolinea i caratteri distintivi della scuola, fino al recente spostamento nel centro della città. 'I think we’ll have a coherent site right here -afferma Denari- but it will also connect to Downtown, connect to Little Tokyo, connect to the artists, connect to the homeless, connect to everybody. I want to understand it as a fragment of a new type of city but also the idea that it’s a park, the idea that it’s pedestrian. Yes, you have to figure out the parking in all projects and parking is a very difficult thing to deal with because its not Amsterdam- people aren’t riding bikes and the public transport is limited...'. In ARCH'IT files.

 

5 gennaio 2002

"Umanità senza gravità". Questo, secondo Achille Bonito Oliva ' potrebbe essere il principio basilare della precettistica del virtuale. Il critico d'arte, coinvolto nella giuria del concorso indetto da newitalianblood.com, esprime su la Repubblica le prime impressioni sulla realizzazione di spazi virtuali. 'Tutto va rivisto -scrive Bonito Oliva-, anche il concetto plastico di museo, la sua identità costruita...'.

 

4 gennaio 2002

'Les architectes Tod Williams et Billie Tsien ont conçu à New York un immeuble-meuble, étonnante pièce de béton franc et massif'. Su Le Monde, Frédéric Edelmann scrive da New York: 'Tandis qu'au Ground Zero les hommes et les grues continuent leur épouvantable tri dans l'amas résiduel du World Trade Center, les travaux de construction, ici et là, ont repris. Le deuil encore inachevé, il faut aussi inaugurer sans excès de pompe les enseignes achevées, comme celle de Prada, quelques jours avant Noël. Au pied du Guggenheim-SoHo, le Néerlandais Rem Koolhaas, le plus cinglant des architectes, qui a passé un accord d'exclusivité avec la firme milanaise pour en redessiner toutes les boutiques dans le monde, a renoué avec les délires de New York : 2 500 m2 sur le thème du luxe, version froide...'.

 

4 gennaio 2002

'Per Antoni Gaudí, uno dei geni dell’architettura del Novecento, il 2002 potrebbe essere non solo l’anno del 150esimo anniversario della nascita ma anche quello dell’inizio del processo di beatificazione...'. Una breve nota su Il Corriere della Sera.

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